11.3264 · Mozione · 2011-03-18
Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
Liquidato
Wortlaut
Il Consiglio federale è invitato a
- ritornare sulla sua decisione del 2009 e a ritirare nuovamente l'autorizzazione di esercizio alla centrale nucleare di Mühleberg, che deve essere immediatamente disattivata;
- obbligare le autorità federali e la BKW a rendere pubblici tutti i documenti relativi alla sicurezza della centrale;
- far conoscere immediatamente alla popolazione il piano di informazione e di evacuazione previsto in caso di incidente alla centrale.
Begründung
La centrale nucleare di Mühleberg è situata sulla sponda sinistra del fiume Aare, a circa 14 chilometri a ovest della città di Berna. L'impianto non è sufficientemente protetto dai terremoti e dalle inondazioni. Nel frattempo anche Georg Schwarz, vicedirettore dell'IFSN, l'Ispettorato federale della sicurezza federale, si è espresso in maniera critica in materia di protezione antisismica, dichiarando che in passato questo argomento è stato sottovalutato. Il problema principale è quello dei terremoti di media intensità, che potrebbero verificarsi anche nei luoghi in cui sono situate le centrali svizzere.
La centrale di Mühleberg non sarebbe protetta nemmeno in caso di inondazione, se dovesse verificarsi un cedimento della diga presso il vicino impianto idroelettrico. La BKW ha ammesso che la protezione contro le inondazioni dovrebbe essere migliorara in caso di costruzione di un nuovo impianto.
Attualmente non può essere garantita la sicurezza della centrale, in quanto molte verifiche sono ancora pendenti (ad es. analisi del rischio sismico, analisi di tempeste di vento e tornado, cadute di aerei).
A ciò si aggiungono le crepe formatesi nell'involucro del nocciolo, che si tenta di stabilizzare mediante tiranti. Queste crepe, tuttavia, aumentano il rischio di incidente, se dovesse verificarsi una calamità naturale, la caduta di un aereo o un attacco terroristico.
Il sistema di protezione dalle catastrofi in Svizzera non è in grado di affrontare un incidente grave al reattore della centrale di Mühleberg. Di fronte ai media, il direttore dell'Ufficio federale della protezione civile, Willi Scholl, ha dichiarato che, in caso di evacuazione, il caos che si verrebbe a creare non sarebbe di poco conto. C'è ancora molto da fare per affrontare bene un'emergenza: mancano piani di evacuazione, rifugi agibili in tempi sufficientemente rapidi, strumenti di misurazione delle radiazioni e luoghi di ricovero per le vittime di radiazioni. Nella pianificazione delle misure in caso di emergenza, le autorità svizzere partono da ipotesi che sottovalutano di gran lunga il rischio reale.
Antrag des Bundesrates
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.
Stellungnahme des Bundesrates
1. La licenza d'esercizio della centrale nucleare di Mühleberg e l'abolizione della relativa limitazione temporale sono già oggetto di varie procedure attualmente in corso presso diversi organi della Confederazione.
La centrale nucleare di Mühleberg è l'unica centrale svizzera che dispone attualmente ancora di una licenza d'esercizio limitata. Il 20 ottobre 1998, il Consiglio federale aveva prorogato tale licenza sino alla fine del 2012. Il 25 gennaio 2005, la BKW FMB Energie AG aveva presentato al Consiglio federale una domanda di abolizione della limitazione temporale. Il 1° febbraio 2005 è entrata in vigore la nuova legge federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu, RS 732.1). Da allora, la decisione in merito all'abolizione del limite temporale è di competenza del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) e non più del Consiglio federale.
Secondo la LENu, una limitazione temporale della licenza d'esercizio per una centrale nucleare è ammessa solo per ragioni di sicurezza. Per la centrale nucleare di Mühleberg non sussistevano, allora, ragioni per una limitazione temporale della licenza d'esercizio. Di conseguenza, il 21 dicembre 2009 il DATEC ha abolito tale limitazione. Numerose persone che risiedono nei pressi dell'impianto di Mühleberg hanno presentato ricorso contro questa decisione al Tribunale amministrativo federale. Il ricorso è ancora pendente. La decisione del Tribunale amministrativo federale può essere impugnata dinanzi al Tribunale federale. In marzo e aprile di quest'anno, i ricorrenti hanno presentato ulteriori richieste al Tribunale amministrativo federale, al DATEC e all'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN). Le relative procedure sono pendenti.
