10.3968 · Interpellanza · 2010-12-14
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Quali limitazioni esistono a livello federale per quanto riguarda l'introduzione generale dei segnali di svolta a destra per i ciclisti?
Begründung
Le esperienze fatte a Strasburgo e Bordeaux hanno mostrato che l'introduzione ai semafori dei segnali di svolta a destra per i ciclisti non soltanto sono efficaci, ma offrono un livello di sicurezza sufficiente. Sarebbe interessante offrire ai cantoni e comuni che lo auspicano la possibilità di generalizzare tale pratica.
Al fine di permettere a comuni e cantoni di seguire tali esempi, il Consiglio federale è invitato a indicare le eventuali limitazioni esistenti a livello federale che impedirebbero una tale pratica.
Stellungnahme des Bundesrates
La Convenzione dell'8 novembre 1968 sulla segnaletica stradale (RS 0.741.20) ratificata dalla Svizzera, stabilisce che la luce rossa significa divieto di procedere. Tale disposizione è stata recepita nell'ordinamento elvetico nell'ordinanza del 5 settembre 1979 sulla segnaletica stradale (RS 741.21). Di conseguenza, il diritto nazionale ammette la svolta a destra soltanto se autorizzata da una luce verde e in presenza di una corsia separata dopo l'intersezione che impedisce il crearsi di situazioni di conflitto con il traffico sulla strada trasversale.
La misura proposta dall'autore dell'interpellanza potrebbe certamente aumentare il comfort dei ciclisti che non dovrebbero più attendere o fermarsi prima di ripartire. Nonostante questi aspetti positivi, il numero delle potenziali situazioni di conflitto potrebbe aumentare. La sicurezza della circolazione peggiorerebbe per i seguenti motivi:
- Il rischio di collisioni tra i ciclisti che svoltano a destra e i veicoli provenienti da sinistra con diritto di precedenza sarebbe maggiore. Per i conducenti di questi veicoli i velocipedi che svoltano a destra non sono sempre chiaramente visibili, ad esempio perché immediatamente prima di svoltare sono nascosti da furgoni o autocarri fermi. Anche per i ciclisti stessi si verrebbe a creare una situazione di scarsa visibilità poiché in determinate circostanze non potrebbero vedere in tempo i veicoli che giungono da sinistra. Altre situazioni di pericolo sono causate dallo spuntare all'improvviso di ciclisti che sorprendono i conducenti sulla carreggiata trasversale che sottostanno all'obbligo di circolare a destra. Allo stesso modo i ciclisti provenienti da sinistra, che hanno il diritto di precedenza, rischierebbero di essere spinti via all'arrivo di nuovi ciclisti e di essere messi in pericolo dai veicoli a motore che li seguono.
- I pedoni e gli utenti di mezzi simili a veicoli che volessero attraversare con il verde i passaggi pedonali prima dell'incrocio sarebbero in pericolo.
Considerato l'elevato aumento di incidenti in cui sono coinvolte le biciclette (raddoppio del numero di ciclisti deceduti tra il 2008 e il 2009) la misura auspicata darebbe un segnale sbagliato.
Inoltre, il trasferimento delle competenze ai cantoni e ai comuni proposto dall'autore dell'interpellanza e la conseguente applicazione non uniforme che ne deriverebbe provocherebbero incertezze non solo tra i ciclisti, ma anche tra i conducenti di altri veicoli: in particolare, le persone non pratiche del luogo non saprebbero quale regolamentazione applicare.
Per questo motivo il Consiglio federale respinge la misura proposta nell'interpellanza.
Risposta del Consiglio federale.