10.3872 · Interpellanza · 2010-10-01
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è pregato di rispondere alla seguente domanda: qual è il rischio che si verifichi un black out di vasta portata nella rete elettrica svizzera?
Begründung
I gravi problemi insorti nella rete elettrica che, il 22 giugno 2005 e il 28 settembre 2003, hanno interessato rispettivamente le FFS e l'Italia, hanno suscitato forti timori tra la popolazione. Gli inconvenienti, seppur di breve durata, in quelle occasioni sono stati di ampia portata (anche se le conseguenze, per finire, sono risultate sopportabili).
Resta comunque il fatto che occorre prevedere simili eventi; se, da un lato, non è possibile conoscere la data in cui potrebbero insorgere, devono per lo meno esserne stimate la probabilità e le possibili ricadute, in particolare nell'eventualità che un futuro black out duri più a lungo rispetto agli eventi precitati.
Infatti, che cosa potrebbe accadere in caso di una panne "a cascata", cagionata da un problema di rete all'estero o da un grave attacco perpetrato da soggetti malintenzionati? Si pensi ad esempio ad un possibile cyber attacco, in grado di paralizzare o perturbare una o più reti elettriche per diversi giorni (oso comunque sperare che i fautori dell'energia atomica si asterranno dal voler provocare avarie alla rete, nell'intento di manipolare la popolazione in vista delle prossime decisioni politiche in materia di centrali nucleari). Gli attacchi elettronici subiti dall'Estonia, e anche dalla Svizzera, fanno temere che la nostra rete elettrica possa un giorno essere presa di mira.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole della notevole importanza che la rete di trasporto assume nel quadro della sicurezza di approvvigionamento. A norma dell'articolo 20 della legge del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7), spetta alla società nazionale di rete Swissgrid garantire la stabilità della rete di trasporto. Attualmente la qualità dell'approvvigionamento è da considerarsi elevata. Affinché la sicurezza di approvvigionamento sia garantita anche in futuro, nei prossimi decenni sono però necessari investimenti dell'ordine di diversi miliardi di franchi. Poiché buona parte della rete è stata realizzata negli anni Settanta e Ottanta, si rendono ora necessari interventi di ammodernamento. Inoltre, in ragione della crescente immissione decentralizzata di energia proveniente da fonti rinnovabili, dell'impiego di impianti di pompaggio-turbinaggio, della cybercriminalità ecc., alla rete di trasporto si pongono sempre nuove sfide.
Oltre agli investimenti all'interno del Paese, per la stabilità del sistema riveste particolare importanza la cooperazione a livello internazionale. Grazie al buon collegamento della rete svizzera ai Paesi limitrofi, la stabilità del sistema può essere accresciuta in maniera determinante anche nel caso di un inaspettato black out di una delle grandi centrali elvetiche. Durante il semestre invernale, la Svizzera dipende inoltre da importazioni di energia dall'estero. Per questa ragione, attraverso un accordo bilaterale con l'Unione europea, il Consiglio federale intende porre la collaborazione internazionale in materia energetica su basi solide. Oltre a ciò, sono in fase di realizzazione diverse attività multinazionali, tra cui alcuni progetti incentrati sulla standardizzazione e la protezione dei dati nel quadro di un memorandum of understanding tra la Germania, l'Austria e la Svizzera nonché un progetto volto a garantire la sicurezza delle reti elettriche in caso di utilizzazione dei cosiddetti smart meter (cybercriminalità).
Rispondendo a diversi interventi parlamentari, il Consiglio federale si è dichiarato a più riprese disposto ad effettuare i necessari accertamenti in relazione allo stato e al fabbisogno d'investimento della rete di trasporto (cfr. postulato Stähelin 09.4041, Stato attuale della rete elettrica svizzera; postulato Wehrli 10.3269, Rete e impianti di pompaggio-turbinaggio; mozione Stump 10.3265, Swissgrid. Potenziamento delle reti elettriche in Svizzera e all'estero).
Un black out di ampie dimensioni non può mai essere del tutto escluso. Quanto alle cause, occorre operare un distinguo: se si tratta di una situazione di grave penuria di elettricità, caratterizzata da un forte divario tra la domanda e l'offerta, in virtù della legge sull'approvvigionamento del Paese (RS 531) il Consiglio federale può adottare misure atte a limitare l'offerta di energia elettrica, garantendo così un approvvigionamento energetico sicuro nel tempo. Nell'autunno 2009 la Cancelleria federale ha svolto un'esercitazione di carattere strategico dedicata al tema del "black out elettrico". Da essa sono emerse importanti esperienze in relazione, tra l'altro, all'ottimizzazione dei provvedimenti di emergenza da adottare nel caso di un black out di vaste dimensioni. Il Consiglio federale ha incaricato l'amministrazione di procedere in tempi rapidi ai necessari adeguamenti. L'Ufficio federale dell'energia (UFE), dal canto suo, si adopera costantemente affinché non si verifichi un nuovo black out elettrico di ampia portata.
Risposta del Consiglio federale.