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Reinserimento socioprofessionale. Un approccio incentrato sull’individuo per ottimizzare l’azione dello Stato

10.3951 · Interpellanza · 2010-12-13

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Circa 350 000 persone vivono in situazione di precarietà dovuta a disoccupazione, indebitamento, problemi di salute, invalidità, assistenza sociale.

Recenti rapporti di vari uffici federali sottolineano che un approccio incentrato sull'individuo e sulla complessità delle problematiche individuali potrebbe dare risultati migliori:

- il progetto pilota MAMAC ha permesso di intensificare la collaborazione interistituzionale tra l'assicurazione contro la disoccupazione, l'assicurazione invalidità e i servizi di assistenza sociale cantonali e di instaurare una procedura comune incentrata sugli interessi e sui bisogni delle persone;

- il rapporto della SECO sulla collaborazione tra l'assicurazione contro la disoccupazione e l'assistenza sociale raccomanda di concentrarsi prioritariamente sulla formazione prima dell'entrata nel mondo del lavoro per alcune categorie di persone, di offrire dei buoni di formazione e di sviluppare la validazione degli apprendimenti acquisiti;

- la CDOS sottolinea che il sistema di sicurezza sociale è adeguato ma devono essere ottimizzate le interazioni tra i vari livelli statali, gli uffici federali e i vari servizi cantonali;

- la formazione e l'inserimento/il reinserimento nel mercato del lavoro sono altresì due elementi prioritari della lotta contro la povertà (Conferenza 2010 sulla povertà).

L'attuazione di una struttura di esecuzione nazionale CII è prevista dal 2011.

Alla luce dei suddetti rapporti, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. La struttura CII prevista comporta un coordinamento a livello federale; è tuttavia nei cantoni, vicino all'individuo, che l'interazione interistituzionale va realizzata. Quali incentivi fornirà la Confederazione in tal senso?

2. Sarebbe auspicabile che l'approccio scelto includesse l'elemento della formazione (recupero, formazione continua, formazione professionale e validazione degli apprendimenti acquisiti). Quali esperienze sono già state fatte nei cantoni?

3. Quali misure intende adottare il Consiglio federale per garantire il coinvolgimento dei dipartimenti della formazione dei cantoni?

4. Quali misure concrete verranno adottate per meglio concertare l'operato degli uffici federali interessati e creare dei legami tra le varie leggi (LADI, AI, LFPr, ecc.) concentrandosi sull'approccio di inserimento individuale più adeguato?

5. Di quali mezzi si doterà la Confederazione per aiutare i cantoni ad accordare priorità a un approccio interattivo dei loro dipartimenti?

Stellungnahme des Bundesrates

Ognuna delle istituzioni di sicurezza sociale copre rischi specifici e ha destinatari ben determinati. Questa ripartizione dei compiti chiaramente definita permette di lavorare in modo efficace e di conseguire buoni risultati per la maggior parte delle persone assicurate o che beneficiano dell'assistenza sociale. All'incirca il 10 per cento di tali persone devono far fronte a problemi complessi, che richiedono l'intervento di più di un'istituzione: per esse diventa quindi importante una buona collaborazione fra le istituzioni coinvolte - la cosiddetta collaborazione interistituzionale (CII) - al fine di permettere il rapido reinserimento nel mercato del lavoro primario.

1./4./5. La CII è stata creata sulla base di una raccomandazione comune del 2001 della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali e della Conferenza dei direttori cantonali dell'economia pubblica. Dopo una fase in cui si era accordata priorità al progetto specifico CII-MAMAC (CII tramite misure a livello medico e professionale, l'assessment e una gestione caso per caso), il Dipartimento federale dell'economia e il Dipartimento federale dell'interno hanno deciso, nel 2010, di istituire un'organizzazione CII nazionale per dare seguito al mandato iniziale. Tale organizzazione non è una struttura di organi d'esecuzione ma un comitato che persegue tre scopi principali:

1. integrare le principali istituzioni nella gestione e nell'organizzazione del sistema;

2. migliorare la collaborazione tra l'AD, l'AI e l'assistenza sociale;

3. pianificare una collaborazione vincolante fra i diversi istituti coinvolti.

Nel comitato sono rappresentate tutte le organizzazioni importanti per la CII, a livello federale e cantonale: in tal modo vengono integrati gli organi d'esecuzione ed è garantita la collaborazione fra uffici federali interessati. Gli organi d'esecuzione dell'AD e dell'AI dispongono già da anni degli strumenti e del margine di manovra finanziario necessari per raggiungere gli obiettivi della CII.

2. Nel settore della formazione professionale il recupero e il conseguimento di un titolo della formazione professionale di base del livello secondario II sono disciplinati dalla Confederazione:

- Per gli adulti è prevista la possibilità di conseguire un titolo della formazione professionale di base senza dover seguire una formazione regolamentata.

- La validazione degli apprendimenti acquisiti è una procedura strutturata che permette di certificare determinate competenze operative e di conseguire un titolo ufficiale. La maggior parte dei cantoni ha inserito la validazione degli apprendimenti acquisiti nella propria legislazione sulla formazione professionale e circa la metà di essi ha istituito le strutture necessarie.

Il modo di facilitare l'accesso al perfezionamento (attuazione dell'art. 64a della Costituzione) è stato esaminato nel quadro dell'elaborazione di un progetto per una nuova legge sulla formazione continua da sottoporre a consultazione. Vengono altresì analizzate le competenze di cui devono disporre le persone e il modo per migliorare la collaborazione interistituzionale nel settore.

Per l'integrazione dei giovani esistono misure collaudate, ad esempio il coaching e il mentoring, le passerelle, le formazioni di base su due anni con rilascio del certificato federale di formazione pratica e l'assistenza individuale. I cantoni sono responsabili dell'attuazione di tali misure e la Confederazione accorda un sostegno finanziario.

3. In generale la formazione professionale è di competenza dei cantoni. Il Consiglio federale fa notare che in molti cantoni la formazione professionale è di competenza del dipartimento dell'economia e, di conseguenza, i cantoni sono già coinvolti nel trattamento delle questioni relative alla CII. I dipartimenti cantonali incaricati della formazione professionale sono inoltre rappresentati nel gruppo direttivo nazionale CII per il tramite della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione e, di conseguenza, coinvolti direttamente nella CII.

Risposta del Consiglio federale.