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Riconoscimento di "Petite Arvine" come denominazione tradizionale di un vino vallesano

10.4103 · Mozione · 2010-12-17

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di riconoscere e far riconoscere il termine "Petite Arvine" come denominazione tradizionale del Vallese di un vino ottenuto dal vitigno arvine.

Begründung

Dal 2000, i viticoltori vallesani hanno riconvertito i propri vigneti a favore dei vini autoctoni, grazie al sostegno della Confederazione e del cantone, che vi hanno investito 100 milioni di franchi. Per i consumatori svizzeri "Petite Arvine" è un termine che designa un vino del Vallese. A riprova di ciò, vi sono i risultati eloquenti di un sondaggio d'opinione condotto nel 2009, a livello nazionale, dall'istituto MIS-Trend: l'82 per cento dei consumatori elvetici citano il Vallese come luogo di produzione, il 78 per cento ritengono che sia un vino di qualità, l'80 per cento dei consumatori affermano che è un vino e non un vitigno.

Il fatto che la stessa designazione possa essere utilizzata per un vino da tavola nuoce gravemente all'immagine del prodotto e fa passare un messaggio confuso. La "Petite Arvine" appartiene al Vallese dalla notte dei tempi: lo attestano reliquie risalenti al 1602. Dal Petit Larousse al dizionario enciclopedico dei vitigni pubblicato da Hachette, l'arvine è un vitigno e un vino del Vallese. Tale rivendicazione è sostenuta dalle principali organizzazioni professionali della vite e del vino nazionali. Queste prese di posizione possono essere debitamente documentate. L'Organizzazione internazionale della vite e del vino (OIV), l'autorità in materia, stabilisce che l'arvine è il nome del vitigno e consente di riconoscere la "Petite Arvine" quale denominazione tradizionale indicante un vino vallesano. I requisiti europei di classificazione nelle diciture tradizionali sono soddisfatti. A livello svizzero, la sentenza del Tribunale federale 124 II 398 concernente la denominazione "Goron" stabilisce che se un cantone utilizza il nome di un vino coniugandolo al rispetto di determinate esigenze qualitative, tale nome che conferisce notorietà al prodotto può diventare un'indicazione di provenienza. Il suo utilizzo per vini non vinificati in Vallese, pertanto, costituisce un inganno ai sensi dell'articolo 18 LDerr. Tale conclusione è applicabile anche alla "Petite Arvine".

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Una denominazione tradizionale può essere attribuita a completamento della designazione di un vino a denominazione di origine controllata (DOC) o di un vino con indicazione geografica tipica (VIGT). Affinché un vino possa recare designazioni di questo tipo, deve adempiere i requisiti fissati dal cantone. Le denominazioni tradizionali e i rispettivi cantoni di appartenenza sono riportati all'allegato 3 dell'ordinanza sul vino (RS 916.140): Dôle (VS), Fendant (VS), Goron (VS), Dorin (VD), Salvagnin (VD) e Nostrano (TI).

Nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul primo pacchetto di ordinanze concernenti la PA 2011, il canton Vallese ha richiesto di ampliare la lista delle denominazioni tradizionali aggiungendovi i termini Petite Arvine, Cornalin, Humagne, Rèze, Johannisberg, Malvoisie, Païen (Heida), Amigne e Ermitage. Tale richiesta, che sollevava la questione della confusione tra denominazione tradizionale e nome del vitigno, è stata oggetto di un'analisi approfondita i cui risultati sono riportati nel rapporto sui vitigni 2008 di competenza del Dipartimento federale dell'interno e del Dipartimento federale dell'economia (rapporto sui vitigni 2008: http://www.blw.admin.ch/themen/00013/00084/index.html?lang=fr - fatti e cifre; in ted. e fr.). Dopo aver consultato le cerchie interessate, il Consiglio federale ha riconosciuto le denominazioni tradizionali Païen/Heida, (H)ermitage du Valais, Johannisberg du Valais e Malvoisie du Valais. Il Consiglio federale ha potuto prendere tale decisione poiché il canton Vallese ha associato la localizzazione geografica a un sinonimo del nome del vitigno: (H)ermitage, Johannisberg e Malvoisie sono, infatti, termini in uso in diversi Paesi europei e sono riconosciuti in accordi vincolanti per la Svizzera. L'associazione al nome del cantone non fa che rafforzare il legame tra il vitigno e la regione di produzione, riconosciuto da gran parte dei consumatori, senza ostacolare l'utilizzo legittimo di questi nomi di vitigni e dei loro sinonimi in altre regioni. Altri termini, quali "Petite Arvine", "Amigne" o "Cornalin", al contrario, non hanno potuti essere riconosciuti come denominazioni tradizionali poiché designano dei vitigni.

Questi ultimi non possono essere protetti né in virtù del diritto svizzero, né in virtù di quello europeo, poiché sono di dominio pubblico e non possono essere destinati ad uso esclusivo di un vino, di un marchio o di una regione specifica. A livello internazionale, neanche l'accordo OMC sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio (TRIPS) ammette restrizioni all'uso di nomi di varietà d'uva.

I termini "Petite Arvine" e "Arvine" sono riconosciuti, a livello internazionale, come nomi di vitigni inseriti nell'elenco dei nomi delle varietà di viti e loro sinonimi dell'Organizzazione internazionale della vite e del vino. Essi sono coltivati, oltre che in Vallese, sia in altri cantoni che in altri Paesi, in particolare in Italia. Al contrario di quanto fissato per "Heida" e "Païen", termini utilizzati solo in Vallese come sinonimi del vitigno "Savagnin blanc", la situazione legale e quella d'uso di "Petite Arvine" non consentono di registrare il termine come denominazione tradizionale del Vallese. Tale conclusione è stata avallata ad ampia maggioranza dalle cerchie interessate nell'ambito dell'indagine conoscitiva sul rapporto sui vitigni 2008.

Come per alcune denominazioni di origine europee, la legislazione svizzera consente di considerare quale denominazione di origine a sé stante un nome di vitigno combinato a uno di localizzazione geografica. L'associazione di questi due elementi nella descrizione di una DOC è un'opzione interessante per rendere perenne il legame tra i vitigni tipici di una regione e la loro origine. Tale soluzione consente di conferire a una simile denominazione combinata, nel caso specifico a "Petite Arvine du Valais AOC", la protezione prevista per le denominazioni d'origine a livello nazionale e internazionale. E lo strumento di protezione che sembra essere il più duraturo e con la migliore compatibilità internazionale.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.