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10.493 · Iniziativa parlamentare · 2010-10-01

Liquidato

Wortlaut

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:

Occorre emanare la seguente legge federale:

Legge federale sulla reputazione e sul certificato di buona condotta

Art. 1 Reputazione

La nozione di reputazione prevista nelle leggi federali implica un estratto del registro delle esecuzioni e un estratto del casellario giudiziale.

Art. 2 Certificato di buona condotta

Il certificato di buona condotta comprende l'estratto del registro delle esecuzioni rilasciato dai cantoni e l'estratto del casellario giudiziale, mediante i quali è dimostrata la buona reputazione dell'interessato.

Art. 3 Condotta irreprensibile

Si considera irreprensibile la condotta della persona il cui estratto del registro delle esecuzioni è vergine e il cui estratto del casellario giudiziale è privo di iscrizioni. Se vi sono iscrizioni, occorre esaminare nel caso concreto se vada tuttavia riconosciuta la buona reputazione. La buona reputazione non è compromessa segnatamente da reati di poca entità o da esecuzioni usuali nelle transazioni commerciali.

Begründung

L'Ufficio federale di giustizia ha stabilito, nella direttiva 51.46 del 15 settembre 1986, che il rilascio dei certificati di buona condotta compete ai cantoni e che tali documenti sono sufficienti a comprovare la buona reputazione di una persona. La regola prevista dall'ufficio era senz'altro ragionevole. Quando un ente federale è chiamato a esaminare la buona reputazione di una persona, il certificato di buona condotta rilasciato dal cantone è ritenuto una prova sufficiente, a prescindere dalle differenze esistenti tra le normative cantonali al riguardo. Si è in tal modo garantita un'applicazione uniforme della nozione di "buona reputazione" prevista dal diritto federale.

L'Ufficio federale di giustizia non si attiene più scrupolosamente a una nozione uniforme di reputazione. Ogni autorità può dunque determinare liberamente le condizioni necessarie affinché sia riconosciuta la buona reputazione. Può dunque accadere che un ufficio federale definisca la reputazione in modo tale che la stessa non possa più essere dimostrata da un certificato cantonale di buona condotta. Se a un cantone di domicilio viene richiesto un certificato di buona condotta conforme a requisiti diversi da quelli previsti nel cantone, l'autorità cantonale sarà impossibilitata a rilasciarlo. Il certificato emesso da quest'ultima non conterrebbe infatti le indicazioni richieste, in quanto non usuali per il cantone. Ne deriva che gli uffici federali possono subordinare il riconoscimento della buona reputazione a una condizione la cui realizzazione non può essere dimostrata.

Per tale motivo è necessario che le autorità federali definiscano in modo univoco il certificato di buona condotta. La semplice soluzione prevista nella direttiva emanata dall'Ufficio federale di giustizia va sancita in una legge, garantendo così la certezza del diritto.