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10.4015 · Postulato · 2010-12-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di valutare l'introduzione del principio di previdenza nella legge sui trapianti al fine di promuovere la donazione di organi e la solidarietà del sistema.

Begründung

Il principio di previdenza prevede che le persone registrate come potenziali donatrici beneficino di un trattamento privilegiato nel caso in cui necessitino loro stesse di un trapianto. Un sistema basato su questo principio accorda loro una priorità relativa, aggiungendo la "disponibilità alla donazione di organi" agli usuali criteri di attribuzione, vale a dire l'urgenza medica, l'utilità terapeutica e il tempo d'attesa. I criteri medici mantengono quindi la loro importanza.

Concretamente, il bonus per chi si registra come donatore post-mortem consisterà nell'accredito di punti supplementari nel sistema di punti che regola l'attribuzione degli organi. In questo modo, un donatore registrato che avesse bisogno di un trapianto migliorerebbe la sua posizione nella lista d'attesa. Si tratta comunque di una priorità relativa, derivante dall'assegnazione di punti supplementari, e non di una priorità assoluta che permette ai potenziali donatori di sorpassare tutti gli altri pazienti in lista d'attesa. Nella valutazione del profilo del richiedente si dovrà tener conto anche della data d'iscrizione nel registro dei donatori, per evitare di favorire i donatori "opportunisti".

La priorità relativa accordata ai donatori registrati è compatibile con il principio della parità di trattamento e il divieto di discriminazione previsti rispettivamente all'articolo 8 della Costituzione federale e all'articolo 17 della legge sui trapianti.

Chiedo pertanto al Consiglio federale di valutare l'opportunità di aggiungere all'articolo 18 capoverso 1 della legge sui trapianti ("Criteri determinanti") una lettera d che preveda "la disponibilità alla donazione di organi" quale criterio di attribuzione. La legge dovrà inoltre prevedere l'istituzione di un registro dei donatori necessario all'applicazione del principio di previdenza.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole dell'insufficienza di organi destinati ai trapianti in Svizzera, ma sa anche che l'introduzione del principio di previdenza non assicura una maggior disponibilità a donare gli organi. A quanto risulta, a livello mondiale, oltre a Israele solo Singapore ha introdotto questo criterio (nel 1987), ma senza gli effetti sperati: il numero di donazioni non è aumentato. Riguardo a Israele, manca ancora una valutazione dei dati sulle conseguenze dell'introduzione della nuova normativa.

Il Consiglio federale non è inoltre d'accordo sulla costituzionalità del criterio proposto e dubita che il principio di previdenza sia compatibile con quello dell'uguaglianza giuridica sancito dall'articolo 8 capoverso 1 della Costituzione federale. Se dovesse introdurre un tale criterio, la Svizzera violerebbe inoltre i suoi obblighi internazionali derivanti dal protocollo aggiuntivo alla Convenzione europea sui diritti dell'uomo e la biomedicina relativo al trapianto di organi e di tessuti di origine umana, il quale all'articolo 3 prevede che gli organi siano attribuiti in base a regole trasparenti, obiettive e debitamente giustificate secondo criteri medici. Il principio di previdenza non può certo essere visto come una derivazione del criterio medico, anche se quest'ultimo viene interpretato in senso lato.

Questo criterio era già stato oggetto di discussione in Parlamento in occasione del dibattito sulla legge dei trapianti. Il 2 giugno 2004, il Consiglio degli Stati ha chiaramente respinto, con 23 voti contro 8, una proposta che andava nel senso del presente postulato.

Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno incoraggiare la donazione di organi con una misura di cui sono messe fortemente in dubbio sia l'efficacia in termini di disponibilità di organi, sia la compatibilità con i principi costituzionali e gli obblighi internazionali assunti dalla Svizzera.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.