Traffico merci ferroviario sull'asse nord-sud. Capacità necessarie fino al 2020
10.4005 · Interpellanza · 2010-12-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Due anni dopo l'apertura della galleria di base del Lötschberg, cioè nel 2019, dovrà essere raggiunto l'obiettivo di trasferimento del traffico alla rotaia, vale a dire l'attuazione dell'iniziativa delle Alpi. Da questa data in poi, solo 650 000 autocarri all'anno potranno valicare le Alpi svizzere sulla strada. Oggi i mezzi pesanti in transito sono 1,2 milioni, di cui la maggior parte attraversa la frontiera nella regione di Basilea; considerando l'aumento annuo del 2-3 per cento previsto per il traffico pesante, questo numero salirà a circa 1,55 milioni all'anno. La ferrovia dovrà quindi assumere il carico supplementare annuo di 900 000 autocarri.
Un treno merci della lunghezza standard di 600-700 metri può trasportare le casse mobili di circa 40 autocarri: di conseguenza, per 900 000 camion saranno necessari circa 30 000 treni merci all'anno (ipotizzando un carico al 75 per cento), vale a dire 50 treni merci supplementari al giorno per ogni direzione.
Volendo ripartire il traffico in modo uniforme su 24 ore, saranno necessarie ogni ora due tracce orarie supplementari per ogni direzione. Nei giorni di punta il fabbisogno potrebbe anche raddoppiare.
1. Il Consiglio federale può confermare il fabbisogno supplementare di treni e tracce orarie sopra esposto? Su quali cifre si basano i suoi dati? Su quali basi effettua i calcoli?
2. In che modo sarà gestito questo traffico merci supplementare? Quali quote sono previste per la strada viaggiante, il TCNA e il traffico a cari completi?
3. Le capacità della rete ferroviaria sull'asse nord-sud sono sufficienti per assorbire questo volume di traffico merci supplementare da confine a confine (considerata la contemporanea intensificazione del traffico regionale e a lunga distanza)?
4. Dove si avranno strozzature nella rete ferroviaria?
5. Con quali misure intende eliminarle?
6. Entro quale orizzonte temporale sarà adeguata e ampliata l'infrastruttura ferroviaria?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale risponde nel modo seguente alle domande poste dall'autrice dell'interpellanza:
1. Nelle sue pianificazioni per l'orizzonte temporale 2030 la Confederazione prevede che saranno necessarie due tracce orarie supplementari all'ora per ogni direzione al fine di assicurare il trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia fino al 2020. Tali previsioni tengono conto di un aumento di efficienza da parte delle imprese di trasporto, grazie al migliore sfruttamento di treni con diverse lunghezze e della loro capacità di carico. Complessivamente è quindi previsto un ampliamento a nove tracce all'ora in ogni direzione per il traffico merci sull'asse del San Gottardo e su quello del Lötschberg-Sempione. Queste previsioni si basano sulle proiezioni elaborate dal DATEC in merito allo sviluppo del traffico merci svizzero come pure su inchieste e studi specifici svolti in collaborazione con le imprese di trasporto per il progetto Ferrovia 2030.
2. La Confederazione si attende che tre delle nove tracce orarie previste per il traffico merci saranno necessarie sull'asse Lötschberg-Sempione; delle altre sei, quattro interesseranno la tratta via Chiasso e due quella via Luino (I). L'attuale pianificazione si basa sull'ipotesi che saranno effettuati per circa due terzi trasporti combinati non accompagnati (TCNA) e per un terzo trasporti in carri completi e sull'autostrada viaggiante (RoLa); considerando le quote attuali, ciò significa che l'incremento maggiore è atteso nel TCNA.
3. Le misure finora stabilite sono sufficienti per far fronte al volume supplementare di traffico merci previsto e necessario per raggiungere l'obiettivo di trasferimento del traffico. Qualora anche il traffico viaggiatori venga ulteriormente ampliato, ciò comporterà un potenziamento delle capacità in alcuni punti della rete.
4. Nel caso in cui, sia per il traffico merci che per quello viaggiatori, si debbano realizzare ampliamenti per ottenere capacità superiori a quanto previsto dagli interventi citati alla risposta 1, si avranno carenze là dove questi trasporti verranno a confluire, ossia nelle regioni di Basilea e Berna, attraverso il Giura e nei punti interessati dalle opere di potenziamento rinviate della NFTA quali le tratte d'accesso alle galleria di base del San Gottardo e del Lötschberg (p. es. galleria dell'Axen, circonvallazione di Bellinzona, completamento della galleria di base del Lötschberg, galleria di base II dello Zimmerberg).
5. Nell'ambito di Ferrovia 2030 l'intera rete ferroviaria svizzera sarà esaminata e verranno individuati gli interventi di ampliamento più urgenti. La relativa consultazione, prevista per il primo semestre del 2011, permetterà di definire le misure da attuare, che saranno realizzate a dipendenza delle decisioni del Parlamento in materia e delle nuove disposizioni sul finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria.
6. Già ora si stanno realizzando diversi progetti di adeguamento e ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria; con riserva delle relative decisioni, si attuerà un'ulteriore fase di potenziamento a partire dal 2020. Il Consiglio federale ritiene che i lavori di eliminazione delle carenze di capacità si protrarranno ben oltre il 2030 e che richiederanno parecchie decisioni da parte del Parlamento.
Risposta del Consiglio federale.