Rete d'eccellenza francofona delle scuole universitarie d'ingegneria. Veramente francofona?
11.1012 · Interrogazione · 2011-03-10
Dipartimento dell'interno
Liquidato
Wortlaut
Sotto l'egida del Politecnico federale di Losanna (PFL) sta nascendo una nuova rete d'eccellenza che riunisce le scuole universitarie d'ingegneria dei Paesi francofoni. I primi progetti dovrebbero prendere il via già quest'anno. Questa rete, il cui centro nevralgico si trova a Losanna, raggruppa i Politecnici di Montreal e Grenoble, l'Università cattolica di Lovanio, la Scuola normale superiore di Lione e l'Istituto delle scienze e delle tecnologie Paristech di Parigi. Inoltre vi fanno parte diverse università di Paesi cosiddetti emergenti, quali il Marocco, il Camerun, il Senegal, il Burkina Faso, il Libano e il Vietnam. La rete è sostenuta dalla Francofonia e diretta dal PFL e prevede lo scambio di studenti e l'istituzione di gruppi di ricerca in settori quali l'acqua, la nutrizione o l'energia.
Questo progetto sostenuto dalla Confederazione va ovviamente accolto con favore, perché consente di promuovere la ricerca nel nostro Paese e la collaborazione nell'area francofona.
A quanto sembra, però, la lingua d'insegnamento principale prevista per i cicli di master e i progetti di ricerca sarà ... l'inglese. Una scelta per lo meno paradossale per una rete che si considera, appunto, francofona.
Nella dichiarazione finale del XIII° Vertice della Francofonia tenutosi a Montreux si afferma che la promozione del francese è uno dei compiti fondamentali della Francofonia.
Il Consiglio federale può fornire informazioni su questa rete e in particolare sulla sua politica linguistica?
Stellungnahme des Bundesrates
I capi di Stato e di governo, riunitisi il 24 ottobre 2010 a Montreux in occasione del XIII° Vertice della Francofonia, hanno accolto con favore nella loro dichiarazione finale la nascita della rete d'eccellenza d'ingegneria della Francofonia (Réseau d'excellence des sciences de l'ingénieur de la Francophonie, Rescif). La Rescif è una delle tre iniziative sostenute ufficialmente dalla Svizzera durante il vertice. La rete, nata dall'iniziativa del Politecnico federale di Losanna (PFL), raggruppa al momento 14 scuole universitarie tecniche francofone di quattro Paesi dell'emisfero settentrionale (Belgio, Canada, Francia e Svizzera) e di sette Paesi dell'emisfero meridionale (Burkina Faso, Camerun, Haiti, Libano, Marocco, Senegal e Vietnam).
L'obiettivo perseguito con la Rescif è quello di contribuire, in particolare mediante l'istituzione di laboratori congiunti nelle scuole universitarie partner dell'emisfero meridionale e lo scambio di studenti e partenariati pubblici-privati, alla soluzione di problemi d'acqua, di energia, di alimentazione e di sicurezza alimentare. Inoltre, la rete dovrebbe permettere alle scuole universitarie francofone di svolgere un ruolo più attivo sullo scacchiere scientifico mondiale mediante, tra l'altro, cooperazioni con scuole universitarie del mondo anglofono, in particolare in Africa.
I 14 presidenti delle scuole universitarie della Rescif prevedono di costituire, entro il prossimo Vertice della Francofonia in programma a Kinshasa nell'ottobre 2012, una prima serie di partenariati concreti, di organizzare una prima manifestazione scientifica in un Paese dell'emisfero meridionale e di avviare le cooperazioni previste con l'Agenzia universitaria della Francofonia (Agence universitaire de la Francophonie, AUF) e il Forum globale dei rettori universitari (Global University Leaders Forum, GULF), visto che la Rescif è concepita come il complemento francofono dell'iniziativa sviluppata in Africa dal GULF. La Svizzera, che presiede l'Organizzazione della Francofonia fino all'ottobre 2012, informerà sullo stato di avanzamento dei lavori della Rescif in occasione del Consiglio dei ministri della Francofonia che si terrà nel dicembre 2011 e del Vertice della Francofonia nel 2012.
Le scuole universitarie che fanno parte della Rescif sono consapevoli che al giorno d'oggi l'inglese è la lingua predominante della scienza. Gli scambi con il mondo accademico anglofono sono fruttuosi e contribuiscono ad affermare sul piano internazionale le scuole universitarie francofone. Inoltre, in alcuni Paesi membri della Francofonia soltanto una parte esigua della popolazione parla effettivamente francese (è il caso per esempio del Vietnam). È pertanto nell'interesse della Rescif impiegare come lingua di lavoro non soltanto il francese, ma anche l'inglese. L'inglese permette inoltre agli scienziati non francofoni di accedere alla cultura francese. È il caso anche del PFL che, tramite i programmi master in lingua inglese, permette agli studenti provenienti dai quattro angoli della Terra di familiarizzarsi con la cultura francese.
Risposta del Consiglio federale.