10.3929 · Mozione · 2010-12-08
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
La legge sull'energia nucleare è modificata in modo tale che:
- i produttori delle scorie radioattive siano tenuti a sostenere i costi di un eventuale recupero delle scorie dopo la chiusura del deposito in strati geologici profondi (deposito finale);
- i produttori delle scorie radioattive siano tenuti a sostenere i costi che si generano dopo il recupero delle scorie stesse.
Begründung
Secondo il diritto vigente, al momento della chiusura del deposito in strati geologici profondi decisa dal Consiglio federale l'obbligo per i produttori di scorie radioattive di sostenere i costi di smaltimento cessa ed è trasferito alla collettività (cfr. risposta del Consiglio federale all'interrogazione 10.1078, Scorie radioattive. Costi di smaltimento non coperti). L'industria dell'atomo non deve quindi sostenere tutti i costi di smaltimento, ma solo quelli che si hanno fino alla chiusura del deposito. Questa regola risale ai tempi in cui si parlava ancora di deposito finale. Nel frattempo, ci si è allontanati da tale modello; oggi si parla di depositi in strati geologici profondi e della recuperabilità delle scorie quale opzione sempre praticabile. Non si esclude quindi che dopo la chiusura di un deposito in strati geologici profondi si possa rendere necessaria la sua riapertura per procedere al recupero delle scorie radioattive. La legge sull'energia nucleare non tiene conto di questo nuovo approccio all'ipotetico stoccaggio sotterraneo definitivo. Il principio di causalità cessa di valere al momento della prima chiusura. Ciò significa che tutti i costi successivi legati al recupero dovrebbero essere sostenuti dalla Confederazione. Il Consiglio federale stima i costi di recupero da un deposito chiuso a un miliardo di franchi per le scorie debolmente e mediamente radioattive e a 2,5 miliardi di franchi per le scorie altamente radioattive.
Il fatto che il principio di causalità cessi di valere al momento della chiusura è arbitrario. Non si capisce come mai i produttori di scorie radioattive non debbano essere chiamati a sostenere tutti i costi di smaltimento che insorgono o che potrebbero insorgere. Il trasferimento di una parte dei costi di smaltimento allo Stato equivale a un sovvenzionamento dell'energia nucleare e distorce la concorrenza. Nella legge sull'energia nucleare, il principio di causalità deve essere esteso ai costi di smaltimento collegati al recupero delle scorie da un deposito in strati geologici profondi dopo la sua chiusura.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
In merito alla strategia dei depositi in strati geologici profondi e alle questioni della recuperabilità delle scorie radioattive, nonché del relativo finanziamento, il Consiglio federale si è già espresso nelle sue risposte alle interrogazioni 10.1050, "Recuperabilità delle scorie radioattive", del 25 agosto 2010 e 10.1078, "Scorie radioattive. Costi di smaltimento non coperti", del 3 novembre 2010.
Nel quadro dell'elaborazione della legge federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu; RS 732.1), le questioni riguardanti la strategia e il finanziamento dello smaltimento sono state discusse a fondo. Nel messaggio del 28 febbraio 2001, in merito allo scopo di un deposito in strati geologici profondi, il Consiglio federale stabilisce che il deposito dovrà essere chiuso a tempo debito e che in seguito la sorveglianza a lungo termine non sarà più necessaria poiché la sicurezza sarà garantita soltanto da barriere passive. Sulla base della strategia proposta, nella LENu sono poi state disciplinate, tra l'altro, la chiusura e la garanzia del finanziamento. La recuperabilità delle scorie "quale opzione sempre praticabile" non è mai stata oggetto di considerazione da parte di Consiglio federale e Parlamento nella strategia di deposizione prevista nella LENu.
La strategia sviluppata dalla Svizzera è stata discussa anche sul piano internazionale. Le questioni relative alla recuperabilità delle scorie sono state ad esempio al centro dei dibattiti in occasione della conferenza internazionale "Reversibility and Retrievability in Planning for Geological Disposal of Radioactive Waste" dell'OCSE, tenutasi dal 14 al 17 dicembre 2010. Dall'incontro è emerso che la via percorsa dalla Svizzera (vale a dire, la realizzazione progressiva dello stoccaggio in depositi in strati geologici profondi passivi e sicuri a lungo termine, con una fase di osservazione seguita dal riempimento e dalla sigillatura di tutte le parti subordinate e delle gallerie di accesso) soddisfa gli standard internazionali. Una strategia che prevede la chiusura definitiva di un deposito in strati geologici profondi viene attuata anche da altri Paesi, come ad esempio, la Finlandia, la Svezia e la Francia.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.