10.3943 · Mozione · 2010-12-09
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare l'ordinanza sulla radiotelevisione in modo che i risparmi conseguiti da Billag vadano interamente a favore di coloro che pagano i canoni.
Begründung
Per volontà del Consiglio federale, dal 2011 Billag invierà una sola fattura all'anno anziché quattro. Questo procedimento consente di risparmiare all'incirca 10 milioni di franchi. Purtroppo il collegio ha deciso di integrare questi risparmi nel fondo costituito dai proventi dei canoni di ricezione anziché farne beneficiare coloro che pagano i canoni. Il Consiglio federale ha sì rinunciato a un aumento dei canoni, ora però tenta indirettamente di procurarsi più denaro. Inoltre, chi paga il canone e desidera continuare a ricevere una fattura ogni tre mesi, deve addossarsi spese supplementari: questo è scorretto nei confronti dei consumatori. Per tale motivo i risparmi di Billag vanno interamente restituiti a coloro che pagano i canoni.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Ai sensi dell'articolo 70 LRTV spetta al Consiglio federale determinare l'importo dei canoni radiotelevisivi. Il calcolo tiene conto del fabbisogno finanziario della SSR, delle quote del canone destinate alle emittenti locali, delle spese per l'attività di riscossione dei canoni nonché dei costi della ricerca sull'utenza radiotelevisiva e della promozione tecnologica. La somma totale viene divisa tra le utenze private e le imprese soggette all'obbligo di pagare il canone, ottenendo così l'importo del canone di ricezione.
Dopo avere proceduto al suddetto calcolo, il 18 giugno 2010 il Consiglio federale ha constatato il bisogno di maggiori risorse finanziarie. Per recuperarle senza dover ricorrere ad un aumento del canone radiotelevisivo ha preso in esame diverse misure. Tra esse appunto il passaggio dalla fattura trimestrale a quella annuale, che permetterà una riduzione delle spese di incasso di circa 10 milioni di franchi.
Se non si fosse optato per questa soluzione, il canone avrebbe dovuto essere aumentato di circa l'1 per cento; il risparmio conseguito va quindi completamente a favore di chi paga.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.