10.4019 · Mozione · 2010-12-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di adeguare senza indugio nella legge federale del 6 ottobre 2006 sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPC; RS 831.30) gli importi dei costi d'abitazione computabili:
Art. 10 cpv. 1 let. b
b. la pigione ... è il seguente:
1. 16 800 franchi per le persone sole,
2. 18 000 franchi per i coniugi ...
Art. 10 cpv. 1 let. b cfr. 3
(invariato)
Art. 19
Nel ricalcolare ... 33ter LAVS, il Consiglio federale adegua in modo appropriato gli importi delle spese riconosciute per il fabbisogno generale vitale, per i costi d'abitazione (art. 10 cpv. 1 lett. a e b) e per le spese di malattia e d'invalidità (art. 14 cpv. 3 e 4) all'evoluzione dei costi.
Begründung
Le prestazioni complementari all'AVS/AI (PC) sono lo strumento principale della previdenza sociale per lottare contro la povertà. Esse garantiscono il minimo vitale e adempiono anche compiti di un'"assicurazione cure". La strategia nazionale di lotta alla povertà non prevede ulteriori misure specifiche per assistere materialmente le persone anziane. Dal 2011, i cantoni devono calcolare le tasse giornaliere computabili nell'ambito delle PC in modo tale che "di norma il soggiorno in un istituto riconosciuto non causi una dipendenza dall'assistenza sociale".
L'obiettivo delle PC di evitare l'assistenza sociale vale anche per le persone che vivono a casa. Mentre l'indice delle pigioni nette è aumentato circa del 19 per cento tra il luglio del 2000 e il luglio del 2010, gli importi lordi delle pigioni computabili nell'ambito delle PC sono rimasti fissi su valori bassi dal 2001. La copertura insufficiente dei costi d'abitazione, tuttavia, induce a ricoveri prematuri e rappresenta quindi perlopiù un aggravio per la sicurezza sociale. Vivere quanto più possibile a domicilio è dunque più ragionevole sia dal punto di vista della politica sociale che sotto il profilo economico.
Secondo la nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti (NPC), incombe alla Confederazione garantire la copertura del minimo vitale mentre i cantoni si occupano delle spese per le malattie, le cure e gli istituti. Il cofinanziamento delle PC destinate alla garanzia del minimo vitale da parte dei cantoni, inizialmente non previsto, contraddice la NPC ed è stato introdotto per garantire l'equilibrio del bilancio generale della NPC (FF 2002 2202, nota 86). Non può quindi essere d'ostacolo ad adeguamenti delle PC necessari sul piano della politica sociale.
Per garantire durevolmente il raggiungimento degli obiettivi delle PC anche per le persone che abitano a casa, è necessario alzare gli importi dei costi d'abitazione computabili e adeguarli periodicamente, come il fabbisogno vitale, all'evoluzione dei costi. Trattandosi di limiti massimi, la misura permetterà lo sgravio mirato degli assicurati a basso reddito.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
Dall'ultimo adeguamento nel 2001, il numero di beneficiari di PC che percepiscono l'importo massimo previsto per i costi di abitazione è aumentato. Tuttavia, nell'80 per cento dei casi circa gli interessati ricevono prestazioni sufficienti. Le PC sono concesse in caso di bisogno e devono garantire solo il minimo vitale. Ci si aspetta quindi che chi ne beneficia mantenga uno standard di vita adeguato. Pertanto, il Consiglio federale non può approvare un aumento pari a quanto proposto dall'autrice della mozione.
Un adeguamento all'evoluzione dei prezzi e dei salari (indice misto) dell'importo per i costi di abitazione, analogamente a quanto previsto per le rendite AVS/AI, non è una misura appropriata. Le pigioni evolvono secondo criteri diversi rispetto alle altre spese di base e seguono in particolare le fluttuazioni del tasso ipotecario. Proprio ora che il tasso ipotecario di riferimento nei contratti di locazione è di nuovo sceso, una regolamentazione rigida dell'adeguamento darebbe un segnale sbagliato.
Per questa ragione il Consiglio federale respinge la presente mozione, come già fatto con mozioni analoghe (mozione Glanzmann 08.3650 e mozione Zisyadis 09.3180). Il governo intende tuttavia seguire l'evoluzione del numero di beneficiari di PC che percepiscono l'importo massimo previsto per i costi di abitazione e se necessario adotterà degli adeguamenti. Come già menzionato nelle risposte a diversi interventi parlamentari, il Consiglio federale è disposto a sottoporre a verifica l'importo fissato per i costi d'abitazione computabili nell'ambito delle PC. Tuttavia è ancora troppo presto per formulare previsioni su un'eventuale modifica. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha cominciato i lavori necessari e presenterà i risultati nel corso del 2011.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.