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10.3831 · Mozione · 2010-10-01

Dipartimento di giustizia e polizia

Liquidato

Wortlaut

In occasione della revisione totale prevista, il Consiglio federale è incaricato di adeguare la legge sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT) tenendo conto dei punti seguenti:

1. Occorre descrivere quali compiti normativi il servizio di sorveglianza deve svolgere senza essere vincolato da direttive e quali compiti svolge quale organo esecutivo del perseguimento penale. È ipotizzabile una suddivisione in due entità.

2. Vanno omessi tutti gli aspetti relativi al perseguimento penale.

3. L'infrastruttura tecnica del servizio va sottoposta alla legge federale sui sistemi d'informazione di polizia della Confederazione (LSIP).

4. Il servizio indennizza i fornitori di servizi di telecomunicazione per i costi procedurali effettivamente sostenuti per ogni sorveglianza, fino a un importo massimo da stabilire.

Begründung

La revisione totale della LSCPT ha suscitato viva opposizione in sede di consultazione. Una revisione è tuttavia necessaria, poiché le autorità di perseguimento penale, in qualità di ultima istanza, devono poter sorvegliare anche canali di comunicazione moderni, che non sottostanno all'attuale LSCPT.

La LSCPT non deve disciplinare ciò che è già regolamentato altrove. Le possibilità e le procedure del perseguimento penale, compresa la sorveglianza delle telecomunicazioni e il "government software", sono disciplinate nel disegno di CPP.

Dato che serve esclusivamente alle autorità di perseguimento penale per eseguire una misura coercitiva, la nuova infrastruttura tecnica centrale del servizio di sorveglianza va sottoposta alla LSIP.

Siccome il detentore dei dati non è il gestore, ossia il servizio di sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni, bensì l'autorità di perseguimento penale che dispone la sorveglianza, la protezione dei dati è retta dalle disposizioni del CPP, della LSIP ed eventualmente da direttive cantonali o federali.

D'altro canto, nella legge i compiti normativi del servizio vanno separati da quelli meramente esecutivi, come usuale in uno Stato di diritto. La normativa va strutturata in modo da permettere ai fornitori di servizi di telecomunicazione di pianificare e alle autorità di perseguimento penale di sorvegliare con sicurezza. Le finanze vanno disciplinate in modo da mantenere i costi del servizio quanto più contenuti possibile, mentre le sorveglianze sono pagate secondo il principio di causalità.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di accogliere i numeri 1 e 2 della mozione e di respingere i numeri 3 e 4.

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale propone di accogliere la richiesta avanzata al numero 1 della mozione. Va tuttavia precisato che l'indipendenza del servizio ai sensi del diritto vigente (art. 2 cpv. 2 della legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni, LSCPT; RS 780.1) si riferisce al DFGP e al Consiglio federale e non alle autorità inquirenti, nei confronti delle quali sussiste un'indipendenza gerarchica (vale a dire che tali autorità non hanno il diritto di impartirgli direttive o di agire in sua vece nella sua sfera di competenza). Il servizio è tuttavia vincolato agli ordini di sorveglianza esecutivi emessi dalle autorità inquirenti.

2. Propone anche di accogliere quanto richiesto al numero 2 della mozione. Gli aspetti inerenti alla procedura penale non devono infatti figurare nella LSCPT sottoposta a revisione totale. Allo stadio attuale dei lavori e alla luce della sua decisione del 23 novembre 2011, il Consiglio federale parte dal presupposto che nel Codice di procedura penale svizzero (CPP; RS 312.0) vada creata una base legale esplicita per l'impiego di "government software" per la sorveglianza del traffico delle telecomunicazioni. In proposito sta esaminando anche la necessità di una base legale nel CPP per utilizzare sistemi d'identificazione, di localizzazione e di ascolto, quali gli IMSI-Catcher.

3. Il Consiglio federale propone di respingere la richiesta formulata al numero 3 della mozione. Non è infatti in grado di pronunciarsi sulla proposta, poiché deve ancora esaminare la questione e i quesiti che vi sono connessi, emersi in seguito alla sua decisione del 23 novembre 2011 di centralizzare la conservazione di lunga durata dei dati di sorveglianza in un sistema informatico gestito dal servizio nell'ambito dei lavori successivi alla revisione totale della LSCPT. Sebbene il sistema di trattamento dei dati del Servizio sia soggetto alla legge federale del 13 giugno 2008 sui sistemi d'informazione di polizia della Confederazione (LSIP; RS 361), andrebbero create disposizioni legali specifiche per tale sistema, alla stregua di quanto accade per gli altri sistemi soggetti alla LSIP. Non andrebbe tuttavia anticipata la decisione, formale, sulla legge più opportuna per accogliere le disposizioni necessarie. Il Consiglio federale potrà decidere in merito nel messaggio sulla revisione totale della LSCPT, probabilmente disponibile nel corso del 2012.

4. Il Consiglio federale propone di respingere anche la richiesta enunciata al numero 4 della mozione. In realtà, non è ancora in grado di decidere in merito, in quanto deve ancora esaminare la questione in occasione dei lavori successivi alla revisione totale della LSCPT nel contesto più generale dell'analisi dei costi di sorveglianza (in particolare per quanto riguarda l'indennizzo dei fornitori di servizi di telecomunicazioni e gli emolumenti versati dalle autorità inquirenti). Nel messaggio il Consiglio federale si pronuncerà anche in merito a tale punto.

Il Consiglio federale propone di accogliere i numeri 1 e 2 della mozione e di respingere i numeri 3 e 4.

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