10.3897 · Postulato · 2010-11-29
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nell'ambito della rielaborazione della sua strategia per uno sviluppo sostenibile, prevista entro l'inizio del 2012, e in vista della Conferenza mondiale sullo sviluppo sostenibile (Rio +20), che avrà luogo nel maggio 2012, il Consiglio federale è incaricato di tenere conto delle seguenti richieste e di chiarire le loro conseguenze a livello legislativo:
- completamento e migliore integrazione del prodotto nazionale lordo (PNL) e del prodotto interno lordo (PIL) in relazione agli indicatori dello sviluppo sostenibile, al fine di misurare meglio il benessere sociale e la sua evoluzione nel tempo;
- dati e raccomandazioni del "Report by the Commission on the Measurement of Economic Performance and Social Progress" (www.stiglitz-sen-fitoussi.fr/en/index.htm) e dello studio riassuntivo "Mismeasuring our Lives" (J.E. Stiglitz, A. Senn and J.-P. Fitoussi, New York 2010);
- esecuzione più incisiva dell'obbligo di cui all'articolo 141 capoverso 2 lettera g della legge federale sull'Assemblea federale, affinché le valutazioni sulla sostenibilità dei dossier della politica federale avvengano in maniera più sistematica (presentazione degli "effetti sull'economia, la società, l'ambiente e le generazioni future");
- chiarimento circa le eventuali conseguenze a livello legislativo delle richieste suesposte.
Begründung
Le critiche sul fatto che il PNL e il PIL siano ripresi come criteri di valutazione del benessere sociale non sono una novità. A questo proposito, va ricordato ad esempio, per quanto riguarda la Svizzera, il cosiddetto NAWU Report di Hans Christoph Binswanger et al. del 1978. Nel corso degli anni, gli esperti hanno definito sempre più spesso PNL e PIL in base al loro significato originale, ovvero la misura delle attività monetizzabili di un'economia. Tuttavia PNL e PIL (o grandezze analoghe) si sono radicati saldamente nell'opinione pubblica come veri e propri indici di misurazione del benessere, benché, come si sa, ciò comporti in linea di massima alcune incongruenze. Tanto per citare un esempio, mentre da un lato le attività di volontariato, il lavoro domestico e simili non sono presi in considerazione nel calcolo del PNL e del PIL, dall'altro spesso sono proprio le conseguenze degli incidenti del traffico o i danni all'ambiente a far lievitare questi dati.
La frattura esistente tra esigenze e realtà di un concetto è politicamente tanto più rilevante, se si considera che di norma è ritenuto importante quello che si può misurare e che questi criteri di valutazione manifestano i loro effetti a livello di consapevolezza e di realtà.
Va riconosciuto che, nella sua strategia per uno sviluppo sostenibile, il Consiglio federale ha dato un contributo a livello concettuale, affinché la misurazione del benessere collettivo non sia basata in modo unilaterale sullo sviluppo di una (sola) grandezza economica. Tuttavia, nella vita politica quotidiana, va costatato che i due "mondi" del PIL da una parte e dei diciassette indicatori chiave dello sviluppo sostenibile dall'altra (vedi Strategia sostenibile in breve 2010) compaiono nella maggior parte dei casi separatamente. Questa separazione porta in sé anche un rischio potenziale: in particolare in tempi di crisi economica, il mondo dello sviluppo sostenibile, con le sue note tre dimensioni, perde molta importanza a livello politico.
Per ragioni di efficienza delle attività amministrative e di governo, non si pretende in questa sede un rapporto separato sulle questioni sollevate, bensì ci si attende una loro attuazione nel quadro della futura strategia per uno sviluppo sostenibile e delle posizioni della Svizzera alla Conferenza Rio +20.
Affinché i cittadini e il Parlamento possano comprendere appieno la politica del Consiglio federale, è importante sapere quali sono i criteri che quest'ultimo adotta per misurare il benessere collettivo. Per svolgere il suo mandato politico, il Parlamento deve poter conoscere il vero significato attribuito dal Consiglio federale alla strategia per uno sviluppo sostenibile.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Sia a livello federale che in seno ad alcune organizzazioni internazionali sono in corso diversi lavori e analisi che hanno come obiettivo quanto richiesto nel presente postulato. Nel quadro della strategia dell'OCSE sulla crescita verde, si stanno elaborando gli indicatori volti a definire i progressi ai sensi di detta strategia. Parallelamente a questi lavori, la metodologia relativa alla contabilità economica e ambientale nazionale (SEEA) delle Nazioni Unite è in fase di rielaborazione e ampliamento. In Svizzera ad esempio, lo scorso ottobre, il Consiglio federale, nell'ambito delle sue decisioni a favore di un'economia verde, ha incaricato il DFI di completare i dati del PIL con informazioni sociali, economiche e ambientali. L'UST sta esaminando le conseguenze relative ai dati e alle raccomandazioni della commissione Stiglitz/Sen/Fitoussi. Già oggi diversi enti, in particolare nel settore infrastrutturale, eseguono valutazioni approfondite della sostenibilità. In un'analisi del 2010 in merito alla strategia per uno sviluppo sostenibile del Consiglio federale si raccomanda tuttavia un numero maggiore di valutazioni anche in altri settori, in vista dell'attuazione dell'articolo 141 capoverso 2 lettera g della legge sull'Assemblea federale. Il governo ritiene opportuno tenere conto dei punti sollevati nel presente postulato nella rielaborazione della suddetta strategia.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.