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11.3033 · Mozione · 2011-03-02

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

La Svizzera cessa la cooperazione con Frontex.

Begründung

Oggigiorno con Frontex si intende principalmente la difesa da persone non europee che, per diversi motivi, cercano rifugio in Europa. Quella che inizialmente era un'agenzia finalizzata a ottenere la massima efficienza possibile nella gestione delle questioni migratorie, è diventata anch'essa fautrice della "fortezza Europa". Tra l'altro, le squadre di intervento rapido alle frontiere (RABIT) tentano di respingere i rifugiati già in mare aperto, affinché questi non sbarchino su suolo europeo. Inoltre Frontex negozia con gli Stati di provenienza (p. es. con lo Yemen) per stabilire quali rifugiati vanno considerati illegali, contratta con i Paesi africani per impedire la migrazione interafricana o discute in merito al contributo che questi Paesi (p. es. la Libia di Gheddafi) possono fornire al sistema europeo di difesa contro i rifugiati. Gli elettori svizzeri avevano approvato l'adesione agli accordi di Schengen e Dublino, forti della promessa che i rifugiati sarebbero stati trattati in maniera più corretta. Ma allora nessuno parlava di Frontex e di RABIT. Per tale motivo la Svizzera deve cessare la cooperazione con Frontex.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Frontex (Agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea) coordina e garantisce la sicurezza alle frontiere esterne dell'UE. L'Agenzia sostiene gli Stati membri nell'ambito della formazione delle proprie guardie di confine stabilendo, tra l'altro, norme formative comuni, effettua analisi dei rischi, segue gli sviluppi della ricerca pertinenti al controllo e alla sorveglianza delle frontiere esterne, sostiene gli Stati membri nelle situazioni che richiedono una maggiore assistenza tecnica e operativa ai confini esterni e fornisce il supporto necessario all'organizzazione di operazioni di rimpatrio congiunte.

Si tratta in particolare di misure di lotta alla migrazione illegale nonché alla tratta di esseri umani e al traffico di migranti. Queste misure contribuiscono anche ad aumentare la sicurezza interna in Europa e in Svizzera.

Mentre Frontex coordina la cooperazione alla frontiere esterne, agli Stati membri compete la conduzione operativa e la responsabilità relativa ai controlli al confine. Sia gli Stati membri sia gli agenti impiegati nell'ambito di Frontex sono tenuti a rispettare i diritti fondamentali dei migranti e il principio di non respingimento ("non-refoulement") nonché a garantire la sicurezza delle persone fermate.

Frontex è stata istituita con il regolamento (CE) n. 2007/2004 del 26 ottobre 2004 (regolamento,CE, n. 2007/2004 del Consiglio del 26 ottobre 2004 che istituisce un'agenzia europea per la gestione della cooperazione operativa alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea - GU L 349 del 25 novembre 2004, pag. 1) e completata con il regolamento (CE) n. 863/2007 dell'11 luglio 2007 (regolamento, CE, n. 863/2007 del Parlamento europeo e del Consiglio dell'11 luglio 2007 che istituisce un meccanismo per la creazione di squadre di intervento rapido alle frontiere e modifica il regolamento, CE, n. 2007/2004 del Consiglio limitatamente a tale meccanismo e disciplina i compiti e le competenze degli agenti distaccati - GU L 199 del 31 luglio 2007, pag. 30; RS 0.362.380.019) relativo alle squadre di intervento rapido (RABIT). Questi due atti giuridici rappresentano uno sviluppo dell'acquis di Schengen che la Svizzera ha ripreso secondo la procedura definita negli accordi di associazione a Schengen. In Svizzera, tale recepimento è stato approvato dall'Assemblea federale (vedi FF 2008 7323). Frontex e i suoi compiti erano già stati esplicitamente menzionati nel messaggio del 1° ottobre 2004 concernente l'approvazione degli accordi bilaterali fra la Svizzera e l'Unione europea, inclusi gli atti legislativi relativi alla trasposizione degli accordi (accordi bilaterali II; vedi FF 2004 5273).

Una cessazione della cooperazione con Frontex comporterebbe la denuncia degli accordi tra la Svizzera e l'UE relativi alla ripresa dei regolamenti Frontex e RABIT, nonché la fine degli accordi di associazione a Schengen e Dublino.

Con la partecipazione a Frontex (e al fondo per le frontiere esterne), la Svizzera mostra la sua solidarietà nei confronti degli Stati membri che, a causa della loro situazione geografica, sono fortemente esposti alla pressione della migrazione illegale. Ma anche il nostro Paese beneficia del fatto che alle frontiere esterne venga garantita una protezione forte ed efficace.

Fino ad oggi, la cooperazione nell'ambito degli accordi di Schengen e Dublino ha in generale dato buoni risultati. Grazie all'adesione a questi accordi, la Svizzera dispone di preziosi strumenti di collaborazione nell'ambito della sicurezza interna, dell'asilo e della migrazione. Per tali motivi, il Consiglio federale è contrario alla cessazione della cooperazione con Frontex.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.