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11.3014 · Interpellanza · 2011-02-28

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

La messa a punto di tecniche per l'estrazione di gas dagli scisti e, più generalmente, di gas non convenzionali rivoluziona l'economia energetica: a quanto pare le riserve di gas non dureranno 80 a 120 anni, ma 200 a 300 anni. Gli USA, da importatori di gas liquido quali erano, ne diventano esportatori. Il gas inizia a fare una seria concorrenza alle centrali eoliche e nucleari per quanto concerne la produzione di elettricità.

Queste nuove tecniche di estrazione comportano, tuttavia, gravi rischi quali:

- l'inquinamento delle falde freatiche;

- le emissioni incontrollate di gas nell'atmosfera con generazione di un elevato effetto serra;

- i terremoti dovuti all'idrofratturazione.

Il gas di scisto è, probabilmente, presente anche in diverse parti del territorio svizzero.

I cantoni, cui compete il rilascio delle concessioni per la prospezione e i sondaggi nonché per le trivellazioni e lo sfruttamento, non dispongono sempre dei mezzi necessari per valutare o affrontare i problemi che potrebbero insorgere.

Le possibili conseguenze dello sfruttamento del gas di scisto potrebbero anche andare ben oltre i confini cantonali.

Pertanto, chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Il Consiglio federale ha analizzato le conseguenze dello sviluppo di nuove tecniche di estrazione dei gas non convenzionali sul futuro approvvigionamento energetico?

2. Il collegio ha previsto delle misure per evitare i danni che potrebbero essere provocati dall'estrazione di gas non convenzionali, in particolare per quel che concerne:

- l'inquinamento delle falde freatiche?

- le emissioni incontrollate di gas nell'atmosfera?

- i terremoti?

3. Il Consiglio federale ritiene che i cantoni dispongano dei mezzi necessari per affrontare tali problemi e, segnatamente, le conseguenze degli incidenti che potrebbero prodursi oltre le frontiere cantonali?

4. Il collegio intende legiferare in materia o, almeno, emanare delle raccomandazioni all'attenzione dei cantoni?

Stellungnahme des Bundesrates

Il gas di scisto rientra tra le risorse non convenzionali di gas naturale che possono essere sfruttate commercialmente. Nel primo decennio di questo secolo, il rincaro dei prezzi del petrolio e il grande progresso tecnologico hanno reso possibile il suo impiego a costi equivalenti o addirittura inferiori rispetto a quelli dei giacimenti convenzionali. L'evoluzione è tale da rivoluzionare i mercati del gas del mondo intero, non solo dell'America del Nord. Le conseguenze vanno ben oltre tutte le prospettive energetiche finora considerate. In Europa, non si produce ancora il gas di scisto. In Austria, Francia, Germania, Polonia, Regno Unito, Svezia e Ungheria sono in corso dei lavori esplorativi. In Svizzera, tale tipo di lavori è stato autorizzato dalle autorità friburghesi. Nella Val-de-Travers, che presenta un potenziale interessante per quanto riguarda il gas di scisto, è stato rilasciato un permesso di prospezione per la regione di Noiraigue. Anche l'Australia, la Cina e l'India stanno realizzando dei programmi di valorizzazione delle loro risorse di gas di scisto.

1. Le prospettive energetiche 2035 sono state pubblicate nel 2007 dall'Ufficio federale dell'energia (UFE). Allora non si parlava ancora di gas di scisto. Attualmente l'UFE sta seguendo gli sviluppi sul piano internazionale e sta effettuando degli studi per verificare se anche la Svizzera dispone di un potenziale per lo sfruttamento di questo tipo di gas.

2. Per quanto concerne la protezione delle acque sotterranee, le perforazioni per l'esplorazione o lo sfruttamento dei giacimenti di gas naturale devono rispondere alle stesse esigenze delle altre perforazioni. Occorre, pertanto, prendere tutte le misure necessarie per evitare effetti pregiudizievoli alle acque (obbligo di diligenza). In particolare è vietato introdurvi direttamente o indirettamente sostanze che possono inquinarle. Inoltre, le perforazioni non devono creare un collegamento durevole tra i depositi di acque sotterranee, se quest'ultimo può ripercuotersi negativamente sulla qualità o sulla quantità di tali acque. L'Ufficio federale dell'ambiente ha pubblicato una direttiva che contiene le misure di protezione e le restrizioni d'utilizzazione concernenti le perforazioni nelle acque sotterranee.

Tali impianti devono rispettare le esigenze dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico: le emissioni di inquinanti atmosferici, che possono essere contenuti nel gas di scisto o prodotti al momento della perforazione o dell'estrazione, non devono superare i valori limite d'emissione. Le conoscenze attuali non permettono di escludere che l'estrazione del gas di scisto non dia luogo a emissioni diffuse e incontrollate di gas a effetto serra come il metano o il diossido di carbonio.

Lo sfruttamento dei giacimenti di gas di scisto è accompagnato da stimolazioni idrauliche nel corso delle quali i liquidi sono compressi al livello in cui si trova il gas. Quest'operazione è finalizzata a creare un'apertura nello scisto che racchiude il gas. Tale procedimento provoca la formazione di crepe e fratture nonché di onde sismiche. L'energia liberata da questa sismicità indotta è di molto inferiore rispetto a quella che si sprigiona al momento di un terremoto naturale percettibile. I rischi possono essere ricondotti a un livello tale che il procedimento non presenta alcun rischio per l'uomo e per l'ambiente. La sismicità indotta è sottoposta a frequenti rilevamenti che permettono di sorvegliare, controllare e rappresentare cartograficamente la stimolazione idraulica.

3. Nel complesso, i cantoni non sono ancora sufficientemente preparati e non hanno ancora abbastanza esperienza per poter reagire nel caso si verifichino dei terremoti in Svizzera.

4. Le autorità dei cantoni, in virtù della sovranità cantonale, rilasciano le autorizzazioni per le misure preparatorie allo sfruttamento di un giacimento di gas (studi, lavori per la prospezione e l'esplorazione) e, eventualmente, le corrispondenti concessioni. Per questo motivo, il Consiglio federale parte dal principio che le autorità cantonali adempieranno anche ai loro obblighi in materia di vigilanza. La Confederazione può formulare raccomandazioni al riguardo.

Il Consiglio federale continuerà a seguire l'evoluzione della situazione all'estero. In particolare, analizzerà i risultati degli studi approfonditi, avviati da diversi Paesi, sui rischi legati alla valorizzazione del gas di scisto. Al momento, non è sua intenzione legiferare in materia a livello federale.

Risposta del Consiglio federale.