11.3108 · Postulato · 2011-03-15
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare in che modo possa intervenire al più presto presso le autorità francesi a favore della disattivazione della centrale nucleare di Fessenheim.
Begründung
I catastrofici avvenimenti in Giappone ci mostrano con grande evidenza in che modo si possa perdere il controllo sull'esercizio e sulle operazioni di disattivazione di una centrale nucleare in caso di un evento naturale di grandi dimensioni come un terremoto. Nonostante tutti gli sforzi per garantire la sicurezza, esiste sempre un rischio atomico residuo che può comportare conseguenze catastrofiche. In Francia, a meno di cinquanta chilometri dalla popolosa regione di Basilea e nelle vicinanze del confine tedesco, sorge, sul Reno, la centrale nucleare di Fessenheim. È la più vecchia centrale nucleare francese, si trova in una regione sismica ed è costruita al di sotto del livello del Reno. In caso di rottura degli argini, la centrale potrebbe essere inondata dalle acque del fiume. L'associazione antinuclearista trinazionale TRAS combatte da anni per la disattivazione della centrale nucleare di Fessenheim, purtroppo finora inutilmente. La causa intentata presso il tribunale amministrativo francese è stata respinta il 9 marzo 2011. Questo però non ha reso più sicura la centrale nucleare, che è spesso alla ribalta per le ripetute avarie. Al contrario, ciò significa un grande rischio per tutta la regione dell'alto Reno e, quindi, anche per la popolazione svizzera. È urgentemente necessario che il Consiglio federale si attivi presso le autorità francesi e si impegni a favore della disattivazione di questa centrale nucleare vetusta e pericolosa.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale è consapevole del fatto che le questioni concernenti l'energia nucleare debbano essere maggiormente discusse a livello internazionale ed è anche disposto ad affrontare il tema della sicurezza degli impianti nucleari con il governo francese. Il competente ministro francese ha confermato al capo del DATEC, in occasione della sua visita a Parigi del 2 maggio 2011, che la Francia effettuerà verifiche della sicurezza delle proprie centrali nucleari.
Inoltre, il 25 marzo 2011 il Consiglio europeo e i capi dei governi dell'UE hanno deciso di sottoporre le 143 centrali nucleari dell'Unione europea a stress tests facoltativi sulla base di criteri unitari. Questa decisione riguarda anche la centrale nucleare di Fessenheim. Secondo il presidente del Consiglio europeo Van Rompuy, tutti i risultati saranno pubblicati entro la fine dell'anno. È vero che a livello di UE non è ancora stabilito quali conseguenze potrebbe avere un eventuale esito negativo di queste verifiche. In un caso del genere, tuttavia, verrebbe certamente esercitata una forte pressione affinché le centrali interessate siano chiuse o ammodernate.
Non esistono basi legali nel diritto svizzero o nel diritto internazionale che consentano al Consiglio federale di imporre al governo francese trattative in merito al non prolungamento dell'autorizzazione d'esercizio o alla disattivazione della centrale nucleare di Fessenheim. In considerazione di quanto emerso nel quadro della Commission franco-suisse de sûreté nucléaire et de radioprotection (CFS), il Consiglio federale non ritiene neanche che vi siano ragioni per intavolare simili trattative.
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.