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10.426 · Iniziativa parlamentare · 2010-03-18

Liquidato

Ausgangslage

Comunicato stampa della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale del 01.12.2014

Nell'ambito dell'iniziativa parlamentare "Abolizione della tariffa doganale preferenziale per l'importazione di carne aromatizzata" (10.426), presentata il 18 marzo 2010 dal gruppo dell'Unione democratica di centro, la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale ha accolto il 10 novembre 2014 un progetto preliminare per una revisione della legge sulla tariffa delle dogane (LTD).

In Svizzera le importazioni di preparazioni di carne condita non sottostanno a restrizioni quantitative e hanno registrato notevoli aumenti soprattutto negli ultimi dieci anni. Il presente progetto preliminare introduce nei capitoli 2 e 16 della Tariffa doganale nuove note svizzere, secondo le quali i prodotti di carne condita saranno classificati d'ora in poi nel capitolo 2 della tariffa doganale e verranno quindi assoggettati a un'imposizione doganale più elevata.

Mediante la modifica proposta della legge sulla tariffa delle dogane, la maggioranza della Commissione intende impedire uno scardinamento del regime di mercato per i produttori indigeni del settore della carne. Una minoranza propone di non entrare nel merito del progetto poiché, a suo avviso, l'ampliamento del campo d'applicazione del capitolo 2 della tariffa doganale è contrario agli impegni internazionali assunti dalla Svizzera.

La Commissione pone in consultazione il progetto preliminare con un rapporto esplicativo fino al 12 marzo 2015. La documentazione relativa alla consultazione può essere consultata sulla pagina web della Commissione.

Comunicato stampa della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale del 13.05.2015

La Commissione ha posto in consultazione, dal 1° dicembre 2014 al 12 marzo 2015, il suo progetto preliminare per una revisione della legge sulle dogane. Il progetto prevede che i prodotti di carne condita siano classificati d'ora in poi nel capitolo 2 della tariffa doganale e siano quindi assoggettati a un'imposizione doganale più elevata (cfr. comunicato stampa del 1° dicembre 2014). Dalla consultazione è emerso che, benché non incontrastato, il progetto è appoggiato dalla maggioranza dei partecipanti alla consultazione (cfr. rapporto dei risultati). La CET-N ha pertanto deciso con 12 voti contro 10 di sottoporre al Consiglio nazionale il suo progetto preliminare senza modifiche. Una minoranza propone di non entrare in materia sulla revisione della legge sulle dogane. Il Consiglio nazionale tratterà l'oggetto quando sarà disponibile il parere del Consiglio federale, verosimilmente nella sessione autunnale del 2015.

Comunicato stampa del Consiglio federale, 12.08.2015

In occasione della sua seduta odierna, il Consiglio federale si è pronunciato contro l'aumento dei dazi sulla carne aromatizzata (condita). Nel suo parere all'attenzione della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) esso respinge la proposta di modifica della tariffa doganale e il conseguente aumento delle aliquote di dazio sulla carne condita.

Le Commissioni dell'economia e dei tributi di entrambe le Camere hanno raccomandato di accogliere l'iniziativa parlamentare 10.426 "Abolizione della tariffa doganale preferenziale per l'importazione di carne aromatizzata". Nel suo parere, il Consiglio federale si pronuncia contro tale iniziativa, sostenendo che con la modifica della tariffa doganale la Svizzera violerebbe gli impegni di diritto internazionale. Ciò riguarda in particolare le disposizioni dell'Organizzazione mondiale del commercio. La Svizzera sarebbe costretta a negoziare la riduzione delle aliquote di dazio su altri prodotti agricoli o l'aumento dei contingenti doganali. In mancanza di accordi su tali compensazioni, i prodotti svizzeri di esportazione potrebbero subire un'imposizione daziaria più elevata in altri Paesi. Secondo il Consiglio federale sono quindi da attendersi seri pregiudizi per l'economia svizzera.

Inoltre per il Consiglio federale le importazioni di carne condita non costituiscono un problema, dato che la quantità di carne condita importata rispetto al consumo di carne globale è modesta. Le importazioni non hanno d'altra parte conseguenze negative riscontrabili sui prezzi alla produzione in Svizzera o sulla quota indigena di carne (autoapprovvigionamento). Oltre a ciò, le importazioni di carne condita non influenzano in alcun modo né i prezzi di aggiudicazione di carne fresca né i quantitativi autorizzati dall'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG). Secondo il Consiglio federale non vi è quindi motivo di vietare oppure ostacolare le importazioni.

Wortlaut

In virtù dell'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e dell'articolo 107 della legge sul Parlamento presentiamo la seguente iniziativa parlamentare:

Le preparazioni di carni (p.es. carne aromatizzata) sono classificate nel capitolo 16 della tariffa doganale. Questo genere di carne entra tuttavia in concorrenza con la carne del capitolo 2. Le basi legali devono essere modificate in modo tale da classificare anche le preparazioni di carne nel capitolo 2 della tariffa doganale.

