11.3151 · Mozione · 2011-03-16
Dipartimento degli affari esteri
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di preparare una legge federale ordinaria che fornirà la base legale necessaria al blocco dei fondi appartenenti a potentati destituiti, decisione basata oggi sull'articolo 184, capoverso 3 della Costituzione federale. Questo progetto di legge dovrà stabilire in particolare i presupposti necessari per un blocco, i criteri da impiegare per definire le persone politicamente esposte facenti parte dell'entourage di un despota destituito, quando debba avvenire il blocco, chi è competente per lo sblocco dei fondi e la procedura da seguire.
Begründung
Il blocco degli averi appartenenti a un potentato è stato finora effettuato sulla base della competenza autonoma del Consiglio federale in materia di politica estera, fissata all'articolo 184 della Costituzione federale: "Relazioni con l'estero." Il capoverso 3 di tale articolo conferisce al Consiglio federale la competenza, se la tutela degli interessi del Paese lo richiede, di emanare ordinanze e decisioni. La validità delle ordinanze dev'essere limitata nel tempo. Il Consiglio federale ha fatto uso a più riprese di tale facoltà per confiscare gli averi di persone politicamente esposte (cfr. 10.039, messaggio, pag. 2879). Sulla base della disposizione costituzionale summenzionata, gli averi legati all'entourage dei capi di Stato destituiti di Egitto, Libia e Tunisia sono stati bloccati a ragione ma tardivamente.
Il ricorso diretto alla Costituzione per bloccare gli averi appartenenti a potentati è perfettamente giustificato se si tratta di casi particolari. Per garantire la certezza del diritto, sulla quale la piazza finanziaria svizzera, in particolare, deve poter contare e visto il numero crescente di casi, la creazione di una base legale ordinaria che permetta il blocco dei fondi è irrinunciabile. In particolare, la legge federale dovrà regolare le condizioni del blocco, la procedura, le competenze e le vie di diritto e di ricorso. Sarà opportuno verificare se la regolamentazione richiesta in questa sede s'iscriverà nel quadro della legge in vigore sul riciclaggio di denaro o se il blocco degli averi patrimoniali acquisiti in modo illecito da persone politicamente esposte necessita della creazione di una base legale ad hoc a livello federale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
In seguito agli eventi politici verificatisi all'inizio del 2011 in Nord Africa, il Consiglio federale ha emanato misure di blocco contro determinate persone originarie della Tunisia, della Costa d'Avorio, della Repubblica araba d'Egitto e della Libia in virtù delle sue competenze nell'ambito delle relazioni con l'estero ai sensi dell'articolo 184 capoverso 3 della Costituzione federale. Sono state le circostanze straordinarie ad aver indotto il Consiglio federale ad adottare questa serie di ordinanze di blocco. Con la loro adozione, il Consiglio federale intendeva lanciare un segnale chiaro: voleva impedire preventivamente che la piazza finanziaria svizzera potesse essere oggetto di abusi da parte di persone politicamente esposte. Voleva inoltre mostrare che la Svizzera accorda la massima importanza alla restituzione degli averi patrimoniali acquisiti in modo illecito. Il Consiglio federale intendeva infine ricordare che la Svizzera è disposta a collaborare strettamente con gli Stati interessati nell'ambito dell'assistenza giudiziaria. Questi segnali hanno suscitato reazioni favorevoli. In passato, il Consiglio federale si era già avvalso di queste competenze straordinarie, attribuitegli conformemente all'articolo 102 numero 8 della Costituzione federale della Confederazione svizzera del 29 maggio 1874, per bloccare gli averi di persone politicamente esposte, ad esempio nel 1986 nel caso Marcos o nel 1997 nel caso Mobutu.
L'11 maggio 2011, il Consiglio federale ha incaricato il DFAE di elaborare, d'intesa con gli uffici interessati, una base giuridica formale che gli consenta di bloccare preventivamente gli averi patrimoniali di persone politicamente esposte e del loro entourage. Questa base giuridica formale preciserà i criteri e le modalità di tali blocchi.
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.