10.3784 · Interpellanza · 2010-09-30
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
In merito all'attuale aumento delle tariffe FFS, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. In che modo valuta l'evoluzione dei prezzi nei trasporti pubblici in confronto a quella registrata nel traffico individuale motorizzato?
2. In che modo valuta il crescente divario che si sta creando tra le tariffe FFS, il cui aumento negli ultimi vent'anni è sovraproporzionale e superiore al rincaro, e l'evoluzione dei prezzi della benzina? Per quanto concerne lo sviluppo della mobilità, ci si deve attendere una distorsione della concorrenza a scapito dei trasporti pubblici?
3. Quali misure ritiene opportuno adottare a breve e a lungo termine per gestire in modo sostenibile lo sviluppo del traffico?
4. In che modo valuta gli ulteriori aumenti già annunciati dalle FFS dopo il 2011?
Begründung
Dopo ardue trattative con l'Unione dei trasporti pubblici, dal mese di luglio sono noti gli aumenti delle tariffe FFS. Per i biglietti gli utenti pagheranno in media il 5,9 per cento in più, mentre per gli abbonamenti generali o a metà prezzo gli aumenti saranno ancora maggiori. Le FFS li giustificano con la necessità di realizzare urgenti ampliamenti delle capacità e definiscono le loro tariffe moderate rispetto a quelle dei servizi di trasporto pubblico dei Paesi limitrofi. Questi aumenti allargano il divario tra i prezzi dei trasporti pubblici e quelli del traffico individuale. Secondo le cifre pubblicate dall'Ufficio federale di statistica, tra il 1990 e il 2009 l'incremento dei prezzi dei trasporti pubblici ha superato di quasi 30 punti percentuali quello del traffico individuale motorizzato, e ciò senza considerare gli aumenti sopra citati.
Il Consiglio federale auspica un'evoluzione del traffico sostenibile sul piano economico ed ecologico, è favorevole all'adozione a lungo termine di misure di mobility pricing e riconosce che il traffico stradale in continuo aumento è una delle fonti di emissione di CO2. Una strategia sostenibile sul piano economico e ambientale deve tenere sotto controllo sia l'incremento del traffico sia l'equilibrio fra trasporti pubblici e traffico individuale motorizzato.
Stellungnahme des Bundesrates
Secondo la legislazione vigente, la definizione delle tariffe dei trasporti pubblici rientra nell'ambito di competenza delle imprese di trasporto (art. 15 della legge federale del 20 marzo 2009 sul trasporto di viaggiatori, LTV; RS 745.1). Queste, essendo tenute a operare in modo redditizio, devono poter stabilire i prezzi dei loro servizi.
Gli enti statali (Confederazione, cantoni e comuni) partecipano in misura notevole al finanziamento dei trasporti pubblici; eventuali aumenti dei costi possono quindi essere compensati innalzando i prezzi oppure aumentando i contributi statali. Sensibili aumenti si sono già verificati e sono previsti anche in futuro. I motivi di questa evoluzione sono noti. Da una parte, il denso utilizzo della rete provoca un aumento dei costi di manutenzione. Dall'altra, i potenziamenti realizzati negli ultimi anni e quelli previsti (Ferrovia 2000, NFTA, SIF) comportano a loro volta maggiori costi operativi e di manutenzione. Il progetto della Confederazione 10.061, "Finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria svizzera (FFS e ferrovie private) negli anni 2011/12" prevede lo stanziamento di fondi supplementari per l'esercizio e la manutenzione dell'infrastruttura ferroviaria. Questi non sono però sufficienti a coprire gli aumenti del fabbisogno finanziario. Per finanziare i costi infrastrutturali occorre aumentare i prezzi dei tracciati, il che si ripercuoterà in un aumento delle tariffe applicate dalle imprese di trasporto nei confronti degli utenti. Ciò concerne in particolare il traffico regionale viaggiatori. Per poter soddisfare la crescente domanda, occorre ampliare l'offerta; questi ampliamenti richiedono investimenti per l'acquisto o la sostituzione di materiale rotabile che è possibile finanziare solo con aumenti delle tariffe. Inoltre, il traffico regionale viaggiatori è interessato dalle misure di risparmio del programma di consolidamento. Anche il traffico a lunga distanza risente degli aumenti dei prezzi dei tracciati e della maggiore necessità di investimenti in materiale rotabile. Per far fronte ai costi dei settori infrastruttura e trasporti le imprese devono poter contare su entrate supplementari. Considerata la situazione delle finanze della Confederazione, è necessario che una parte importante di questi fondi supplementari sia coperta mediante aumenti dei prezzi e, quindi, direttamente dagli utenti.
