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Accordi bilaterali III con l'UE e negoziati per un accordo di libero scambio nel settore agroalimentare

11.3020 · Interpellanza · 2011-03-01

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

In occasione della sua visita a Bruxelles dell'8 febbraio scorso, la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey sembra aver proposto al presidente della Commissione europea José Manuel Barroso di riunire in un unico pacchetto "Bilaterali III" i vari negoziati bilaterali in corso.

In tale contesto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:

1. Intende definire un mandato negoziale per una nuova serie di accordi bilaterali con l'UE?

2. Cederà alle richieste dell'UE di un recepimento automatico del diritto europeo se in cambio l'UE si mostra disposta ad avviare negoziati su una nuova serie di accordi bilaterali con la Svizzera?

3. Intende inserire nel pacchetto Bilaterali III tutti i dossier attualmente oggetto di trattative con l'UE?

4. Se no, quali intende inserire nel pacchetto e quali no?

5. Intende gestire sotto il cappello dei "Bilaterali III" anche le trattative su un possibile accordo di libero scambio nel settore agroalimentare?

6. Se sì, come intende evitare la conclusione di tale accordo in caso di esito svantaggioso dei negoziati per il settore agricolo svizzero se l'accordo fa parte del pacchetto globale "Bilaterali III"?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il 26 gennaio 2011, il Consiglio federale ha ribadito la sua intenzione di portare avanti la via bilaterale con un approccio globale e coordinato.

2. No. Per il Consiglio federale il recepimento automatico degli sviluppi giuridici europei è escluso. In questo caso per il Consiglio federale vale il principio secondo il quale la sovranità di entrambe le parti e le procedure previste dalle rispettive disposizioni giuridiche interne devono essere rispettate reciprocamente.

3.-5. L'approccio globale e coordinato perseguito dal Consiglio federale potrebbe fondamentalmente includere tutti gli attuali dossier bilaterali. I dossier che effettivamente saranno presi in considerazione dal punto di vista svizzero verranno determinati dal Consiglio federale dopo consultazione con le parti interessate - Commissioni della politica estera del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati, cantoni, associazioni mantello dell'economia e sindacati.

6. L'approccio globale e coordinato è volto a garantire in modo ottimale gli interessi svizzeri nel quadro degli attuali dossier tra la Svizzera e l'UE. Il Consiglio federale non concluderà alcun nuovo accordo bilaterale che non sia nell'interesse del nostro Paese.

Risposta del Consiglio federale.