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Più fondi pubblici per la ricerca in materia di energie rinnovabili

11.3184 · Mozione · 2011-03-17

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Per aumentare i fondi destinati alla ricerca in materia di energie rinnovabili senza incrementare necessariamente le spese pubbliche, invitiamo il Consiglio federale a fare in modo che:

1. i fondi pubblici destinati alla ricerca in materia di energie rinnovabili raggiungano almeno e durevolmente il 35 per cento della totalità delle spese pubbliche per la ricerca energetica;

2. i fondi pubblici destinati alla ricerca sull'impiego efficiente dell'energia raggiungano almeno e durevolmente il 45 per cento della totalità delle spese pubbliche per la ricerca energetica.

Begründung

Secondo il rapporto dell'Ufficio federale dell'energia pubblicato nel marzo 2009 e intitolato "Projektliste der Energieforschung des Bundes 2006/2007" (lista dei progetti di ricerca energetica della Confederazione 2006/2007), il settore che risente maggiormente della diminuzione dei mezzi finanziari accordati dalla Confederazione è quello delle energie rinnovabili, mentre i contributi al settore nucleare sono aumentati fino a superare i valori fissati per il 2011.

Attualmente, la ripartizione delle spese pubbliche nel settore della ricerca energetica è la seguente (valori 2007): 38 per cento: impiego efficiente dell'energia; 30 per cento: energia nucleare; 23 per cento: energie rinnovabili; 9 per cento: fondamenti dell'economia energetica.

Per raggiungere gli obiettivi ambiziosi della Confederazione in materia energetica, dovrebbe essere accordata una percentuale molto più elevata di fondi a favore dell'impiego efficiente dell'energia e delle energie rinnovabili.

Nel settore dell'energia nucleare (fissione), una diminuzione dei fondi pubblici potrebbe essere perfettamente compensata da fondi privati supplementari. Risulta del resto interessante comparare gli investimenti pubblici e privati nei diversi settori (cifre 2007):

- impiego efficiente dell'energia: 67 milioni di franchi l'anno (provenienza pubblica), 740 milioni di franchi l'anno (provenienza privata);

- fonti di energia rinnovabili: 39 milioni di franchi l'anno (provenienza pubblica), 110 milioni di franchi l'anno (provenienza privata);

- energia nucleare: 52 milioni di franchi l'anno (provenienza pubblica), 22 milioni di franchi l'anno (provenienza privata);

- fondamenti dell'economia energetica: 16 milioni di franchi l'anno (provenienza pubblica), 28 milioni di franchi l'anno (provenienza privata).

Non compete al settore pubblico ovviare ai deboli investimenti privati effettuati dall'industria legata al nucleare. Una volta liberati, i fondi pubblici potranno essere investiti nelle energie rinnovabili e nell'impiego efficiente dell'energia, obiettivi prioritari della Confederazione.

Questo riorientamento degli investimenti consentirà lo sviluppo di tecnologie verdi conformemente a quanto stabilito nel masterplan Cleantech della Confederazione. La Svizzera avrà così la possibilità di ritrovare la posizione di leader del settore, di cui godeva negli anni Novanta, e di aprire all'economia nazionale nuovi sbocchi su un mercato promettente e destinato a una forte espansione.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

La presente mozione fa riferimento ai contributi d'incentivazione pubblici ripartiti sui quattro settori efficienza energetica, energie rinnovabili, energia nucleare e fondamenti dell'economia energetica per il 2007. In questo ambito l'Ufficio federale dell'energia (UFE) effettua un rilevamento dei dati ogni due anni. Il rilevamento per il biennio 2008/2009 è concluso e sta per essere pubblicato. I dati raccolti sono valutati nella tabella sottostante, la quale evidenzia che nel periodo tra il 2007 e il 2009 sono cambiati sia gli importi assoluti che le relazioni tra i settori summenzionati.

20072009variazione

in percentualemio. CHFin percentualemio. CHFin percentualeEfficienza energetica38,1%67,236,4%77,8+15,8%Energie rinnovabili22,6%39,331,4%67,1+70,7%Energie nucleare29,9%52,025,4%54,3+4,4%Fondamenti dell'economia energetica9,0%15,66,7%14,4-7,7%Totale100,0%174,2100,0%213,6+22,6%

La tabella mostra che la percentuale relativa alle energie rinnovabili ha chiaramente superato quella dell'energia nucleare. Se questa tendenza dovesse continuare, nei prossimi anni le spese a favore delle energie rinnovabili saranno anche più elevate di quelle dell'efficienza energetica. Nel complesso, già nel 2009 le spese del settore pubblico dell'ordine di 213,6 milioni di franchi hanno nettamente superato l'obiettivo di 210 milioni fissato dalla Commissione federale per la ricerca energetica (CORE) per il 2011. La maggior parte di queste spese confluisce direttamente o indirettamente nel settore dei politecnici federali tramite fondi del DFI, dell'UFE o dell'UE. La stretta collaborazione tra la CORE, che elabora il piano direttivo della ricerca energetica della Confederazione, e le università svizzere garantisce che i fondi vengano impiegati in modo mirato, conformemente agli obiettivi del Consiglio federale.

Anche nel settore privato le spese per la ricerca energetica hanno subito delle variazioni: rispetto al 2007, nel 2008 sono stati spesi in totale 120 milioni di franchi in meno (2008: 780 milioni). Per quanto concerne l'efficienza energetica, le spese sono diminuite di 220 milioni di franchi (2008: 520 milioni di franchi), mentre quelle a favore delle energie rinnovabili sono aumentate di 70 milioni (2008: 180 milioni) e quelle per l'energia nucleare di 28 milioni (2008: 50 milioni). Nessuna variazione invece per le spese a favore dei fondamenti dell'economia energetica. Il settore privato investe quindi nell'energia nucleare gli stessi mezzi finanziari di quello pubblico. A questo proposito va rilevato che circa la metà delle spese del settore pubblico sono destinate alla fusione nucleare, che rientra nella ricerca energetica fondamentale, e di conseguenza, considerati i tempi lunghi di ricerca, l'industria, per ragioni comprensibili, investe meno in questo ambito. Un elemento fondamentale della ricerca sulla fissione nucleare è inoltre la ricerca in materia di sicurezza che, alla luce dell'attuale situazione in Giappone, non può subire tagli.

Il 25 maggio 2011 il Consiglio federale si è dichiarato favorevole ad assicurare in futuro l'approvvigionamento elettrico senza la sostituzione delle attuali centrali nucleari al termine del loro ciclo di vita. In vista di questo nuovo orientamento della politica energetica, il governo sta esaminando una serie di misure. La ricerca energetica rappresenta una parte importante di questa verifica. Un gruppo di lavoro diretto dalla SER ha proposto un piano d'azione "Ricerca energetica coordinata in Svizzera" e sette misure concrete da attuare in questo ambito. Per il momento, il collegio non intende stabilire quali quote esatte dei fondi pubblici destinare alla ricerca energetica in generale e per settore. La strategia energetica 2050 potrà dare risultati solo se la ricerca e il trasferimento delle tecnologie riceveranno sufficiente attenzione e se verranno messe a disposizione le necessarie risorse.

In caso di eventuale accoglimento della mozione nella Camera prioritaria, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera di respingerla.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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