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10.3866 · Postulato · 2010-10-01

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto sul volume e sulle possibili forme di riciclaggio di polistirolo espanso (noto come stiroporo o sagex) proveniente dalle economie domestiche. In particolare deve illustrare come incrementarne e migliorarne la raccolta e il riciclaggio.

Begründung

Le caratteristiche del polistirolo espanso lo rendono un prodotto che può essere riciclato bene come ad esempio il PET. Si presta quindi molto bene a essere riciclato. Per questo motivo, l'artigianato e l'industria raccolgono e riciclano su grande scala il polistirolo espanso. Il potenziale per incrementare il riciclaggio esiste dunque anche nelle economie domestiche, per il fatto che questo prodotto non appartiene ai rifiuti inquinati e occupa inoltre uno spazio non indifferente nel sacco dei rifiuti prevalentemente soggetto a tassa. Rispetto agli altri tipi di materiale plastico, il polistirolo è inoltre facilmente riconoscibile anche per i non addetti ai lavori.

I privati che acquistano apparecchi elettrici o elettronici hanno, almeno in teoria, la possibilità di consegnare il polistirolo direttamente in negozio al momento dell'acquisto. Tuttavia, questa opportunità non viene quasi mai studiata, poiché la popolazione è poco informata al riguardo.

Chiedo al Consiglio federale di stilare un rapporto che esamini le diverse possibilità per incrementare la raccolta e il riciclaggio del polistirolo espanso proveniente dalle economie domestiche e che illustri vantaggi e svantaggi delle soluzioni menzionate. Il rapporto deve, in particolare, confrontare la raccolta separata nei comuni e l'aumento delle possibilità di restituzione presso i punti di vendita.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Sul consumo di polistirolo espanso (stiroporo) come materiale da imballaggio non esistono in Svizzera dati statistici attendibili, dato che gran parte di tale materiale è importato con i relativi prodotti. Non è infatti possibile quantificare, con un onere contenuto, questo materiale da imballaggio. Per i rifiuti di polistirolo generati dall'industria e dall'artigianato, in Svizzera esiste comunque un sistema di raccolta ben collaudato e diffuso sull'intero territorio nazionale. Nel 2009 vi è stato un aumento della raccolta e dello smaltimento di polistirolo espanso pari a circa 1800 tonnellate, un incremento mai registrato prima.

In linea di massima, questa rete di raccolta è a disposizione anche per la raccolta di polistirolo proveniente dalle economie domestiche e dalla piccola industria, ma viene utilizzata soltanto sporadicamente da alcuni comuni. Per singoli gruppi di prodotti, come ad esempio gli apparecchi elettronici, è già possibile restituire ai rivenditori tutto il materiale da imballaggio. I trend generali in atto sul mercato lasciano inoltre supporre che il polistirolo sarà sempre più sostituito da materiale di imbottitura di cartone e da sacchetti a bolle d'aria.

Le esperienze acquisite dalle ditte incaricate della raccolta e del riciclaggio hanno dimostrato l'utilità ecologica ed economica del riciclaggio del polistirolo espanso. Il problema maggiore registrato presso i punti di raccolta dei comuni e al momento della restituzione degli imballaggi presso i punti di vendita è costituito dalla proporzionalità relativa alle quantità raccolte e dai costi della logistica di raccolta e di trasporto nell'ambito della raccolta di piccole quantità provenienti dalle economie domestiche.

Sulla base dello stato attuale delle conoscenze, la raccolta di polistirolo proveniente dalle economie domestiche sarebbe opportuna dal punto di vista ecologico, nonostante la redditività non sia sempre garantita. Uno studio sui flussi di sostanze, sulle possibilità di riciclaggio e sull'ecobilancio della raccolta, come richiesto dall'autrice del postulato, è poco pertinente, dato che la logistica per la ripresa di tali rifiuti è già operativa e dal momento che lo stato attuale delle conoscenze risulta sufficiente per rispondere alle domande fondamentali. Lo studio comporterebbe quindi un onere eccessivo rispetto ai risultati prevedibili.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.