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11.3097 · Mozione · 2011-03-14

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Si incarica il Consiglio federale di mettere in campo rapidamente tutti gli strumenti politici e diplomatici di cui dispone, per indurre le autorità francesi a procedere alla disattivazione ordinata della centrale nucleare di Fessenheim.

Begründung

In diversi interventi politici, l'autore della mozione ha richiamato l'attenzione sul fatto che la centrale nucleare di Fessenheim viene esercitata senza tenere adeguatamente conto del pericolo sismico esistente nel sito, che esiste un rischio di inondazione in seguito all'eventuale straripamento del canale di derivazione del Reno e che la frequenza di incidenti e di malfunzionamenti durante l'esercizio normale è tale da indicare l'esistenza di gravi lacune della sicurezza e che, in considerazione della direzione predominante del vento in quella zona, la città di Basilea, che dista soli 30 chilometri, sarebbe direttamente interessata da una fuoriuscita di sostanze radioattive. Inoltre, nel quadro della revisione decennale, sono stati effettuati lavori per la riduzione del rischio sismico nel settore secondario, ma non nel circuito primario, quello decisivo.

Finora il Consiglio federale non ha ritenuto necessario agire, motivando la sua inerzia con ragioni formali e insufficienti, dal punto di vista della popolazione direttamente interessata da un incidente. Inoltre, ha ritenuto che un esame supplementare indipendente della sicurezza antisismica della centrale nucleare di Fessenheim fosse inutile sebbene, allo stato attuale della scienza e della tecnica, bisogna tenere conto anche dei terremoti meno intensi e più frequenti (analisi probabilistica), perché anche questi ultimi possono portare alla distruzione dell'impianto nucleare a causa del modo in cui è costruito. Inoltre, il Consiglio federale non ha neanche ritenuto necessario, attraverso le autorità francesi, invitare l'esercente della centrale nucleare di Fessenheim a fornire la prova che, in caso di incidente, può essere escluso un pericolo per la popolazione svizzera. In questo contesto si ricorda anche che le stesse autorità di sicurezza francesi (Berssin) ritengono che Fessenheim sia esposta a un elevato pericolo sismico e che probabilmente la centrale nucleare non potrà essere risanata.

Per tutte queste ragioni, l'autore della mozione invita il Consiglio federale a mettere in campo rapidamente tutti gli strumenti politici e diplomatici di cui dispone per disattivare la centrale nucleare di Fessenheim, e quindi a proteggere la popolazione svizzera da una possibile catastrofe.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Il Consiglio federale è consapevole del fatto che le questioni concernenti l'energia nucleare e la sicurezza degli impianti debbano essere maggiormente discusse a livello internazionale ed è anche disposto ad affrontare questo tema con il governo francese. Il ministro francese responsabile del dossier ha intanto confermato al capo del DATEC, in visita a Parigi lo scorso 2 maggio, che la Francia eseguirà esami di sicurezza delle sue centrali nucleari.

Inoltre, il 25 marzo 2011 il Consiglio europeo e i capi dei governi dell'UE hanno deciso di sottoporre le 143 centrali nucleari dell'Unione europea a degli stress tests sulla base di criteri unitari. Questa decisione riguarda anche la centrale nucleare di Fessenheim. Secondo il presidente del Consiglio europeo Van Rompuy, tutti i risultati saranno pubblicati entro la fine dell'anno. È vero che a livello di UE non è ancora stabilito quali conseguenze potrebbe avere un eventuale esito negativo di queste verifiche. In un caso del genere, tuttavia, verrebbe certamente esercitata una forte pressione affinché le centrali interessate siano chiuse o ammodernate.

Non esistono basi legali nel diritto svizzero o nel diritto internazionale che consentano al Consiglio federale di imporre al governo francese trattative in merito al non prolungamento dell'autorizzazione d'esercizio o alla disattivazione della centrale nucleare di Fessenheim. In considerazione di quanto emerso nel quadro della Commission franco-suisse de sûreté nucléaire et de radioprotection (CFS), il Consiglio federale non ritiene neanche che vi siano ragioni per intavolare simili trattative.

In merito ai problemi di sicurezza antisismica evocati nella mozione, il Consiglio federale richiama l'attenzione sul fatto che nel giugno 2009, la CFS ha organizzato a Strasburgo un incontro scientifico pubblico sul tema dei rischi sismici. In occasione di tale incontro, l'allora direttore dell'IFSN aveva suggerito alla Francia di procedere a una nuova valutazione scientifica del rischio sismico nei siti delle centrali nucleari analogamente a quanto fatto dalla Svizzera con lo studio Pegasos. Secondo l'Institut de radioprotection et de sûreté nucléaire IRSN (parere dell'IRSN sullo studio commissionato dai cantoni Basilea Città e Giura sul sito di Fessenheim), un comitato comprendente rappresentanti della francese Autorité de sûreté nucléaire ASN, dell'IRSN e di EDF sta lavorando a una nuova valutazione di questo genere. In ultima istanza sarà l'ASN a decidere in merito ai risultati di questa nuova valutazione e alle eventuali misure da adottare. La Svizzera è molto interessata a questa nuova valutazione, in particolare per quanto riguarda il sito di Fessenheim,che si trova vicino al confine.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.