10.4080 · Postulato · 2010-12-16
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di appurare le ragioni per cui, in Svizzera, vengono preferiti i sistemi di dialisi più cari e di esaminare le possibili misure da adottare in vista della prossima revisione della convenzione federale sulla dialisi, affinché siano considerati e applicati i criteri EAE in questo settore particolarmente costoso delle prestazioni mediche.
Begründung
Secondo numerose pubblicazioni scientifiche, in Svizzera non sono tanto le ragioni di ordine medico quanto quelle di natura economica e psicologica, nonché le indicazioni ricevute nell'ambito di una consulenza medica, a spingere i pazienti a non optare per le dialisi peritoneali o a domicilio, di pari qualità rispetto agli altri sistemi ma dai costi notevolmente più bassi. Nel 2008, il Consiglio federale non ha ravvisato alcuna necessità d'intervenire, argomentando che gli assicuratori e i fornitori di tali prestazioni avevano stipulato contratti finalizzati a un maggiore utilizzo della dialisi peritoneale o a domicilio.
Nel frattempo la situazione non è evoluta come auspicato e la revisione della convenzione federale sulla dialisi si fa attendere. Finora né gli assicuratori né i cantoni hanno analizzato la situazione e non sono neppure state adottate le misure opportune. Nei Paesi nordici, per situazioni analoghe sono state trovate soluzioni efficaci quali la "PD first policy". In Svizzera ci s'interroga anche sulle modalità per introdurre incentivi tariffali ed esercitare un'influenza, a dispetto delle strutture federalistiche, su un segmento di prestazioni che ogni anno cagiona costi per centinaia di milioni di franchi all'assicurazione malattie obbligatoria.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
La bassa percentuale, nel confronto internazionale, di pazienti affetti da insufficienza renale che sono curati mediante dialisi peritoneali o a domicilio è già stata tematizzata in due precedenti interventi parlamentari (interpellazione 07.3656, Promuovere la dialisi a domicilio, e mozione 08.3851, Promuovere la dialisi a domicilio). Nelle sue risposte, il Consiglio federale ha fatto presente che la promozione della dialisi peritoneale o a domicilio spetta innanzitutto ai partner tariffali.
La convenzione vigente tra assicuratori e fornitori di prestazioni prevede in effetti determinate disposizioni volte a promuovere l'emodialisi a domicilio o la dialisi peritoneale, più economiche, ma esse sono evidentemente poco efficaci se la maggioranza dei pazienti affetti da insufficienza renale continua a essere sottoposta al trattamento più costoso.
Il Consiglio federale è pertanto disposto, nel limite delle sue possibilità, a intervenire per correggere la situazione e a esaminare la possibilità d'introdurre a livello d'ordinanza (allegato 1 dell'ordinanza sulle prestazioni, OPre) prescrizioni che prevedano, per esempio, una valutazione obbligatoria da parte del medico di fiducia dell'assicuratore malattia dell'indicazione all'emodialisi eseguita in un centro. Inoltre, nell'ambito delle trattative in corso sull'approvazione della nuova convenzione tariffale sulla dialisi, il Consiglio federale valuterà se gli incentivi per le dialisi a domicilio saranno stati considerati. Se non dovesse essere il caso, si riserverà il diritto di respingere la convenzione.
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.