Prevenzione stradale destinata agli adolescenti e ai giovani adulti
10.3871 · Interpellanza · 2010-10-01
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Quali misure specifiche vengono attualmente adottate per raggiungere e sensibilizzare in modo appropriato gli adolescenti e i giovani adulti (fascia di età approssimativa tra i 15 e i 25 anni) in materia di prevenzione stradale?
2. Come intende agire il governo per meglio assolvere questo compito, in particolare affinché tutte le persone interessate in Svizzera siano coinvolte a sufficienza?
Begründung
A fronte delle tragedie e dei costi causati dagli incidenti stradali, la prevenzione è considerata un impegno costante e fondamentale. Da tempo in questo ambito si fanno sforzi concreti. Tuttavia, viene scarsamente preso in considerazione quel momento particolare della vita, verso i vent'anni, in cui si tende a sottovalutare i rischi e a sopravvalutare le proprie capacità. Gli adolescenti e i giovani adulti sono le principali vittime, ma anche spesso i responsabili degli incidenti stradali; più che essere destinatari di una prevenzione specifica, sono però in genere sottoposti soprattutto a determinati obblighi come la licenza di condurre in prova. Eppure gli strumenti in tal senso esistono, ma sono, a quanto pare, impiegati in modo molto diverso sul territorio nazionale. Bisogna quindi disporre di informazioni precise su quanto viene fatto al riguardo nei 26 cantoni e semicantoni. Inoltre, è necessario sapere che cosa il Consiglio federale ritiene necessario venga intrapreso per far comprendere in maniera sistematica ai 15-25enni quale responsabilità comporti essere alla guida di un veicolo, ma anche essere passeggero o pedone. Chi è competente in questo ambito e chi si assume i costi? Quanti giovani, una volta terminata la scuola dell'obbligo, durante l'apprendistato, al liceo o all'inizio della loro carriera professionale ricevono una formazione o almeno vengono informati in modo adeguato in merito, a prescindere dal fatto che siano già in possesso di una licenza di condurre o che si stiano preparando per ottenerla? Inoltre, queste informazioni sono più orientate agli aspetti giuridici o mettono in primo piano le emozioni suscitate da un incidente? In questo senso, non si tratta tanto di riproporre quanto indicato nelle risposte alle interpellanze di Fehr Jacqueline (04.3478) e di Schmid (04.3474), bensì di focalizzare l'attenzione su un campo d'azione leggermente diverso e di valutare le differenze tra i vari cantoni nonché l'applicazione concreta da parte della Confederazione dell'articolo 2a della legge federale sulla circolazione stradale.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Non esiste, a livello federale, una panoramica nazionale dell'offerta di corsi di sensibilizzazione per giovani adulti (dai 16 ai 25 anni). Per quanto riguarda i contenuti, i corsi già esistenti mirano in primo luogo a modificare determinati atteggiamenti, a sviluppare il senso di responsabilità e a ridurre i comportamenti rischiosi dei giovani. A seconda del tipo di scuola, esistono diverse opinioni in merito alla necessità di trattare o meno questo tema in ambito scolastico, un tema che i licei, in particolare, non ritengono urgente affrontare.
La Confederazione non può imporre ai cantoni l'obbligo di offrire simili corsi, pertanto questi ultimi sono liberi di stabilire se e in quale misura offrirli. Durante la procedura di consultazione su Via sicura, il Consiglio federale intendeva estendere la sua influenza in questo campo imponendo ai cantoni questo obbligo per mezzo di convenzioni sulle prestazioni. A tale scopo era disposto a mettere a disposizione dei cantoni i mezzi finanziari necessari. La proposta di finanziamento non ha però ottenuto alcun consenso, ed è stata respinta in particolare dai cantoni. Per questa ragione l'educazione stradale rimane di competenza dei cantoni. La Confederazione si limiterà quindi a promuovere e finanziare strumenti didattici e a sovvenzionare le organizzazioni private che offrono questi corsi. Il fondo di sicurezza stradale (FSS) sarà competente per l'approvazione delle sovvenzioni. Nel 2008, all'incirca 42 000 persone di età compresa tra i 16 e i 25 anni hanno partecipato in Svizzera ai corsi tenuti con il sostegno finanziario dell'FSS.
2. Il 3 febbraio 2010 il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della procedura di consultazione su Via sicura e ha deciso in merito alle fasi successive, di incaricare il FSS di continuare a promuovere l'educazione stradale e di colmare, per quanto possibile, le lacune ancora esistenti impiegando i mezzi finanziari a disposizione. Insieme alle organizzazioni private che già offrono tali corsi a livello nazionale o regionale (ad esempio Touring Club Svizzero, Road Cross), il FSS cerca quindi soluzioni adeguate che permettano di raggiungere l'obiettivo. Si tratta di un approccio destinato ad aver successo: si prevede, infatti, che nel 2010 ben 46 000 persone della fascia di età in questione avranno partecipato ai corsi sovvenzionati dall'FSS.
Risposta del Consiglio federale.