10.446 · Iniziativa parlamentare · 2010-06-08
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:
La legge federale sugli stranieri del 16 dicembre 2005 è modificata come segue:
Art. 30
Cpv. 1
... Lett. m
Consentire alle persone in situazione irregolare che hanno terminato la scolarità in Svizzera di seguire una formazione professionale.
...
Begründung
La tematica dell'apprendistato dei giovani privi di documenti è venuta alla ribalta con l'accettazione della mozione Barthassat 08.3616 nel marzo 2010. Il dibattito ha assunto una forte tonalità emotiva che ha impedito di tenere debito conto degli aspetti giuridici su cui poggia il nostro Stato di diritto. Oggi, alcune collettività pubbliche contemplano la possibilità di violare la legge federale sugli stranieri (LStr) per permettere a persone prive di documenti di seguire un apprendistato. Ignorare la legge non è un atto di coraggio civico e potrebbe portare a una situazione inaccettabile soprattuto per le persone in regola, a prescindere dalla loro nazionalità. È inammissibile che le autorità si spingano nell'illegalità.
Occorre agire rapidamente per evitare situazioni illegali in cui sono formati futuri lavoratori in nero, forse con un attestato federale di capacità, ma pur sempre privi di documenti!
La Confederazione deve proporre una soluzione moderata iscritta in un quadro chiaramente definito e munita di criteri trasparenti che possano essere applicati nella legalità. Una mozione concernente i dettagli di una tale procedura viene depositata insieme alla presente iniziativa.
La richiesta di regolarizzare automaticamente lo statuto giuridico dei genitori, dei fratelli e sorelle del giovane diplomato va peraltro respinta. Il Consiglio federale regolerà lo statuto del giovane basandosi sul raggiungimento della maggiore età alla fine della formazione. Sembrano costituire strumenti adeguati i criteri previsti per i casi particolarmente gravi nell'articolo 31 dell'ordinanza del 24 ottobre 2007 sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA). Tra questi criteri vi sono la padronanza della lingua, l'inserimento economico e l'integrazione sociale, obiettivi in linea di massima raggiunti dopo aver portato a termine la scolarità e un apprendistato.
Il numero di anni scolastici seguiti nel nostro Paese dovrebbe essere decisivo per poter beneficiare di questa nuova procedura che dovrebbe essere applicata anche ai giovani privi di documenti che hanno frequentato una scuola a tempo pieno.