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11.3093 · Interpellanza · 2011-03-10

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Le nostre regioni di confine sono costantemente interessate da problematiche di criminalità transfrontaliera (rapine violente e altri reati), contrabbando organizzato e immigrazione clandestina. Questo fenomeno ha ormai assunto proporzioni allarmanti. La sempre maggiore mobilità delle persone e la permeabilità dei confini generano un crescente sentimento di insicurezza tra la popolazione delle zone di confine, causato dalla mancanza di personale all'interno del corpo delle guardie di confine (Cgcf).

Il Consiglio federale riconosce la necessità di posti supplementari per il Cgcf. Tuttavia, 150 collaboratori sono stati trasferiti da posti guardie di confine a servizi incaricati del controllo dell'identità negli aeroporti. Prima dell'adesione a Schengen, gli aeroporti erano di competenza della polizia.

Attualmente in seno alla dogana manca personale sia ai posti di confine che all'interno del Paese, e quindi essa non dispone più degli effettivi e dei mezzi tecnici necessari per far fronte alle nuove minacce. Il personale del Cgcf richiede, tra l'altro, l'acquisto di giubbotti antiproiettile per prevenire ferite mortali nonché di materiale più adatto per difendersi dalle armi usate dai criminali.

Sulla base di quanto detto, invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la crescente mobilità delle persone in Europa genera un sentimento di insicurezza sempre più allarmante nelle regioni di confine?

2. Riconosce anch'esso che l'effettivo del Cgcf all'interno del Paese, a Ginevra e in tutte le regioni di confine è inferiore rispetto a quello prima dell'adesione a Schengen e che non è sufficiente per garantire la sicurezza di tutta la popolazione?

3. Non ritiene sia necessario fornire alle guardie di confine un equipaggiamento migliore e materiale dell'esercito per far fronte alle nuove minacce e garantire loro una maggiore protezione?

4. È disposto da un lato a mettere a disposizione gli effettivi necessari per garantire la sicurezza delle regioni di confine e dall'altro a ridurre il personale a Berna, aumentato del 10 per cento negli ultimi dieci anni?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale non nega che la situazione in materia di criminalità transfrontaliera rappresenti, in alcune regioni della Svizzera, un problema serio. Questo fenomeno, che può essere collegato alla crescente mobilità, esisteva già prima della libera circolazione delle persone e di Schengen. Il Consiglio federale riconosce la necessità di lottare contro la criminalità transfrontaliera in modo deciso ed efficiente. Grazie a Schengen, in tale ambito la Svizzera beneficia della cooperazione internazionale.

2. Il Cgcf è la parte armata e in uniforme dell'Amministrazione federale delle dogane. Oggi, come prima di Schengen, il Corpo costituisce innanzitutto un dispositivo doganale orientato ai compiti originari di dogana e polizia doganale. Con Schengen, questo dispositivo è stato adeguato alle nuove sfide. L'entrata in vigore degli accordi di associazione a Schengen non ha comportato riduzioni di personale per il Cgcf. L'anno scorso, in correlazione a tali accordi, sono stati addirittura creati undici nuovi posti. Negli ultimi otto anni, l'effettivo del corpo è tuttavia sceso complessivamente da 2012 a 1927 unità. Questo perché sono state applicate le disposizioni dei diversi programmi di risparmio delle Camere federali che il Cgcf, come le altre unità organizzative della Confederazione, ha dovuto rispettare, anche se in proporzioni più ridotte. Il Consiglio federale ritiene che il corpo svolga efficientemente le proprie mansioni con i mezzi a disposizione.

3. In linea di massima il Cgcf dispone di un buon equipaggiamento tecnico. Laddove opportuno, l'esercito gli fornisce già oggi materiale utile. Non tutti i mezzi ausiliari militari coprono le esigenze di un'organizzazione di sicurezza civile come il Cgcf. Ciascuna guardia di confine viene dotata ad esempio di un giubbotto antiproiettile. I giubbotti pesanti vengono invece messi a disposizione dall'esercito e sono destinati a tutti i collaboratori in servizio, anche se non sono assegnati personalmente.

4. In quanto unità organizzativa operante a livello nazionale e decentralizzato, il Cgcf dispone di una snella struttura dirigenziale centralizzata. Con la riorganizzazione Innova, attuata dal 1° gennaio 2007, è stato eliminato un livello gerarchico e, su scala nazionale, gli Stati Maggiori sono passati da 22 a 8. Allo stesso tempo, diversi compiti nell'ambito della logistica, della formazione e del sostegno alla conduzione sono stati centralizzati presso il comando del Cgcf a Berna.

Il 26 gennaio 2011, il Consiglio federale ha approvato un rapporto sull'Amministrazione federale delle dogane (Cgcf e servizio civile) in cui riconosce al corpo il maggiore fabbisogno di 35 posti invocato nel rapporto stesso. Nell'ambito della definizione delle priorità e dei mezzi finanziari disponibili, il Consiglio federale riserverà particolare attenzione alla situazione del personale del Cgcf e cercherà di colmare le lacune, affinché il corpo possa continuare a fornire il suo prezioso contributo a favore dell'economia e della sicurezza del nostro Paese.

Risposta del Consiglio federale.