L'IFSN può ordinare una messa fuori servizio immediata per ragioni tecniche. L'Ispettorato ha, per legge, il compito di vigilare affinché, in un impianto nucleare, siano sempre rispettati i criteri di sicurezza interna ed esterna. Se risultasse soddisfatto uno dei criteri tecnici per la messa fuori servizio di una centrale nucleare definiti nell'ordinanza del DATEC del 16 aprile 2008 sulla metodica e le condizioni marginali per la verifica dei criteri per la messa fuori servizio temporanea di centrali nucleari (RS 732.114.5), l'IFSN dovrebbe ordinare lo spegnimento della centrale in questione.
2. Le autorità di vigilanza devono informare regolarmente il pubblico sullo stato degli impianti nucleari svizzeri. Inoltre vi è l'obbligo di informare il pubblico in caso di eventi particolari. L'esercente della centrale nucleare di Mühleberg è tenuto, per legge, a fornire alle autorità di vigilanza tutte le informazioni necessarie per una valutazione e un controllo completi.
Per contro, in merito alla documentazione della centrale di Mühleberg relativa alla sicurezza, sussiste un interesse al mantenimento del segreto. Da un lato, la sicurezza e la protezione contro i sabotaggi richiedono il mantenimento del segreto su determinati documenti, dall'altro esistono anche segreti commerciali dell'esercente che devono essere tutelati. Non tutti i documenti possono quindi essere resi accessibili al pubblico. Il Tribunale amministrativo federale ha sostanzialmente confermato la correttezza della prassi seguita dal DATEC nella procedura relativa a Mühleberg.
3. Per garantire la collaborazione volta a far fronte agli eventi di portata nazionale dovuti ad aumenti della radioattività, a incidenti biologici o chimici oppure a catastrofi naturali (eventi NBCN) e il coordinamento dei relativi interventi, dal 1° gennaio 2011 esiste l'organo di Stato Maggiore NBCN, che costituisce l'elemento centrale di questa nuova organizzazione d'intervento. Tale organo è stato istituito dalla Centrale nazionale d'allarme dell'Ufficio federale della protezione della popolazione (CENAL/UFPP). La CENAL gestisce un centro di notifica e di analisi della situazione i cui servizi possono essere sfruttati dalla Confederazione e dai cantoni. In caso di incidente in una centrale nucleare, spetta al DATEC informare, e più precisamente all'Ufficio federale dell'energia (UFE). Le informazioni del Consiglio federale vengono coordinate dalla Cancelleria federale.
L'ordinanza sulla protezione d'emergenza, entrata in vigore il 1° gennaio 2010, definisce i compiti degli esercenti degli impianti nucleari, dell'IFSN, di MeteoSvizzera, dell'UFPP, dei cantoni, delle regioni e dei comuni nelle attività preparatorie e in sede di intervento. A questo riguardo, i cantoni svolgono un ruolo fondamentale, in quanto hanno la responsabilità, in collaborazione con l'UFPP, di mettere in allarme e di informare la popolazione delle zone 1 e 2 in caso di evento. Inoltre, essi elaborano un piano di gestione del traffico in caso di evento, un piano per l'evacuazione precauzionale della popolazione minacciata e pianificano l'esercizio di centri di contatto. Per ottimizzare la pianificazione delle basi decisionali relative a un'eventuale evacuazione, destinate alle autorità federali e cantonali competenti, l'UFPP collabora con il Politecnico federale di Zurigo. È poi in via di preparazione una documentazione informativa unificata a livello nazionale per la popolazione che risiede nelle zone 1 e 2, in cui vengono raccolte le conoscenze emerse dalle attività di approfondimento in corso sul tema dell'evacuazione. Il 4 maggio 2011, il Consiglio federale ha anche disposto l'istituzione di un gruppo di lavoro interdipartimentale incaricato di esaminare le misure di protezione d'emergenza in caso di eventi estremi in Svizzera (IDA NOMEX). Tale gruppo di lavoro, nel quale collaboreranno anche i cantoni, ha il compito di esaminare, alla luce delle esperienze raccolte in Giappone, se e quali nuove misure di protezione d'emergenza devono essere adottate sul piano legislativo e organizzativo. Entro l'autunno 2011, il DATEC renderà conto al Consiglio federale dei lavori svolti; entro la metà del 2012, i dipartimenti competenti presenteranno i progetti di modifica di leggi e ordinanze eventualmente necessari.
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.