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Più fondi pubblici per la ricerca in materia di energie rinnovabili

11.3067 · Mozione · 2011-03-09

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

1. Chiediamo che i fondi pubblici destinati alla ricerca in materia di energie rinnovabili raggiungano il 35 per cento della totalità delle spese pubbliche per la ricerca energetica conformemente allo scenario IV dell'UFE.

2. Chiediamo che i fondi pubblici destinati alla ricerca sull'impiego efficiente dell'energia raggiungano il 45 per cento della totalità delle spese pubbliche per la ricerca energetica conformemente allo scenario IV dell'UFE.

3. Chiediamo che, per ogni franco investito dal settore pubblico per la fissione nucleare, l'economia privata investa 10 franchi.

Begründung

Secondo il rapporto dell'Ufficio federale dell'energia pubblicato nel marzo 2009 e intitolato "Projektliste der Energieforschung des Bundes 2006/2007" (lista dei progetti di ricerca energetica della Confederazione 2006/2007), il settore che risente maggiormente della diminuzione dei mezzi finanziari accordati dalla Confederazione è quello delle energie rinnovabili, mentre i contributi al settore nucleare sono aumentati fino a superare i valori fissati per il 2011.

Il piano direttivo della ricerca energetica della Confederazione relativo al periodo 2008-2011 spiega che le priorità sono conformi allo scenario IV delle prospettive dell'UFE.

Attualmente, la ripartizione delle spese pubbliche nel settore della ricerca energetica è la seguente (valori 2007):

- 38 per cento: impiego efficiente dell'energia;

- 30 per cento: energia nucleare;

- 23 per cento: energie rinnovabili;

- 9 per cento: fondamenti dell'economia energetica.

Secondo il piano direttivo della ricerca energetica della Confederazione, la ripartizione prioritaria dei mezzi finanziari deve essere effettuata secondo lo scenario IV, ma è evidente che attualmente non è così. Una percentuale molto più elevata dovrebbe essere accordata a favore dell'impiego efficiente dell'energia e al settore delle energie rinnovabili.

Non compete al settore pubblico ovviare ai deboli investimenti privati effettuati dall'industria legata al nucleare. È quest'ultima che deve assumersi le proprie responsabilità e finanziare la parte che le spetta. Una volta liberati, i fondi pubblici potranno essere investiti nelle energie rinnovabili e nell'impiego efficiente dell'energia, obiettivi prioritari della Confederazione.

Questo riorientamento degli investimenti consentirà lo sviluppo di tecnologie verdi conformemente a quanto stabilito nel masterplan Cleantech della Confederazione. La Svizzera avrà così la possibilità di ritrovare la posizione di leader del settore di cui godeva negli anni Novanta.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La presente mozione fa riferimento ai contributi d'incentivazione pubblici ripartiti sui quattro settori efficienza energetica, energie rinnovabili, energia nucleare e fondamenti dell'economia energetica per il 2007. In questo ambito l'Ufficio federale dell'energia (UFE) effettua un rilevamento dei dati ogni due anni. Il rilevamento per il biennio 2008/09 è concluso, ma non è ancora stato pubblicato. I dati raccolti sono valutati nella tabella sottostante, la quale evidenzia che nel periodo tra il 2007 e il 2009 sono cambiati sia gli importi assoluti che le relazioni tra i settori summenzionati.

20072009variazione

in percentualemio. CHFin percentualemio. CHFin percentualeEfficienza energetica38,1%67,236,4%77,8+15,8%Energie rinnovabili22,6%39,331,4%67,1+70,7%Energie nucleare29,9%52,025,4%54,3+4,4%Fondamenti dell'economia energetica9,0%15,66,7%14,4-7,7%Totale100,0%174,2100,0%213,6+22,6%

La tabella mostra che la percentuale relativa alle energie rinnovabili ha chiaramente superato quella dell'energia nucleare. Se questa tendenza dovesse continuare, nei prossimi anni le spese a favore delle energie rinnovabili saranno anche più elevate di quelle dell'efficienza energetica.

Per quanto concerne l'energia nucleare, circa la metà delle spese del settore pubblico sono destinate alla fusione e alla fissione nucleare. Nel primo caso si tratta di una ricerca fondamentale tipica, che di solito non viene effettuata dall'industria, visti i tempi estremamente lunghi che richiede. Inoltre il Consiglio federale non può pretendere dall'industria di investire nella ricerca sulla fissione nucleare. In questo ambito diversi sono però i temi di importanza per la Svizzera, come ad esempio la ricerca sulla sicurezza.

Dei circa 213 milioni di franchi investiti dal settore pubblico per la ricerca energetica nel 2009, circa il 10 per cento proviene rispettivamente dall'UE (programmi quadro di ricerca) e dai cantoni. La Confederazione non ha alcun influsso su questi investimenti. La maggior parte dei fondi provenienti direttamente dalla Confederazione (171 milioni di franchi) è stata attribuita ai politecnici federali (114 milioni di franchi). Considerata la libertà di cui godono i politecnici nell'ambito dell'insegnamento e della ricerca, la Confederazione può influire sulla destinazione dei mezzi finanziari solo nel quadro del suo mandato di prestazioni e quindi solo in maniera limitata. Tuttavia, diverse istituzioni dei politecnici sono partner dell'UFE in numerosi progetti. L'Ufficio federale dell'energia ha quindi la possibilità di influire sulla direzione presa dalla ricerca. Lo dimostra anche la stretta partecipazione dei politecnici all'elaborazione dei piani direttivi della ricerca energetica della Confederazione della Commissione federale per la ricerca energetica (CORE). Questi piani direttivi costituiscono il principale strumento di pianificazione per le richieste di incentivazione della Confederazione, in particolare degli uffici federali, e del consiglio dei politecnici federali. Ciò è confermato anche dal rapporto di valutazione, pubblicato nel marzo 2009 dal Controllo federale delle finanze, relativo alla direzione della ricerca energetica finanziata dalla Confederazione, secondo il quale le strategie relative alla ricerca energetica seguite dai politecnici corrispondono ampiamente ai temi centrali stabiliti dalla CORE, in quanto il settore dei politecnici ha un buon numero di rappresentanti in seno alla commissione.

La Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI) ha destinato 11 milioni di franchi del suo budget complessivo a progetti di ricerca in ambito energetico. La CTI concede i propri contributi solo in base a domande e non prescrive i temi di ricerca. La Confederazione ha invece un influsso sul budget dell'UFE relativo alla ricerca. In media, l'Ufficio dispone di circa 20 milioni di franchi in questo ambito. I mezzi finanziari sono distribuiti per una metà alle energie rinnovabili e per l'altra metà all'efficienza energetica.

Il Consiglio federale ritiene adeguata la ripartizione dei mezzi finanziari destinati alla ricerca, la cui evoluzione va nella direzione auspicata dall'autore della mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.