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10.4123 · Postulato · 2010-12-17

Dipartimento dell'interno

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di:

1. redigere un rapporto sul tema della violenza nella terza età in Svizzera;

2. verificare e se necessario creare le basi giuridiche per un impegno attivo e congiunto della Confederazione e dei cantoni nella prevenzione e nella lotta alla violenza nella terza età;

3. elaborare le basi per l'avvio e il sostegno di campagne nazionali di informazione e prevenzione e di progetti e misure di prevenzione concreti in collaborazione con organizzazioni specializzate e reti già esistenti nelle diverse regioni della Svizzera.

Begründung

I maltrattamenti subiti da persone anziane sono un argomento tabù. Sebbene di tanto in tanto vengano alla luce casi isolati verificatisi in case di riposo o di cura (quanto avvenuto nella casa di cura Entlisberg di Zurigo ne è un esempio), gli studi in materia rivelano che la maggior parte degli abusi avviene per mano di un familiare che si prende cura della persona anziana. Gli esperti stimano che in Svizzera sia vittima di violenze fisiche o psicologiche una quota compresa fra il 3 e il 10 per cento delle persone di età avanzata (ossia circa 50 000 anziani), con tendenza all'aumento per motivi demografici e a causa della gravosità del compito di chi si prende cura degli anziani, soprattutto nei casi di demenza senile. Tra le associazioni che forniscono sostegno alle vittime si possono citare la "Unabhängige Beschwerdestelle für das Alter" (UBA, centro indipendente di reclamo per la terza età), attiva nella Svizzera tedesca e l'organizzazione "alter ego" in Ticino. Alcuni cantoni hanno istituito organi di mediazione per la terza età, che si occupano tuttavia soltanto dei problemi che si presentano negli istituti. Grazie a specialisti di diversi settori (assistenza, aspetti finanziari e legali, cure mediche, tutela) che prestano lavoro volontario, UBA e "alter ego" forniscono aiuto in situazioni conflittuali e violente. La rete UBA, per esempio, opera a livello regionale e collabora con altre organizzazioni (CRS, Pro Senectute, Spitex, Curaviva). Tuttavia, l'obiettivo deve essere un'offerta di prevenzione della violenza che copra l'intero territorio svizzero. E inoltre necessario sensibilizzare la popolazione, promuovere la formazione e il perfezionamento sistematici dei professionisti e familiari che accudiscono gli anziani e provvedere a un monitoraggio regolare della situazione in tutta la Svizzera. Per ottenere questi risultati serve un coordinamento nazionale. Confederazione e UFAS sono già molto attivi nel campo della protezione e dei diritti dell'infanzia e appoggiano finanziariamente i provvedimenti in tal senso. Diversa la situazione nel settore della terza età, dove l'istituzione di un organo nazionale di coordinamento che raccolga i reclami manca di sostegno: richieste, infatti, ce ne sono (fondate sull'art. 101 LAVS), ma sono pendenti da oltre un anno.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

Stellungnahme des Bundesrates

Come in altri ambiti della vita e fasce d'età, la violenza è un fenomeno complesso anche nella terza età. Per quanto sia impossibile fornire in questa sede una definizione esaustiva delle diverse forme e situazioni di violenza, si possono distinguere i reati violenti premeditati ai danni di persone anziane o della loro proprietà in luoghi pubblici (p. es. gli scippi), le violenze compiute all'interno della sfera sociale ristretta (violenza domestica, anche all'interno delle coppie di anziani, violenza nell'ambito dell'accudimento di un anziano da parte di un familiare) e le violenze in contesti istituzionali (p. es. case di cura). Per un quadro generale di questi fenomeni si veda anche lo studio specifico del Ministero federale tedesco per la famiglia, la terza età, le donne e i giovani (Bundesministerium für Familie, Senioren, Frauen und Jugend) sulle esperienze di criminalità e violenza vissute da persone di età avanzata e i rischi cui sono esposte le persone anziane o bisognose di assistenza (http://www.bmfsfj.de/BMFSFJ/Service/Publikationen/publikationen, in tedesco). In relazione alle violenze nella terza età vanno inoltre tematizzate le aggressioni fisiche o verbali e le molestie sessuali subite dagli accudenti ad opera degli accuditi, argomento affrontato per esempio dal congresso specialistico 2011 di Curaviva Svizzera. La violenza su persone di età avanzata è un argomento discusso negli ambienti specializzati e affrontato con svariati provvedimenti.

In linea di principio, per l'assistenza e la cura delle persone anziane sono competenti i cantoni (art. 112c cpv. 1 della Costituzione). E per questo motivo che, come menzionato nel postulato, cantoni e organizzazioni private sono già impegnati con diverse offerte nella lotta alla violenza sugli anziani. Per quanto concerne il finanziamento di un organo nazionale di coordinamento e raccolta reclami mediante contributi secondo l'articolo 101bis LAVS, sono attualmente in corso accertamenti dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali presso gli organi cantonali competenti sulla necessità di una sua istituzione e sui suoi eventuali compiti. Inoltre, nei contratti di prestazione con istituzioni private di pubblica utilità attive sull'intero territorio svizzero ai sensi dell'articolo 101bis LAVS vengono richieste misure di garanzia e promozione della qualità per i diversi servizi destinati alle persone anziane e ai loro familiari, anche con l'intento di prevenire soprusi e maltrattamenti. In questo contesto sarà da verificare come tenere eventualmente ancor più in considerazione il tema della violenza nei contratti di prestazione e nei servizi sovvenzionati.

Pertanto, delle richieste avanzate dall'autrice del postulato si tiene già conto. Poiché il problema è stato riconosciuto e viene anche affrontato, il Consiglio federale ritiene attualmente superflue la redazione di un rapporto e l'elaborazione di eventuali ulteriori misure.

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.