10.417 · Iniziativa parlamentare · 2010-03-17
Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport
Liquidato
Ausgangslage
Comunicato stampa della commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale del 26.06.2015
La Commissione ha approvato il progetto e il rapporto relativi all'oggetto 10.417. Questa iniziativa parlamentare intende modificare la procedura penale militare in modo tale che la vittima e i suoi congiunti possano costituirsi parte civile e godere di tutti i diritti di parte, indipendentemente dalla loro capacità di far valere pretese civili nei confronti dell'accusato.
Parere del Consiglio federale del 22.10.2015
Nel suo parere di mercoledì 21 ottobre 2015 in merito all'iniziativa parlamentare "Ampliare i diritti delle parti lese nella procedura penale militare", il Consiglio federale si è espresso a favore delle proposte approvate il 25 giugno 2015 dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale e volte a migliorare tali diritti.
I diritti di partecipazione di cui attualmente la parte lesa dispone nella procedura penale militare sono meno estesi di quelli previsti nel Codice di procedura penale (CPP). Il processo penale militare che ha fatto seguito all'incidente della Jungfrau nel 2007 ha evidenziato che il diritto vigente non soddisfa più tutte le esigenze di un codice di procedura penale moderno per quanto concerne i diritti della parte lesa.
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:
La procedura penale militare, in particolare gli articoli 84a e seguenti, va modificata in modo tale che la vittima e i suoi congiunti possano costituirsi parte civile e godere di tutti i diritti di parte, indipendentemente dalla loro capacità di far valere pretese civili nei confronti dell'accusato.
Begründung
Il dramma della Jungfrau e il conseguente processo penale hanno una volta ancora mostrato l'ingiustizia imposta alle famiglie delle vittime, che non hanno potuto partecipare al procedimento penale, senza voler assolutamente mettere in dubbio il verdetto del tribunale.
Conformemente alla legislazione vigente la Confederazione risponde del danno causato da militari nell'esercizio di un'attività di servizio (art. 135 LM; RS 510.10). In combinato disposto con l'articolo 133 della Procedura penale militare (PPM), questa disposizione implica che la parte lesa (o i suoi congiunti in caso di decesso) non può mai far valere i diritti di parte civile nel processo penale, il che è contrario al sentimento di giustizia. Inoltre la legislazione vigente non è chiara, poiché l'articolo 84f PPM precisa che la vittima può partecipare al procedimento penale mentre l'articolo 84g PPM prevede che la stessa può godere dei diritti di parte soltanto se può far valere pretese civili dinanzi ai tribunali.
Nel diritto ordinario si riconosce generalmente che è legittimata all'azione civile la persona il cui bene protetto giuridicamente è stato danneggiato dall'infrazione. Di conseguenza, chi è stato leso da un atto commesso da un funzionario cantonale può far valere una pretesa di diritto civile anche se è lo Stato che risponde degli atti dei suoi funzionari.
Questa soluzione deve prevalere nella procedura penale militare al fine di permettere alla parte lesa, rispettivamente agli aventi diritto, di partecipare pienamente al procedimento penale (istruzione e processo sul merito), e successivamente (o parallelamente) di far valere le loro pretese civili contro la Confederazione se l'infrazione è stata commessa nell'esercizio di un'attività di servizio.
Si porrà in tal modo fine a una situazione ingiustificabile sotto il profilo del sentimento di giustizia e contraria alla moderna nozione dei diritti delle parti.
Verhandlungen
Dibattito al Consiglio nazionale, 10.03.2016
Procedura militare, ampliare diritti parte lesa
(ats) I diritti delle parti lese nella procedura penale militare devono essere ampliati. Il Consiglio nazionale ha approvato oggi all'unanimità un progetto che mira a fornire alle vittime e ai loro famigliari la possibilità di costituirsi parte civile, anche quando non possono far valere pretese contro l'accusato. Gli Stati devono ancora esprimersi.
Il processo militare che ha fatto seguito all'incidente della Jungfrau nel 2007, costato la vita a sei persone, ha evidenziato che il diritto vigente non soddisfa più le esigenze di un codice moderno. Le famiglie delle vittime non avevano infatti potuto partecipare al dibattimento.
I diritti di partecipazione di cui attualmente la parte lesa dispone nella procedura militare sono infatti meno estesi di quelli previsti nel Codice di procedura penale (CPP). Il progetto approvato oggi, frutto di un'iniziativa parlamentare del Consigliere nazionale Christian Lüscher (PLR/GE), vuole armonizzare i diritti della vittima in entrambe le procedure.
Dibattito al Consiglio degli Stati, 08.06.2016
CSt: ampliati diritti parti lese nelle procedure penali militari
(ats) I diritti delle parti lese nella procedura penale militare saranno ampliati. Dopo il Consiglio nazionale, anche gli Stati hanno approvato - all'unanimità - un progetto che fornirà alle vittime e ai loro famigliari la possibilità di costituirsi parte civile, anche quando non possono far valere pretese contro l'accusato.