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11.3202 · Mozione · 2011-03-17

Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca

Liquidato

Wortlaut

In vista di un abbandono del nucleare - ormai inevitabile - il Consiglio federale è incaricato di preparare, d'intesa con i partner sociali, un programma per la riconversione del personale occupato presso le centrali e gli impianti che producono questo tipo di energia.

Begründung

Da lungo tempo da più parti si ritiene che, soprattutto per motivi di sicurezza, l'energia nucleare non abbia più alcun avvenire. La catastrofe che si è verificata in Giappone, in circostanze particolarmente drammatiche, rappresenta purtroppo un ulteriore argomento a sostegno di questa tesi. A livello mondiale numerosi governi, compreso quello del nostro Paese, si pongono molteplici interrogativi in merito all'affidabilità della filiera nucleare.

Pur non essendo mai stati fautori del nucleare non ci scordiamo delle circa 2500 persone che, nel nostro Paese, lavorano presso le centrali che producono questo tipo di energia. Per questo motivo riteniamo che l'organizzazione di un programma di riconversione professionale sia assolutamente indispensabile. Tanto più che la realizzabilità di questo programma potrebbe essere garantita, nei prossimi anni, dallo sviluppo delle fonti di energia alternative (solare, eolica, ecc.) e dalla maggiore offerta di posti di lavoro che ciò comporterà rispetto allo sfruttamento dell'energia nucleare.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

Dodici giorni dopo il devastante terremoto in Giappone, il Consiglio federale ha discusso un documento interlocutorio del DATEC relativo alle conseguenze degli incidenti avvenuti nelle centrali nucleari giapponesi sulla politica energetica svizzera autorizzando poi lo stesso DATEC a rivedere i principi della strategia energetica del Consiglio federale. Parallelamente, devono essere affrontate le questioni economiche nonché di politica estera e interna riguardanti il futuro approvvigionamento energetico della Svizzera. I primi risultati in vista della preparazione del dibattito in Parlamento sono attesi per la fine di giugno. Qualora il Consiglio federale optasse per una soluzione che prevede l'uscita dal nucleare, si occuperebbe anche delle questioni poste nella presente mozione.

L'assicurazione contro la disoccupazione dispone già oggi di strumenti adeguati per far fronte ai licenziamenti. Secondo l'articolo 59 capoversi 1ter e 1quater LADI le persone minacciate da disoccupazione possono partecipare a provvedimenti di formazione. Nell'ambito di un licenziamento collettivo, una persona è minacciata dalla disoccupazione soprattutto se la risoluzione del rapporto di lavoro è imminente poiché l'esistenza stessa dell'azienda è seriamente compromessa o se l'azienda deve subire ristrutturazioni in seguito a circostanze particolari, come il rilevamento da parte di un'altra azienda o il passaggio a nuove tecnologie di produzione, e non può sostenere le relative spese di riqualificazione.

Attualmente, i dipendenti delle centrali atomiche in Svizzera non sono a rischio disoccupazione. Non vi sono dunque le condizioni necessarie per l'adozione di provvedimenti inerenti al mercato del lavoro.

Se si dovesse arrivare a un licenziamento collettivo nel settore, il DFE adotterebbe in tempo utile misure adeguate e metterebbe a disposizione di coloro che sono rimasti senza lavoro l'intero catalogo delle prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione. In caso contrario, fino a quando non verranno prese decisioni definitive sul futuro dell'energia nucleare in Svizzera, il Consiglio federale ritiene che un intervento immediato in questo senso non sia necessario.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.