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11.3192 · Mozione · 2011-03-17

Dipartimento delle Finanze

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento una modifica della legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni affinché, nell'ambito dell'imposta cantonale sul reddito, i premi delle casse malati dell'assicurazione di base possano essere dedotti dal reddito imponibile integralmente o per lo meno fino a concorrenza dell'importo richiesto dall'assicurazione malattia meno costosa.

Begründung

Oggi, i premi delle casse malati rappresentano contributi versati a un'assicurazione sociale obbligatoria e, sotto il profilo fiscale, dovrebbero quindi essere trattati sullo stesso piano dei contributi versati ad altre assicurazioni sociali obbligatorie come l'AVS, la previdenza professionale eccetera. Anche per ragioni di politica sociale si impone in questo ambito uno sgravio del ceto medio, che non può beneficiare della riduzione dei premi (per una motivazione più dettagliata si veda la mozione del sottoscritto 11.3193, "Deduzione integrale dei premi delle casse malati nell'ambito dell'imposta federale diretta").

Sebbene l'assicurazione malattia sia obbligatoria, essa deve essere stipulata mediante un contratto con un assicuratore malattia; sarebbe quindi sensato limitare la deduzione ai premi corrispondenti alla soluzione economicamente più vantaggiosa, rispettivamente alla soluzione più vantaggiosa con una franchigia sostenibile. A seconda delle perdite fiscali attese occorre lasciare ai cantoni un periodo transitorio adeguato o garantire la possibilità di un adeguamento progressivo.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Le deduzioni dei premi per assicurazioni e degli interessi dei capitali a risparmio fanno parte delle deduzioni di natura sociopolitica. Dato che non rappresentano spese di conseguimento del reddito, l'ammontare massimo di tali deduzioni è limitato.

La competenza di armonizzazione della Confederazione avrebbe consentito la fissazione di importi di deduzioni generali nella legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni (LAID). La Confederazione ha rinunciato tuttavia a tale competenza, volendo rispettare la struttura federalistica del Paese. I cantoni sono dunque tenuti a determinare loro stessi gli importi deducibili per premi assicurativi e interessi dei capitali a risparmio (art. 9 cpv. 2 lett. g LAID). Questi importi possono essere forfettari.

Partendo da queste considerazioni, la modifica della LAID richiesta dall'autore della mozione imporrebbe ai cantoni l'importo massimo per la deduzione dei premi assicurativi (importo effettivo, rispettivamente importo dell'assicurazione economicamente più vantaggiosa); la deduzione degli interessi dei capitali a risparmio potrebbe invece essere disciplinata separatamente. Il Consiglio federale respinge tuttavia tale fissazione nella LAID per i citati motivi connessi al federalismo nonché per motivi di sistematica fiscale.

Dal punto di vista della Confederazione una limitazione del federalismo fiscale non è dunque auspicata poiché i cantoni sarebbero obbligati ad agire in modo reputato negativamente dal profilo dell'economia nazionale. Volendo rispettare la neutralità in materia di gettito fiscale, i cantoni dovrebbero aumentare altre imposte cantonali. Questa compensazione andrebbe effettuata con un aumento delle aliquote marginali dell'imposta diretta sul reddito delle persone fisiche. Tuttavia, una misura simile non produrrebbe nessuno sgravio delle economie domestiche. Se da un lato, infatti, la base di calcolo si assottiglia per tutti i contribuenti in ragione dell'aumento delle possibilità di deduzione, dall'altro i contribuenti dovrebbero pagare aliquote marginali più elevate sulla base di calcolo ridotta. Occorre inoltre osservare che deduzioni operate partendo dalla base di calcolo costituiscono, nell'ambito dell'imposta progressiva sul reddito, sgravi tanto significativi quanto più elevato è il reddito. Un sistema fiscale efficiente richiede pertanto un'ampia base di calcolo con conseguenti aliquote d'imposta basse.

Per quanto concerne l'onere causato dai premi delle casse malati alle economie domestiche è da osservare che la riduzione individuale dei premi costituisce lo strumento adeguato per limitarlo. Un terzo di tutte le economie domestiche - quindi non solo le economie domestiche minacciate dalla povertà - ricevono pur sempre tali sussidi, che per il 2009 ammontavano a 3,54 miliardi di franchi in totale. Come attestano gli studi dell'UFSP sugli effetti della riduzione individuale dei premi, l'onere delle economie domestiche è già efficacemente sgravato grazie a questo strumento. Poiché sono deducibili solo i premi netti delle casse malati (premi lordi meno la riduzione dei premi), per le economie domestiche che beneficiano di una riduzione dei premi l'accoglimento della mozione non avrebbe ripercussioni finanziarie rispetto allo status quo ("senza spese nessuna deduzione").

La mozione deve essere respinta anche per il fatto che la sua attuazione complicherebbe ulteriormente il sistema fiscale. Visti gli adeguamenti annui dei premi, una deduzione sulla base della soluzione assicurativa economicamente più vantaggiosa provocherebbe sensibili spese d'esecuzione. Queste sarebbero ancora maggiori se si ammettesse la deduzione delle spese effettive. In questi casi dovrebbero pure essere considerate le diverse possibilità assicurative (assicurazione di base, modello HMO, medico di famiglia ecc.) e le svariate categorie di premi secondo le regioni.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.