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LAMal e AOMS. Ritorno alla situazione del 2010 per il rimborso degli occhiali

10.4089 · Mozione · 2010-12-16

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di reintrodurre gli occhiali e le lenti a contatto nell'elenco delle prestazioni rimborsate dall'assicurazione obbligatoria delle cure meico-sanitarie (AOMS) ripristinando così la situazione vigente fino al 2010.

Begründung

Il capo del DFI, senza aver svolto un esame rigoroso e in maniera pressoché arbitraria, ha deciso di stralciare le lenti per occhiali e le lenti a contatto dall'elenco delle prestazioni rimborsate dall'AOMS con effetto dal 1° gennaio 2011. Questa decisione reca danno direttamente a chi percepisce salari bassi o medi in Svizzera, e in modo particolare alle famiglie. Si tratta di una soppressione incomprensibile, in quanto va ad aggiungersi al massiccio aumento dei premi del 2011, all'aumento a 15 franchi giornalieri della partecipazione ai costi in caso di ospedalizzazione e al calo del potere d'acquisto per le famiglie e per le persone con salari bassi, per giunta senza motivi scientificamente fondati né misure atte ad arginarne le conseguenze e gli effetti collaterali: rinunciare agli occhiali per motivi economici può infatti nuocere alla salute. I risparmi così ottenuti sono di fatto minimi e penalizzano i più deboli che saranno indotti a ricorrere all'assistenza sociale.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La soppressione del contributo per le lenti per occhiali e per le lenti a contatto costituisce una modifica dell'allegato 2 (elenco dei mezzi e degli apparecchi EMAp) dell'ordinanza del DFI sulle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (OPre; RS 832.112.31).

L'EMAp risale al 1995, ragion per cui necessita di alcuni adeguamenti che, nella fattispecie, riguardano un aggiornamento dell'elenco in due ambiti precisi: quello dei mezzi e degli apparecchi che servono a diagnosticare o a trattare una malattia e le sue conseguenze e quello dei mezzi ausiliari (apparecchi acustici, ausili per la vista, protesi ecc.) che servono unicamente a compensare disfunzioni fisiche.

In occasione dell'ultimo aggiornamento, il 2 dicembre 2010, il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha deciso di stralciare i contributi per i mezzi ausiliari per la vista (lenti per occhiali e lenti a contatto) nei casi in cui i difetti della vista non conseguono da un'altra malattia primaria. In questi casi i mezzi ausiliari non servono a curare una malattia e le sue conseguenze, ma soltanto a compensare una disfunzione fisica. Se la necessità di portare occhiali da vista o lenti a contatto è invece riconducibile a una malattia, l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) continuerà a farsi carico dei loro costi. Per quanto riguarda i cosiddetti "casi speciali", l'AOMS rimborserà anche in futuro gli importi graduati di 180, 270 e 630 franchi.

Quando procede a un adeguamento dell'OPre e dei relativi allegati, il DFI si avvale sempre della consulenza di commissioni tecniche e prende le proprie decisioni sulla base delle raccomandazioni emanate da questi collegi. Le commissioni tecniche valutano gli adeguamenti alla luce dei criteri EAE (efficacia, appropriatezza, economicità), tenendo conto anche di aspetti giuridici, etici e sociali. La soppressione dei contributi per le lenti per occhiali e per le lenti a contatto decisa il 2 dicembre 2010 è stata dapprima deliberata e poi raccomandata al DFI dal comitato mezzi e apparecchi della Commissione federale delle analisi, dei mezzi e degli apparecchi.

Il Consiglio federale è consapevole che la soppressione dei contributi per i mezzi ausiliari per la vista può comportare un onere finanziario supplementare per le famiglie con più di un figlio, specialmente quando non dispongono di un'assicurazione complementare o sono escluse dalle prestazioni dell'aiuto sociale. Il collegio governativo ritiene tuttavia che, in generale, questo onere sia accettabile per la stragrande maggioranza delle famiglie. Per i casi di rigore, il DFI sta esaminando una soluzione mirata a sostegno di singole famiglie.

Questa soppressione è soltanto uno dei provvedimenti che rientra in un pacchetto di misure ben più ampio, finalizzato a contenere meglio i costi dell'assicurazione malattie in diversi settori. Tali misure sono state adottate alla fine del 2010 dal Consiglio federale e dal DFI, dopo che il Parlamento, il 1° ottobre 2010, aveva respinto nella votazione finale il pacchetto di provvedimenti cosiddetti urgenti. Il Consiglio federale ritiene in effetti necessario agire con decisione e in tempi rapidi per limitare l'aumento dei costi della salute.

Le misure in questione riguardano segnatamente i prezzi dei medicamenti, i costi delle analisi di laboratorio e i costi amministrativi degli assicuratori malattie. Il Consiglio federale persegue una strategia globale finalizzata a controllare meglio l'evoluzione dei costi sanitari. Combinate fra loro, le misure a breve e medio termine permetteranno di risparmiare da 800 milioni a un miliardo di franchi svizzeri circa all'anno, una cifra che corrisponde all'incirca a 4 punti percentuali dei premi dell'assicurazione di base. Queste misure incisive vanno a vantaggio di tutta la popolazione e in particolare delle famiglie. Una famiglia di quattro persone (due adulti e due bambini), per esempio, potrà così risparmiare circa 400 franchi all'anno.

La decisione menzionata nella mozione è soltanto uno dei numerosi elementi costitutivi di questa strategia globale. Tali interventi a breve e medio termine sono completati da provvedimenti a più lungo termine, molti dei quali sono in fase di discussione: reti di cura integrate e compensazione dei rischi, vigilanza sull'assicurazione malattie, legge sulla prevenzione (per maggiori dettagli si rinvia alla tabella riassuntiva della strategia globale del DFI pubblicata in www.dfi.admin.ch).

Infine, il Consiglio federale fa notare che in pochi mesi la soppressione dei contributi per i mezzi ausiliari per la vista ha smosso il mercato degli occhiali provocando una flessione dei prezzi. Si tratta di un effetto collaterale positivo che va a vantaggio di tutti i consumatori.

Per questi motivi, il Consiglio federale ritiene oggettivamente giustificate e socialmente accettabili le misure adottate dal DFI e pertanto respinge la mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.