10.3777 · Mozione · 2010-09-30
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Si incarica il Consiglio federale di fare in modo che le risorse non utilizzate esistenti in relazione alla rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia, pari a 90 milioni di franchi, siano restituite immediatamente alla popolazione. Inoltre bisogna fare in modo che gli oneri amministrativi della Fondazione RIC siano ridotti.
Begründung
La legge sull'energia fissa l'obiettivo di aumentare di 5400 gigawattora all'anno, fino al 2030, la produzione di energia elettrica di origine eolica, geotermica, fotovoltaica, idroelettrica (piccole centrali) e da biomassa. Per raggiungere questo traguardo, le energie rinnovabili vengono incentivate attraverso diverse misure (fra cui, tra l'altro, la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia RIC). Per finanziare tali misure, viene riscosso un supplemento sul prezzo dell'energia elettrica attualmente pari a 0,45 centesimi/chilowattora, che in futuro potrà essere aumentato fino a 0,9 centesimi/chilowattora.
Urta il fatto che, a quanto risulta dal bilancio 2009 della Fondazione RIC, pur essendo stati riscossi 249 milioni di franchi grazie al supplemento di 0,45 centesimi/chilowattora, è stato possibile versare solamente 45 milioni di franchi a impianti aventi diritto alla RIC. Oltre 90 milioni di franchi sono confluiti nel capitale del fondo. Anche nel 2010 dovrebbero essere incassati circa 250 milioni di franchi. Il Consiglio federale parte tuttavia dal presupposto che saranno necessari annualmente solo 130 milioni di franchi per gli impianti aventi diritto alla RIC.
Le risorse non utilizzate devono essere immediatamente restituite alle persone e alle aziende che hanno pagato l'esagerato supplemento di 0,45 centesimi/chilowattora. Il Consiglio federale deve poi fare in modo che, in futuro, questo supplemento non sia più fissato a un livello così elevato.
Inoltre, è necessario limitare l'onere amministrativo. Nel 2009 (dal 24 febbraio al 31 dicembre), tale onere, secondo il bilancio della fondazione, ammontava a circa 7,4 milioni di franchi. Vi è il pericolo che, in relazione alla distribuzione di questi incentivi, venga creato un altro mostro burocratico. Il Consiglio federale deve quindi fare in modo che l'onere amministrativo venga ridotto.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Il supplemento sui costi di trasporto riscosso per finanziare la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC) prodotta da fonti rinnovabili deve essere fissato annualmente e con almeno sei mesi di anticipo. Il calcolo del supplemento viene effettuato sulla base di stime sull'effettivo fabbisogno finanziario dell'anno successivo e, quindi, dipende in larga misura da fattori difficilmente prevedibili (per es. la produzione presumibile di energia elettrica, il previsto prezzo medio di mercato, l'entità dei rimborsi ai grandi consumatori ecc.).
Nel primo anno d'esercizio della RIC (2009), il numero di impianti messi in servizio è stato inferiore alle attese. Inoltre, il prezzo medio di mercato dell'energia elettrica è stato più alto del previsto e l'entità dei rimborsi ai grandi consumatori decisamente inferiore.
Di conseguenza, con le risorse del primo anno è stato possibile accantonare già 130 milioni di franchi per le necessarie garanzie contro i rischi per impianti destinati allo sfruttamento della geotermia. Le risorse che, a norma dell'articolo 15a e dell'articolo 15b della legge del 26 giugno 1998 sull'energia (LEne; RS 730.0), devono essere accantonate a tale scopo ammontano al massimo a 150 milioni di franchi e, in futuro, non graveranno più sulla RIC.
In virtù della LEne, la società di rete può sfruttare le risorse eccedenti per istituire un fondo alimentato con i supplementi in funzione dei bisogni (art. 15b cpv. 5 LEne). Tutte le riserve vengono gestite sulla base di un piano di investimento concordato con l'Amministrazione federale delle finanze. Le risorse finanziare immesse nel fondo sono in qualsiasi momento a disposizione del sistema RIC e vengono prese in considerazione ai fini del calcolo del supplemento per gli anni successivi. Per gli anni 2010 e 2011 è stato quindi possibile rinunciare ad un aumento del supplemento, sebbene nel sistema RIC continuino ad essere inclusi nuovi impianti. Se si prevedesse che l'anno successivo le riserve disponibili non verrebbero sfruttate, si procederebbe anche a una riduzione del supplemento. Grazie a questa gestione flessibile del fondo sulla base delle effettive necessità, i consumatori, a lungo termine, non pagano quindi più di quanto sia realmente necessario. La restituzione diretta e immediata alla popolazione delle riserve attualmente disponibili non è perciò necessaria; essa risulterebbe inoltre eccessivamente complessa e costosa.
Gli oneri connessi all'attuazione della RIC sono verificati periodicamente dall'Ufficio federale dell'energia sulla base di un reporting dettagliato. Essi risultano adeguati ai costi e sono oggetto di un'ottimizzazione costante.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.