1. Sulla scelta del mezzo di trasporto da utilizzare influiscono, oltre ai prezzi, soprattutto l'ampiezza e la qualità dell'offerta, che in Svizzera sono le migliori al mondo: la Svizzera dispone di una rete ferroviaria, di autolinee e di trasporti pubblici estremamente ampia, caratterizzata da una densità tra le più alte a livello di rete, di trasporti su rotaia e su strada e di stazioni. Secondo i dati dell'Unione dei trasporti pubblici (UTP), nel 1985 la quota dei trasporti pubblici nell'ambito della ripartizione modale era del 17 per cento, mentre nel 2008 era salita al 21 per cento circa, nonostante i prezzi fossero aumentati in misura maggiore rispetto alla strada. Come dimostra il forte incremento della domanda registrato negli ultimi anni, finora gli utenti dei trasporti pubblici sono disposti a pagare prezzi più alti per i sensibili miglioramenti dell'offerta di cui beneficiano (orari migliori, nuovi tracciati grazie a Ferrovia 2000 e alla galleria di base del Lötschberg, nuove offerte delle ferrovie celeri, servizi notturni, nuove tratte, nuovo materiale rotabile). Il Consiglio federale ritiene pertanto che i dati della ripartizione modale faranno registrare un ulteriore incremento a favore dei trasporti pubblici.
2. Nel confronto tra strada e ferrovia occorre tener conto di tutti i costi, anche quelli, ad esempio, per assicurazioni e ammortamenti. Considerate in quest'ottica globale, né l'una né l'altra coprono i propri costi né si può parlare di grande divario tra i prezzi. Negli ultimi vent'anni il rapporto tra gli investimenti operati nell'infrastruttura stradale e in quella ferroviaria ha registrato una forte tendenza a favore della ferrovia (cfr. LITRA: Verkehrszahlen, edizione 2010, pag. 26). Per ora, a fronte dello sviluppo della ripartizione modale rilevato negli ultimi anni, non si assiste a una chiara distorsione della concorrenza a scapito dei trasporti pubblici. In futuro, tuttavia, sarà senz'altro necessario osservare attentamente lo sviluppo sia della ripartizione modale sia dei prezzi.
3. A breve termine il Consiglio federale punta su un ulteriore ampliamento dell'offerta dei trasporti pubblici: con la NFTA, SIF, la nuova linea attraverso Zurigo (DML), diversi programmi negli agglomerati (ferrovia del Glatttal, Tram Bern West, CEVA, MEVA) e l'impiego di nuovo materiale rotabile si otterrà un nuovo miglioramento dell'offerta. E in corso di elaborazione un progetto che mira a creare nei prossimi decenni solide basi di finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria e a consentire ulteriori fasi di sviluppo. A medio termine il Consiglio federale si occuperà in via prioritaria del finanziamento dei potenziamenti necessari su strada e su ferrovia e, in particolare, della partecipazione degli utenti alla copertura dei costi. Secondo il rapporto strategico del Consiglio federale, "Il futuro delle reti infrastrutturali in Svizzera", del 24 settembre 2010, a medio e lungo termine il finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria sarà assicurato mediante un sistema completo di mobility pricing.
4. Anche dopo il 2010 sarà inevitabile che gli aumenti delle tariffe contribuiscano a finanziare in modo sostenibile i trasporti pubblici. A questo riguardo, è importante che tali aumenti siano stabiliti in base a criteri oggettivi e orientati ai costi, in modo che forniscano un contributo adeguato alla copertura dei costi supplementari per l'esercizio, la manutenzione e gli investimenti nel materiale rotabile; essi devono inoltre servire al raggiungimento degli obiettivi finanziari stabiliti da Confederazione e cantoni per le imprese che operano nei trasporti pubblici.
Risposta del Consiglio federale.