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10.3856 · Postulato · 2010-10-01

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di verificare la possibilità di istituire o nominare un incaricato federale per la lotta al mobbing e al bullismo elettronico che coordini in modo efficace ed efficiente tutte le iniziative isolate intraprese nel nostro Paese per combattere i fenomeni di mobbing e di cyberbullying, ne assicuri il costante accompagnamento tecnico e ne valuti l'efficacia su base scientifica.

Begründung

Il 26 maggio 2010 il Consiglio federale ha approvato il rapporto "Protezione dal bullismo elettronico" stilato in risposta al postulato 08.3050. Pur riconoscendo che le conseguenze dei fenomeni di bullismo elettronico possono essere gravi, il rapporto giunge alla conclusione che non sono necessarie "ulteriori misure", poiché sono già in corso alcuni sforzi puntuali.

A questa tesi occorre opporre le seguenti considerazioni:

1. Già nel 2007 la Dichiarazione di Kandersteg stimava che ogni giorno circa 200 milioni fra bambini e adolescenti di tutto il mondo siano vittime di atti di mobbing (reali o virtuali, mediante il cosiddetto ciberbullismo) perpetrati da coetanei.

2. Il mobbing e il bullismo elettronico sono atti di violenza e quindi abusi nei confronti delle relazioni sociali, siano esse reali o virtuali. Il ciberbullismo può tra l'altro indurre al suicidio.

3. Il mobbing compromette la salute fisica e psichica e lo sviluppo sociale e scolastico di chi lo subisce e ha ripercussioni gravissime sull'intera società: intacca l'efficienza del nostro sistema educativo, genera costi supplementari ai sistemi sociosanitario e giudiziario e pregiudica le prestazioni lavorative, la produttività e l'innovatività a venire.

4. Oltre alle citate constatazioni della Dichiarazione di Kandersteg, va considerato che in Svizzera la lotta al mobbing e al bullismo elettronico è affidata a iniziative isolate. Data la dimensione globale del fenomeno, si tratta di un modo di procedere piuttosto inefficiente: i costi sono troppo elevati rispetto ai risultati ottenuti.

5. L'articolo 11 della Costituzione ("I fanciulli e gli adolescenti hanno diritto a particolare protezione della loro incolumità e del loro sviluppo") deve essere applicato uniformemente su tutto il territorio nazionale. La lotta al mobbing e al bullismo elettronico necessita pertanto di un'unica strategia nazionale che preveda programmi efficaci ed efficienti, un costante accompagnamento tecnico e una valutazione scientifica dei risultati.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

La lotta alla violenza, al mobbing e al ciberbullismo fra i giovani riveste grande importanza per il Consiglio federale, che da tempo si occupa del problema, segnatamente nel quadro dei rapporti "I giovani e la violenza - per una prevenzione efficace nella famiglia, nella scuola, nello spazio sociale e nei media", del 20 maggio 2009, e "Protezione dal ciberbullismo", del 26 maggio 2010. Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autrice del postulato secondo cui una strategia coordinata, un costante accompagnamento tecnico e una valutazione scientifica delle misure sono determinanti per una lotta efficace a questo fenomeno.

L'11 giugno 2010, il Consiglio federale ha approvato due programmi nazionali volti a promuovere una prevenzione efficace della violenza e a migliorare la protezione dei giovani dai rischi dei media. Nei prossimi cinque anni il Consiglio federale intende promuovere, coinvolgendo tutti gli attori rilevanti, la prevenzione della violenza fra i giovani e rafforzare le competenze dei giovani per un utilizzo responsabile e sicuro dei media elettronici e interattivi. I due programmi mirano a concertare e coordinare le misure esistenti, sostenere gli attori responsabili a livello cantonale e locale e mettere a frutto le conoscenze scientifiche sul settore. Il Consiglio federale ha scelto un approccio globale per combattere efficacemente, mediante misure di prevenzione, la violenza tra i giovani e nel contempo si occuperà in modo particolare del problema del mobbing e del ciberbullismo. A tale scopo, la Confederazione ha stanziato complessivamente 8,65 milioni di franchi.

Alla luce della situazione attuale il Consiglio federale ha adottato le misure necessarie per una lotta efficace al problema e non considera quindi indicata la nomina di un incaricato federale per la lotta al mobbing e al bullismo elettronico.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.