11.3241 · Mozione · 2011-03-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento le basi giuridiche necessarie affinché i modelli di tariffe elettriche, che comprendono una tassa di base, vengano aboliti ed evitate così tariffe elettriche decrescenti.
Begründung
La maggior parte delle imprese di approvvigionamento elettrico svizzere chiedono ai loro clienti - a prescindere dal consumo di elettricità - una tassa di base. Nel caso di clienti che consumano poca energia elettrica, questa tassa raggiunge facilmente un terzo dei costi, mentre per quelli con consumo di elettricità più elevato la tassa di base rappresenta una quota irrisoria. Di conseguenza, il prezzo medio dell'elettricità per ogni chilowattora di consumo supplementare è più basso (tariffe decrescenti), mentre i consumatori che risparmiano energia elettrica sono penalizzati.
In altre parole, le tasse di base comportano un aumento del prezzo medio del chilowattora in caso di basso consumo di elettricità rispetto a un consumo più elevato. Ciò equivale a uno sconto sulle quantità e contraddice l'obiettivo, sancito nell'articolo 1 capoverso 2b LEne, di un impiego parsimonioso e razionale dell'energia.
Per questi motivi, bisognerebbe sopprimere le tasse di base in tutta la Svizzera e distribuirle invece sui prezzi del chilowattora, insieme alla locazione dei contatori, come i corrispettivi per l'utilizzazione della rete.
Un'alternativa alle tasse di base sarebbe il cosiddetto contributo minimo o corrispettivo minimo (introdotti ad esempio da EWZ Zürich, IWB Basel e SIL Lausanne). Il contributo minimo verrebbe riscosso soltanto se un cliente o un centro di consumo consuma soltanto una quantità minima o non consuma affatto energia elettrica (ad es. alcuni garage dotati di contatore proprio). Per fare un esempio, al livello di rete più basso (vale a dire per i nuclei familiari), si potrebbe fatturare un contributo minimo di 6 a 8 franchi, nel caso in cui in un mese l'importo totale di tutte le tasse per l'utilizzazione della rete non supera per l'appunto questa somma. A differenza della tassa di base, che si applica sempre in aggiunta ai costi dell'elettricità effettivamente consumata, indipendentemente da un consumo basso o elevato, il contributo minimo verrebbe riscosso esclusivamente in casi particolari, ovvero solo quando il consumo è a livelli bassissimi.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
La tassa di base è il corrispettivo versato per l'utilizzazione della rete che serve a coprire costi per la messa a disposizione e l'esercizio dell'infrastruttura. In virtù dell'articolo 14 capoverso 3 della legge del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7), il corrispettivo per l'utilizzazione della rete deve essere strutturato in modo tale che le rispettive tariffe riflettano i costi causati dai consumatori finali. Come si può evincere dalle regole sull'addossamento dei costi (imputazione dei costi della rete di distribuzione) in virtù dell'articolo 16 dell'ordinanza del 14 marzo sull'approvvigionamento elettrico (OAEl; RS 734.71), anche il legislatore parte dal principio che una quota non irrilevante dei costi della rete è fissa e, di conseguenza deve ad esempio essere distribuita ai singoli livelli di rete in base alla potenza e non in base all'energia elettrica ricevuta (più precisamente nella proporzione del 30 per cento in base al consumo e del 70 per cento in base alla potenza).
Una modifica delle componenti delle tariffe come auspicato dalla presente mozione è pertanto in contraddizione con l'attuale LAEl, la quale esige la trasparenza dei costi e una loro adeguata imputazione.
A seguito degli eventi verificatisi in Giappone, il 23 marzo 2011 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di mettere a punto nuovi scenari energetici nonché piani d'azione e di provvedimenti. I lavori vertono in particolare sui seguenti tre scenari, rilevanti in termini di approvvigionamento elettrico: mantenimento dell'attuale mix di corrente elettrica ed eventuale sostituzione anticipata delle tre centrali nucleari più vecchie, a garanzia della maggiore sicurezza possibile (variante 1); nessuna sostituzione delle centrali nucleari esistenti al termine del loro ciclo di vita (variante 2); abbandono anticipato del nucleare e disattivazione delle attuali centrali nucleari prima del termine del loro ciclo di vita (variante 3).
Sulla base dei risultati di questi lavori, il 25 maggio 2011 il Consiglio federale si è espresso a favore di un futuro approvvigionamento elettrico sulla base della variante 2. In vista del nuovo orientamento della politica energetica, entro l'autunno 2011 il Consiglio federale esaminerà una serie di misure che contribuiranno ad attuare la variante 2. In questo contesto saranno analizzate anche le richieste della presente mozione.
In caso di eventuale accoglimento della mozione nella Camera prioritaria, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera di modificarla.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.