11.1006 · Interrogazione · 2011-03-08
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Nella risposta del Consiglio federale alla mia interpellanza 10.3986, "Smaltimento delle scorie nucleari. A chi i fondi?", si legge: "Gli esborsi per la partecipazione regionale sono finanziati conformemente alla risposta 3. Non sono mai stati previsti sostegni finanziari o tecnici supplementari. Né il DATEC né l'UFE prevedono di introdurli." Questo è falso. In una lettera dell'UFE, Sezione smaltimento delle scorie radioattive, inviata il 4 febbraio 2011 all'organizzazione antinuclearista "Klar! Schweiz", si afferma, in relazione al finanziamento della partecipazione regionale: "Chi partecipa e si impegna riceve un'indennità. In tal modo, anche le organizzazioni critiche nei confronti dell'energia nucleare ricevono un sostegno finanziario."
Chiedo al Consiglio federale:
1. Come mai afferma che non è stato mai accordato un sostegno finanziario alle organizzazioni antinucleariste quando ciò è palesemente falso?
2. È disposto a mantenere le promesse fatte dall'UFE, e a rimborsare anche alle organizzazioni antinucleariste i costi legati alla partecipazione regionale?
Stellungnahme des Bundesrates
Nella sua risposta del 16 febbraio 2011 all'interpellanza 10.3986, "Smaltimento delle scorie nucleari. A chi i fondi?", il Consiglio federale si è espresso in modo esauriente in merito al coinvolgimento dei cantoni e delle regioni interessate e al loro sostegno finanziario. Il 17 febbraio 2011, l'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha quindi pubblicato le basi per la costituzione e lo svolgimento della partecipazione regionale. Nel documento "Konzept regionale Partizipation: Grundlagen und Umsetzung" sono definiti compiti, regole, organizzazione, strutture, finanziamento, misure di attuazione e traguardi intermedi della partecipazione regionale, che consente alle regioni di ubicazione di far valere i propri interessi nell'ambito della procedura di selezione dei siti. I tre compiti principali della partecipazione regionale riguardano la concretizzazione delle infrastrutture di superficie dei possibili depositi in strati profondi, l'esame delle conseguenze socioeconomiche e di pianificazione del territorio di tali depositi e i progetti per uno sviluppo sostenibile della regione.
In merito alle singole domande, il Consiglio federale risponde come segue:
1. La citata risposta del Consiglio federale all'interpellanza 10.3986 e l'e-mail dell'UFE, Sezione smaltimento delle scorie radioattive, del 4 febbraio 2011 a "Klar! Schweiz" non sono in contraddizione fra loro. Gli esborsi per la partecipazione regionale sono finanziati conformemente a quanto illustrato nella risposta alla domanda 7. Sono rimborsati quelli che occorrono nel quadro della partecipazione regionale; non vengono tuttavia versati sostegni finanziari diretti a singole organizzazioni, partiti o associazioni. La risposta 3 all'interpellanza si riferisce ai costi indennizzati nel 2010, vale a dire prima della costituzione della partecipazione regionale, che non contengono quindi ancora esborsi a favore di privati.
2. I rappresentanti di organizzazioni, partiti e associazioni, nonché i privati cittadini, che collaborano dopo la costituzione della conferenza regionale ricevono un'indennità indipendentemente dal fatto che abbiano una posizione favorevole, contraria o neutrale nei riguardi della realizzazione di un deposito in strati geologici profondi. Queste indennità, come anche gli altri esborsi delle regioni di ubicazione, sono rimborsate dall'UFE attraverso un importo forfettario. In merito all'uso delle risorse finanziarie messe a disposizione decide la conferenza regionale sulla base dei compiti e degli obiettivi indicati nella parte concettuale del piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi del 2 aprile 2008 e di una convenzione sulle prestazioni con l'UFE ancora da allestire. Le spese per la partecipazione regionale indicate in tale convenzione saranno messe in conto alla Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive in base al principio di causalità.
Risposta del Consiglio federale.