Begründung

Le importazioni di carne aromatizzata classificata nel capitolo 16 della tariffa doganale sono di recente molto aumentate. La carne classificata nel capitolo 16 è importata con un'aliquota di dazio fuori contingente vantaggiosa, mentre la normale aliquota di dazio fuori contingente per l'importazione della carne classificata nel capitolo 2 è molto più alta. L'importazione di carne aromatizzata è addirittura più vantaggiosa di quella della carne classificata nel capitolo 2 importata nel contingente doganale. Questa disparità non può che suscitare le più vive rimostranze da parte degli operatori svizzeri del mercato del bestiame da macello e della carne. Le importazioni si ripercuotono negativamente sui produttori di bestiame da macello, sui macelli e sulle aziende di sezionamento, quindi soprattutto sugli attori del ramo dell'economia della carne che investono nella produzione svizzera di carne e creano posti di lavoro in Svizzera. Inoltre, l'importazione di carne aromatizzata mette in pericolo l'applicabilità delle disposizioni per disciplinare il mercato appena approvate dal Parlamento. La possibilità di importare carne aromatizzata sotto il capitolo 16 mette in primo luogo in questione misure di politica agricola come i provvedimenti temporanei concernenti l'immagazzinamento in caso di eccedenze nel mercato della carne dovute all'andamento stagionale o ad altre situazioni transitorie. D'altro canto, sono vanificati gli sforzi che intraprende il settore per rifornire il mercato svizzero della carne con importazioni nel contingente doganale in base alle effettive esigenze.

Per mettere fine alle distorsioni della concorrenza che si ripercuotono negativamente sull'economia agricola e della carne occorre che i preparati della carne classificati nel capitolo 16, che entrano in concorrenza con la carne "normale" classificata nel capitolo 2, siano fatti rientrare anch'essi nel capitolo 2 della tariffa doganale.

Verhandlungen

Dibattito al Consiglio nazionale, 24.09.2015

Carne aromatizzata, frenare importazioni

(ats) La Svizzera deve mettere un freno alle importazioni di carne aromatizzata. Il Consiglio nazionale ha approvato oggi - con 125 voti contro 43 - un progetto della competente commissione, volto ad aumentare le tariffe doganali per questi alimenti. Il dossier passa agli Stati.

Nato da un'iniziativa parlamentare dell'UDC, il testo vuole abolire le tariffe "preferenziali" concesse alla carne aromatizzata, equiparandola alla carne non trattata.

L'esplosione delle importazioni registrata negli ultimi dieci anni rappresenta infatti un problema, ha sottolineato Hansjörg Walter (UDC/TG) a nome della commissione. Impieghi e investimenti nel settore sono minacciati.

Inoltre, la carne importata non è prodotta con le stesse norme vigenti in Svizzera, in particolare in materia di protezione degli animali. "Quando si sa come vengono trattati i vitelli all'estero, sarebbe meglio rinunciarvi", ha affermato Christophe Darbellay (PPD/VS). Come se non bastasse, a causa della tariffa doganale favorevole la Svizzera perde circa 20 milioni di franchi all'anno, ha aggiunto.

Secondo una minoranza, invece, il testo non porta a niente, e anzi provocherebbe solo problemi con l'Unione europea e l'Organizzazione mondiale del commercio (WTO). Alla fine, "sarà il consumatore a dover pagare", ha detto Beat Jans (PS/BS).

Dibattito al Consiglio degli Stati, 08.12.2015

CSt: frenare importazione di carne aromatizzata

(ats) L'importazione di carne aromatizzata va frenata mediante un aumento delle tariffe doganali. Dopo il Nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha approvato - con 27 voti a 12 e 3 astenuti - una revisione della Legge sulla tariffa delle dogane (LTD) nata da un'iniziativa parlamentare dell'UDC. Il dossier è pronto per le votazioni finali.

Lo scopo della revisione legislativa è mitigare la crescente pressione sui prezzi che grava sui produttori svizzeri di carne, evitando di scombussolare l'organizzazione del mercato. Attualmente, la carne speziata - o condita - importata gode di tariffe doganali preferenziali. Questa situazione è da tempo denunciata dall'Unione svizzera dei contadini.

Secondo una minoranza, invece, il testo non porta a nulla, anzi: "provocherebbe solo problemi con l'Unione europea e l'Organizzazione mondiale del commercio (WTO)", ha sostenuto Anita Fetz (PS/BS). La consigliera federale Eveline Widmer Schlumpf ha poi ricordato, invano, che il consumo di carne svizzera è aumentato negli ultimi anni.

La disputa sulla carne aromatizzata occupa la politica svizzera da anni. Il 20 settembre 2010, l'allora ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz era scoppiato in una risata irrefrenabile che ha fatto il giro del mondo durante l'ora delle domande nell'aula del Consiglio nazionale, mentre spiegava in parlamento, nei minimi particolari, i segreti della carne speziata importata in Svizzera.

Il consigliere federale era riuscito con non poca difficoltà a concludere la lettura della risposta redatta dall'Amministrazione in risposta a un quesito di Jean-Pierre Grin (UDC/VD), indignato per l'import in crescita di carne aromatizzata.