Pianificazione del territorio. Disposizioni sul deposito di materie prime indigene rinnovabili
10.470 · Iniziativa parlamentare · 2010-06-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:
Le disposizioni che limitano eccessivamente o impediscono la costruzione di depositi di trucioli di legno coperti nelle foreste devono essere mitigate o abrogate. Queste norme sono principalmente previste nella legge federale del 4 ottobre 1991 sulle foreste (RS 921), nell'ordinanza del 30 novembre 1992 sulle foreste (RS 921.01), nella legge federale del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (RS 700) e nell'ordinanza del 28 giugno 2000 sulla pianificazione del territorio (RS 700.1).
Begründung
Per riscaldare gli edifici la legna sostituisce sempre più i combustibili fossili. I trucioli di legno sono la forma di questa materia prima rinnovabile, e neutrale dal profilo delle emissioni di CO2, più adeguata per essere impiegata come combustibile. Numerosi edifici pubblici e privati hanno ormai sostituito i riscaldamenti a nafta con riscaldamenti a legna. Il loro numero aumenterà ancora, in particolare se sarà possibile risolvere rapidamente il problema dei depositi di trucioli di legno.
Per depositare i trucioli di legno occorrono volumi maggiori che per depositare la nafta. In generale, gli utenti dispongono soltanto dello spazio necessario per immagazzinare una quantità di trucioli di legno sufficiente per un periodo da due a quattro settimane, ragion per cui i fornitori devono essere in grado di garantire l'approvvigionamento in ogni momento. Deve pertanto essere il fornitore, in generale un'azienda forestale, a disporre di spazio sufficiente per depositare i trucioli di legno.
Triturare il legno nel bosco, depositarvi i trucioli e consegnare poi questo prodotto al consumatore finale è ragionevole sia dal profilo dei flussi di materiali sia dal profilo dell'economia aziendale. Ogni trasporto supplementare verso un nuovo deposito comporta operazioni di carico e scarico nonché tragitti inutili e ha un impatto ambientale negativo.
Le autorità competenti si basano sulla vigente legislazione sulle foreste per rifiutare i permessi di costruire depositi di trucioli di legno coperti nelle foreste. Questi depositi non possono essere costruiti nemmeno in zona agricola perché non sono conformi alla destinazione della zona e perché la loro ubicazione non è vincolata ai sensi della LPT. Inoltre le zone agricole sono sovente classificate come superfici per l'avvicendamento delle colture e devono pertanto essere adibite alla produzione agricola e non a deposito.
Oggi, la costruzione di depositi di trucioli di legno coperti è permessa soltanto in zone edificabili adeguate. Tenuto conto del rumore e degli odori emanati da questi depositi, è opportuno che siano situati soprattutto nelle zone adibite al lavoro e all'artigianato. Occorre però considerare che queste zone, piuttosto che ad accogliere grandi depositi, sono destinate a ospitare imprese i cui posti di lavoro creano un importante valore aggiunto. Spesso anche la loro ubicazione è inadeguata perché non si integra in modo razionale nella catena di trasformazione che parte dalla foresta e arriva al consumatore finale passando dal luogo dove il legno viene triturato. Prevedere puntualmente zone speciali nei pressi delle foreste è impossibile perché il diritto della pianificazione del territorio non permette, al di fuori delle località, zone edificabili in cui costruire depositi di trucioli di legno coperti.
Per poter costruire depositi di trucioli di legno coperti nelle foreste occorre pertanto mitigare, se non addirittura abrogare, le pertinenti disposizioni della legislazione federale. La presente iniziativa parlamentare attira l'attenzione su un tema di cui va tenuto conto nella revisione della LPT che il Consiglio federale prevede di compiere in due tappe.