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10.3746 · Interpellanza · 2010-09-29

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Per ridurre le emissioni fossili e l'inquinamento climatico e ambientale, come pure la nostra dipendenza dall'estero nel settore energetico (pari all'80 per cento) i privati e il settore pubblico investono spesso risorse considerevoli a favore delle energie rinnovabili e per il miglioramento dell'efficienza energetica, ai sensi dell'articolo 89 della Costituzione federale. Anche la Confederazione, i cantoni e i comuni incentivano simili investimenti. Gli oneri fiscali supplementari e le tasse che gravano su questi investimenti che contribuiscono ad adempiere gli obiettivi della Confederazione di cui all'articolo 89 della Costituzione suscitano incomprensioni. Molti dei cittadini che finanziano simili investimenti non comprendono assolutamente il senso di questi oneri fiscali supplementari che devono pagare attraverso le imposte, tasse e altri prelievi.

1. Il Consiglio federale non ritiene che non bisognerebbe frenare e neppure impedire con oneri fiscali supplementari e tasse gli investimenti d'interesse pubblico conformi agli articoli 73, 74 e 89 della Costituzione e aventi lo scopo di ridurre le emissioni fossili, l'inquinamento climatico e ambientale causato da energie non rinnovabili, ma anche la nostra dipendenza energetica dall'estero che è dell'80 per cento?

2. Cosa pensa il Consiglio federale di un'esenzione totale o parziale degli investimenti di cui alla domanda 1 da oneri fiscali supplementari, tasse e altri prelievi?

3. Come valuta il Consiglio federale un eventuale aumento del bonus d'utilizzazione nel settore degli edifici, ad esempio sotto forma di un indice di utilizzazione del suolo più elevato nell'ambito degli immobili oggetto di investimenti supplementari per quanto concerne le energie rinnovabili e l'efficienza energetica di edifici riscaldati?

4. Il Consiglio federale è disposto a proporre al Parlamento di adattare o completare l'articolo 24 della legge sull'energia del 26 giugno 1998 (LEne) e, se necessario, altre disposizioni del diritto federale secondo cui gli investimenti edilizi destinati al miglioramento dell'efficienza energetica e all'incentivazione dell'energia eolica, solare e geotermica e quella prodotta dal legno e dalla biomassa, ai sensi dell'articolo 89 della Costituzione, non siano gravati da oneri fiscali supplementari e tasse a livello federale, cantonale e comunale?

Stellungnahme des Bundesrates

1. In linea di principio, il Consiglio federale ritiene anch'esso che l'impiego di energie rinnovabili e le misure destinate all'aumento dell'efficienza energetica non debbano essere né ritardati né ostacolati a causa di oneri fiscali, tasse o altri prelievi. La valutazione di ogni singolo caso, effettuata in base alla corrispondente disposizione legale del diritto in materia edilizia e ambientale, deve tuttavia garantire una ponderazione globale degli interessi e una promozione il più coerente possibile delle migliorie energetiche. Su mandato della SECO, la problematica menzionata è già stata esaminata per gli impianti e le costruzioni all'interno dei centri abitati; i risultati sono pubblicati nel rapporto sugli ostacoli giuridici e procedurali delle misure energetiche nel settore delle costruzioni (in tedesco, SECO, 2009). L'elenco degli ostacoli esaminati in questo studio non è esaustivo.

2. Il Consiglio federale sostiene in linea di principio tutte le misure che contribuiscono a evitare oneri fiscali, tasse e altri prelievi inutili, insensati e incomprensibili. Per gli investimenti menzionati dall'autore dell'interpellanza, l'esenzione dagli oneri fiscali, dalle tasse e dagli altri prelievi deve essere esaminata caso per caso e dopo aver effettuato una completa ponderazione degli interessi.

3. La pianificazione dell'utilizzazione rientra tra i compiti delle autorità comunali competenti che devono esaminare la possibilità di un bonus di utilizzazione tenendo conto di tutti gli interessi.

4. Il Consiglio federale rispetta la ripartizione federalista delle competenze e in particolare la sovranità dei cantoni in materia fiscale. Molti degli ostacoli conosciuti sono di natura esecutiva e possono di fatto essere risolti con strumenti già disponibili. Nell'ambito della sua collaborazione con la Conferenza dei direttori cantonali dell'energia, il Consiglio federale si è già attivato a favore di una procedura coordinata dei cantoni per sopprimere eventuali ostacoli. Inoltre, SvizzeraEnergia e l'Associazione dei comuni svizzeri e l'Unione delle città svizzere informano sugli ostacoli esistenti e operano affinché si eviti un inutile rincaro delle misure energetiche.

Risposta del Consiglio federale.