10.3936 · Interpellanza · 2010-12-09
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
1. Il Consiglio federale non pensa che la Confederazione debba investire qualche milione di franchi in più per garantire e sviluppare il mercato futuro dei prodotti biologici?
2. È disposto a inserire nel preventivo un importo da 2 a 10 milioni di franchi all'anno in via suppletiva al credito agricolo da destinare a un piano d'azione per l'agricoltura biologica?
3. In caso negativo, quali fonti di finanziamento propone?
Begründung
Il 15 settembre 2009 il Consiglio nazionale ha accolto una mozione nella quale si chiedeva di elaborare un "piano d'azione volto a garantire che, entro il 2015, almeno il 20 per cento della superficie agricola svizzera sia occupata da colture biologiche. A tal fine, nel quadro del terzo programma congiunturale, metterà a disposizione 50 milioni di franchi l'anno".
La CET-S aveva proposto di stralciare la seconda frase in quanto intendeva discutere del finanziamento in relazione al credito quadro, tuttavia non come singola misura. Secondo la sua portavoce, la mozione in questione era assolutamente conforme alle aspirazioni e agli obiettivi emersi dal dibattito precedente durante il quale la Camera alta aveva auspicato che nel nostro Paese venisse data notevole importanza alla sovranità alimentare, alla sicurezza dell'approvvigionamento e al grado di autoapprovvigionamento e che pertanto era opportuno elaborare un piano d'azione con un obiettivo inteso come valore indicativo. Il Consiglio degli Stati aveva tuttavia respinto la mozione in seguito all'intervento della consigliera federale Leuthard la quale aveva espresso i suoi dubbi sul fatto che la Confederazione disponesse dei mezzi finanziari necessari e sull'opportunità di un simile finanziamento che, in linea di principio, riduce il valore aggiunto poiché comporta un aumento della quota statale.
Dal confronto sul piano internazionale emerge che un piano d'azione costa generalmente meno di 10 milioni di euro all'anno per Paese o grande regione. Le affermazioni di cui sopra andrebbero pertanto riviste, prendendo come riferimento un importo comparabile a quello dell'UE anziché l'ammontare di 50 milioni di franchi all'anno previsto in un primo tempo.
Stellungnahme des Bundesrates
1. Come illustrato nella risposta alla domanda 1 dell'interpellanza Hassler 10.3935, la Confederazione sostiene già l'agricoltura biologica erogando contributi cospicui. Con effetto dal 2010 il Consiglio federale ha aumentato i contributi biologici specifici per la campicoltura e le colture speciali di 150 franchi all'ettaro per rendere più interessante la conversione all'agricoltura biologica e incrementare l'offerta di prodotti biologici. Il perché l'agricoltura biologica stenti a prendere piede non è da ricercare in una promozione statale troppo bassa, bensì nel valore aggiunto in parte inferiore per le singole aziende nonostante i prezzi relativamente elevati nel commercio al dettaglio e nelle direttive complesse. Il Consiglio federale ritiene che le associazioni di produttori e la categoria siano in grado di assumersi maggiori responsabilità e di sfruttare le opportunità del mercato dei prodotti biologici. Nell'ambito delle misure vigenti nel settore della promozione della qualità e dello smercio, esso continuerà a sostenere in via sussidiaria il settore dell'agricoltura biologica in vista di aumentare il valore aggiunto.
2./3. I pagamenti diretti specifici per l'agricoltura biologica ammontano a circa 30 milioni di franchi all'anno. Alla luce delle prestazioni d'interesse generale fornite dalle aziende biologiche e degli altri pagamenti diretti, il Consiglio federale ritiene che attualmente tale importo sia adeguato. Provvederà tuttavia anche in futuro ad esaminare a cadenza periodica le misure e, se necessario, ad adeguarle, come peraltro ha sempre fatto in passato, vegliando affinché non vengano intaccati gli equilibri di mercato, come già accaduto, in alcuni casi, all'estero.
Risposta del Consiglio federale.