11.1038 · Interrogazione · 2011-06-07
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
In un saggio molto brioso dal titolo "La chanson est une clé a molette" (editore Bernard Campiche), il celebre cantante Michel Bühler ha allestito una statistica dell'origine linguistica delle canzoni mandate in onda su tre stazioni radiofoniche della Svizzera romanda (La Première, Option Musique e Couleur3) tra il 25 e il 31 ottobre 2010. Durante questa settimana, sono state diffuse 4059 canzoni che si suddividono nel seguente modo:
- 138 canzoni romande cantate in francese: 3,4 per cento del totale;
- 1566 canzoni francofone (Francia, Québec, Africa, ecc.): 35,58 per cento del totale;
- 2243 canzoni in inglese: 55,26 per cento del totale;
- 112 canzoni in altre lingue: 2,36 per cento del totale.
Pongo dunque le seguenti domande al Consiglio federale:
1. Ritiene normale che le emittenti pubbliche della Svizzera romanda diffondano una maggioranza di canzoni non francofone?
2. Non è dell'avviso che questa pratica indebolisca la lingua francese sul suo proprio territorio?
3. Non crede che occorrerebbero misure per garantire una presenza maggioritaria della canzone francofona sulle emittenti radiofoniche pubbliche della Svizzera romanda?
4. Se questa tendenza dovesse confermarsi, non reputa necessario creare un sistema di quote onde evitare la morte annunciata della canzone francofona?
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è cosciente del significato culturale della musica svizzera e in particolare anche della musica diffusa nella lingua del programma. D'altronde, all'articolo 2 capoverso 6 lettera e della concessione del 28 novembre 2007 della SSR il collegio (FF 2007 7709, e le modifiche ulteriori non rilevanti nel caso concreto FF 2008 5077, 2009 4177 e 5949 nonché 2010 6993) obbliga la SSR a fornire le sue prestazioni segnatamente mediante una stretta collaborazione con la branca musicale svizzera. Dal 1° marzo 2004 esiste la "Carta della musica svizzera", un accordo stipulato tra la SSR e i musicisti svizzeri che si prefigge di concedere maggiore spazio alla musica svizzera nei programmi della SSR e di promuoverla, non con soluzioni rigide basate sulle quote, bensì su una base partenariale. Grazie anche a questo accordo, la quota di musica svizzera nei programmi della SSR ha potuto essere notevolmente aumentata negli ultimi anni.
1. La SSR non deve rispettare regole concrete o prescrizioni relative alle quote volte a considerare la musica nella lingua del programma. Nella scelta musicale gli ideatori di programma non devono orientarsi unicamente ai criteri relativi alla cultura linguistica, ma anche all'offerta qualitativa e quantitativa presente sul mercato musicale svizzero nonché ai desideri del pubblico.
Nella sua risposta alla mozione Zisyadis 10.4013, "Radio e televisione. Quota fissa di canzoni nelle lingue nazionali", del 16 febbraio 2011 il Consiglio federale ha ritenuto che le lingue nazionali siano ben rappresentate nei programmi della SSR e che l'introduzione di disposizioni supplementari limiterebbe eccessivamente l'autonomia di programma della SSR garantita dalla Costituzione. Il collegio rimane di questo avviso.
2. La musica nella propria lingua è una componente importante della vita culturale nelle rispettive regioni linguistiche. Non va però dimenticata neppure la rilevanza culturale dei brani svizzeri cantati in altre lingue, inglese compreso. Sebbene la quota di musica in francese sulle onde di Couleur 3 sia piuttosto ridotta, i brani svizzeri raggiungono complessivamente il 21 per cento. D'altronde il Consiglio federale rileva che, stando alle informazioni della SSR, le due emittenti radiofoniche La Première e Option musique diffondono il 60 e rispettivamente l'80 per cento di musica in francese.
Occorre inoltre considerare che tramite la diffusione di concerti, cronache e interviste con artisti svizzeri e i partenariati con i festival musicali, i programmi radiofonici e televisivi di Radio Télévision Suisse (RTS) forniscono un importante contributo alla promozione della musica in lingua francese.
Alla luce di quanto precede il Consiglio federale non ritiene che la programmazione musicale nelle emittenti della RTS comporti un indebolimento della lingua francese nella Svizzera romanda.
3./4. Il Consiglio federale non vede la necessità di prendere misure, né di definire quote per la diffusione di brani in lingua francese nei programmi radiofonici della RTS.
Risposta del Consiglio federale.