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10.3804 · Mozione · 2010-10-01

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di riesaminare l'opportunità di introdurre a livello nazionale l'obbligo di assicurazione contro i terremoti. A tale proposito devono essere prese in considerazione le soluzioni seguenti:

1. Per i cantoni che non prevedono un'assicurazione immobiliare cantonale occorrerà adeguare l'ordinanza sulla sorveglianza delle imprese di assicurazione private (art. 171 segg. OS, assicurazione contro i danni causati dagli elementi naturali) in modo da includere anche i terremoti come ulteriore pericolo naturale nella copertura dell'assicurazione obbligatoria per beni mobili e fabbricati contro i danni causati dagli elementi naturali.

2. I cantoni che hanno istituito un'assicurazione immobiliare cantonale dovranno essere obbligati a emanare le prescrizioni necessarie per istituire sul loro territorio una soluzione assicurativa obbligatoria per gli immobili contro i terremoti. Gli istituti cantonali di assicurazione immobiliare saranno incaricati dell'attuazione.

Il Consiglio federale presenterà al Parlamento un rapporto in merito e il necessario disegno di legge.

Begründung

La pericolosità sismica in Svizzera è classificata da moderata a media. Le aree particolarmente esposte sono quelle di Basilea Città, di Basilea Campagna e del Vallese, così come altre regioni che denotano una concentrazione di valori rilevante.

Attualmente l'obbligo di assicurazione contro i terremoti vige solo nel canton Zurigo, dove la copertura assicurativa ammonta a un miliardo di franchi. Il pool costituito dalle 18 assicurazioni immobiliari cantonali per la copertura assicurativa dei terremoti prevede in caso di evento sismico prestazioni volontarie per l'ammontare di 2 miliardi di franchi. Le compagnie d'assicurazione private mettono a disposizione 200 milioni di franchi quale risarcimento volontario in seguito a un terremoto. Questi importi sono di gran lunga insufficienti per coprire i danni di un terremoto di media entità. Un eventuale terremoto causerebbe a beni mobili e fabbricati danni dell'ordine di diversi miliardi di franchi, per non parlare delle ingenti somme necessarie a coprire i danni legati alla distruzione di infrastrutture pubbliche non assicurate, quali strade, ponti eccetera. L'Associazione svizzera dei proprietari fondiari (APF-HEV) si è opposta a un progetto che prevedeva l'istituzione di un obbligo di assicurazione contro i terremoti su tutto il territorio nazionale. Un atteggiamento incomprensibile, poiché grazie a un'assicurazione obbligatoria in caso di forte terremoto il rischio di danni a fabbricati e beni mobili sarebbe assunto solidalmente da tutta la collettività, con un premio relativamente modesto. La pericolosità sismica è il classico rischio per il quale un'assicurazione obbligatoria a livello nazionale appare economicamente conveniente.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Finché i presunti stipulanti, rappresentati dall'Associazione svizzera dei proprietari fondiari, avranno riserve nei confronti di un'assicurazione obbligatoria e mancherà il consenso fra i diversi interessati, in linea di principio il Consiglio federale rinuncerà ad adoperarsi per una soluzione obbligatoria.

I proprietari fondiari hanno già oggi la possibilità di assicurarsi facoltativamente contro il rischio di terremoto, pagando però premi relativamente alti. Se si intende introdurre l'obbligo di assicurazione contro i terremoti, i premi devono essere sopportabili per ogni stipulante. Questo obiettivo è raggiungibile soltanto se i rischi possono essere compensati a livello nazionale e bisogna pagare un premio unico. Come l'assicurazione contro i danni causati dagli elementi naturali, un'assicurazione contro i terremoti dovrebbe pertanto fondarsi sulla solidarietà dalla collettività nazionale. In altri termini, a parità di copertura tutti gli assicurati dovrebbero versare lo stesso premio, indipendentemente dalla localizzazione dell'oggetto assicurato. Per poter introdurre un obbligo di assicurazione contro i terremoti così esteso, bisognerebbe conferire alla Confederazione la pertinente competenza mediante modifica costituzionale. La competenza sancita all'articolo 98 capoverso 3 della Costituzione concernente l'emanazione di prescrizioni sul settore delle assicurazioni private non è una base sufficiente. La Confederazione non ha la competenza di obbligare a coprire il rischio di terremoto né i cantoni con una propria assicurazione immobiliare obbligatoria né i cantoni senza un'assicurazione immobiliare propria. Per quanto riguarda i quattro cantoni che non prevedono l'obbligo di stipulare un'assicurazione immobiliare, modificando l'OS gli assicuratori privati attivi in quel settore potrebbero in effetti essere vincolati a coprire il rischio di terremoto. L'autrice della mozione non ne trarrebbe tuttavia alcun vantaggio, poiché l'assicurazione rimane facoltativa e non viene conseguita nemmeno la necessaria copertura a livello nazionale.

Per ridurre le ripercussioni finanziarie dei terremoti bisognerebbe focalizzare l'attenzione anche sulla prevenzione. Gli elevati costi dei danni menzionati nella motivazione sono riconducibili soprattutto all'insufficiente sicurezza sismica delle costruzioni in Svizzera. Disposizioni adeguate e moderne contro i terremoti sono reperibili soltanto a partire dal 1989 nelle norme della Società svizzera degli ingegneri e architetti (SIA). Si presume pertanto che nel nostro Paese il 90 per cento circa delle costruzioni sia stato edificato senza considerare le prescrizioni in materia di terremoti. Il diritto di superficie e dunque la competenza nella prevenzione dei terremoti sono altresì cantonali. Attualmente solo il cantone di Basilea Città, il cantone del Giura, il cantone di Nidwaldo e il cantone del Vallese prevedono oggi vincoli specifici in materia di sicurezza sismica nella procedura di ottenimento dei permessi di costruzione per le nuove costruzioni private.

Infine è opportuno evidenziare che la ripartizione dei compiti tra enti pubblici e terzi (assicurazioni, proprietari fondiari ecc.) è attualmente esaminata nel quadro dell'attuazione della gestione integrale dei rischi legati ai pericoli naturali. In questo contesto l'assicurazione contro il terremoto dovrebbe quantomeno essere discussa.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.