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11.1056 · Interrogazione · 2011-06-16

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Stando al settimanale svizzero tedesco "NZZ am Sonntag", l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) sta valutando l'introduzione di una cosiddetta tassa applicata all'utilizzazione del suolo o, in altri termini, una nuova tassa sulla superficie utilizzata. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Può confermare che l'UFAM sta attualmente elaborando una proposta concreta di introduzione di una tassa applicata all'utilizzazione del suolo?

2. Quale utilità concreta si attende il governo dall'adozione di una simile tassa?

3. L'adozione di una simile tassa è conforme ai dettami costituzionali?

4. Come pensa il Consiglio federale di attuare concretamente la tassa applicata all'utilizzazione del suolo? Non ritiene che ci sia il rischio di dover istituire un mostruoso apparecchio burocratico e di controllo?

5. Il Consiglio federale può illustrare cosa intende per tassa applicata all'utilizzazione del suolo? Si tratta di una tassa d'incentivazione, i cui proventi sono ridistribuiti alla popolazione, o di un balzello a carico dei committenti e, pertanto, di un'ulteriore fonte d'introiti per la Confederazione?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il 15 marzo 2010, il Parlamento ha accolto la versione modificata della mozione Studer Heiner 06.3190, "Riforma fiscale ecologica", incaricando il Consiglio federale di sottoporre un rapporto sull'efficacia delle attuali condizioni quadro per un utilizzo sostenibile delle risorse naturali. Il Consiglio federale è inoltre stato invitato a elaborare un modello di miglioramento di tali condizioni quadro che preveda elementi volti a riformare il sistema fiscale in senso ecologico, senza tuttavia incidere sul gettito. In adempimento della decisione sull'economia verde, il 13 ottobre 2010 il Consiglio federale ha attribuito tale incarico al DFF, in collaborazione con il DATEC e il DFE. In applicazione di tale mandato, il DFE sta attualmente esaminando l'adozione di una serie di misure, tra cui anche alcune riguardanti le risorse naturali suolo e paesaggio. Nell'ambito delle verifiche condotte sinora dall'UFAM in collaborazione con l'ARE, la tassa applicata all'utilizzazione del suolo si è dimostrata un approccio degno di essere esaminato. I relativi lavori, che dovranno considerare anche gli effetti su scala regionale e sociale, sono ancora allo stadio di ricerca. L'adozione di questo approccio da parte del governo dipenderà anche dai risultati che emergeranno da tali lavori.

2. La necessità di agire dal punto di vista ecologico e territoriale è notevole: in Svizzera, la superficie d'insediamento aumenta di circa un metro quadrato ogni secondo. Questo consumo elevato di superficie viola il principio di utilizzazione parsimoniosa del suolo sancito dall'articolo 75 della Costituzione federale. In Svizzera, l'impermeabilizzazione del suolo e la dispersione edilizia progrediscono, provocando sia danni al paesaggio e alle funzioni ecologiche del suolo che un frazionamento degli habitat e un aumento dell'inquinamento atmosferico e fonico.

Da uno studio del'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio commissionato dall'UFAM e dall'ARE nel 2010 si evince che il sistema fiscale e di sussidi vigente in Svizzera crea in parte incentivi inadeguati in relazione al consumo del suolo. Per tale ragione è importante analizzare come definire tali incentivi fiscali in modo che le forze di mercato rendano possibile un'utilizzazione parsimoniosa e rispettosa dell'ambiente della risorsa suolo.

Per garantire l'efficienza economica della riforma del sistema fiscale in senso ecologico, oltre agli incentivi ecologici, è importante considerare anche l'impiego delle tasse: in tal modo, i proventi delle tasse ecologiche possono essere impiegati per sostituire le imposte esistenti, introducendo ad esempio agevolazioni fiscali per le imprese o l'imposta sul reddito.

3. La necessità di modificare la Costituzione dipende dalla forma della tassa applicata all'utilizzazione del suolo. Tale questione è attualmente oggetto di studi e non è quindi ancora possibile fornire una risposta definitiva in merito. Se si parte dal presupposto che la tassa applicata all'utilizzazione del suolo viene impiegata per compensare le imposte esistenti, sarebbe molto probabilmente necessario modificare la Costituzione.

4. Il progetto di ricerca analizza anche la semplicità di attuazione delle tasse. I vantaggi che gli strumenti dell'economia di mercato presentano in termini di efficienza, devono essere garantiti dalla semplicità del sistema.

5. La tassa applicata all'utilizzazione del suolo è uno strumento di incentivazione fiscale il cui obiettivo è un impiego parsimonioso e rispettoso dell'ambiente della risorsa suolo. La tassa dovrà contrastare l'impermeabilizzazione del suolo e la dispersione edilizia attraverso un segnale di prezzo.

La non incidenza sul volume delle entrate fiscali è una delle condizioni quadro richieste dalla mozione Studer Heiner (cfr. la risposta alla domanda 1). Ciò significa che il gettito di tasse e imposte non aumenterà. Pertanto, con i proventi di eventuali nuove tasse si dovranno innanzitutto ridurre le imposte esistenti.

Risposta del Consiglio federale.