10.3961 · Mozione · 2010-12-14
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio nazionale è invitato a rinunciare a un'adesione della Svizzera al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e a sottoporre in ogni caso la decisione a refe-rendum facoltativo.
Begründung
Secondo il Capitolo VII dello Statuto, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite può prendere decisioni con effetto vincolante per gli Stati membri. Sotto "azione rispetto alle minacce alla pace, alle violazioni della pace ed agli atti di aggressione" rientrano sia sanzioni sia interventi militari contro Stati. Chiunque sieda nel Consiglio di sicurezza non può più pretendere per sé una posizione neutrale. Lo status di membro è finalizzato a configurare la politica mondiale sui temi della pace e della guerra; in caso contrario la partecipazione al Consiglio di sicurezza non ha senso. L'intenzione espressa più volte dal DFAE, e sostenuta dalla Commissione della politica estera, di entrare a far parte del Consiglio è diametralmente opposta al principio di neutralità della Confederazione, vecchio di secoli. Ovviamente il Consiglio federale è a conoscenza di questa insormontabile contraddizione, ragion per cui, già nel suo messaggio del 4 dicembre 2000 concernente l'adesione della Svizzera all'ONU, ha cercato in modo alquanto avventuroso di ridefinire il concetto di neutralità. Scrive alle pagine 1066 seg.: "L'ONU interviene su mandato della comunità internazionale solo contro chi infrange la pace mondiale o la mette in pericolo. È escluso che tra l'ONU e queste parti si crei una situazione incompatibile con la neutralità svizzera ... Anche una partecipazione armata della Svizzera a una missione di pace dell'ONU è conciliabile con la neutralità della Svizzera ... Gli Stati neutrali possono pure sedere nel Consiglio di sicurezza e assumere una parte della responsabilità per la pace e la sicurezza nel mondo ..."
Il Consiglio federale ignora con ingenuità imperdonabile il fatto squisitamente politico che le decisioni del Consiglio di sicurezza sono spesso soggette a rapporti di forza che rispondono a logiche di maggioranza: l'ONU è tutt'altro che imparziale. Nessuna istanza può inoltre verificare se le decisioni sono compatibili con lo Statuto delle Nazioni Unite. Dato che il Consiglio federale stravolge completamente il tradizionale concetto di neutralità giustificando alla fine un impegno della Svizzera in seno al Consiglio di Sicurezza, il popolo deve poter decidere in merito a questo nuovo orientamento. La questione dell'ammissibilità se sedere o meno in questo organo problematico deve di conseguenza poter essere sottoposta al popolo perché decida in proposito.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La Svizzera è membro dell'ONU dal 10 settembre 2002, dopo che il popolo aveva approvato l'adesione con la votazione del 3 marzo 2002. A questo titolo ha il diritto di essere rappresentata in seno a tutti gli organi importanti delle Nazioni Unite, Consiglio di Sicurezza compreso, in qualità di membro non permanente.
La responsabilità principale del Consiglio di sicurezza, conferitagli dall'insieme degli Stati membri dell'ONU, consiste nel mantenere la pace e la sicurezza internazionali. Lo Statuto delle Nazioni Unite ne definisce le competenze. Di conseguenza, secondo il diritto della neutralità, il Consiglio di sicurezza non può essere assimilato a una parte che partecipa a un conflitto.
Come membro dell'ONU la Svizzera, alla stregua degli altri Stati, è tenuta ad applicare le risoluzioni del Consiglio di sicurezza indipendentemente dal fatto che abbia partecipato o meno alla loro adozione. Il diritto della neutralità non le vieta di partecipare a una decisione collettiva in seno al Consiglio. L'obiettivo fondamentale dell'ONU è di "salvare le future generazioni dal flagello della guerra", come indicato nella prima frase del preambolo dello Statuto. Questo coincide con la missione assegnata dalla Costituzione federale che consiste nell'impegnarsi per un ordine internazionale giusto e pacifico.
Il Consiglio federale è perciò del parere che un seggio non permanente nel Consiglio di sicurezza dell'ONU è compatibile con la neutralità della Svizzera. Conferma inoltre la sua posizione espressa nell'ambito del messaggio del 4 dicembre 2000 concernente l'adesione della Svizzera all'ONU.
Il Consiglio federale decide della candidatura a un seggio non permanente nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nell'ambito delle sue competenze in materia di politica estera conferitegli dall'articolo 184 capoverso 1 della Costituzione. Si è impegnato a rispettare i diritti di partecipazione dell'Assemblea federale conformemente all'articolo 152 capoverso 3 della legge sul Parlamento(RS 171.10) avendo consultato le commissioni competenti per la politica estera di entrambe le Camere. Le decisioni del Consiglio federale non sottostanno a referendum facoltativo.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.