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11.3295 · Interpellanza · 2011-03-18

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Nel 2007 il Consiglio federale ha posto la sua strategia in materia di energia su quattro pilastri: efficienza energetica, energie rinnovabili, impianti di grande potenza e politica estera in materia energetica.

Si chiede al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Questa strategia è tuttora valida? A che punto è l'attuazione del pilastro "impianti di grande potenza"?

2. Quali possibili ulteriori misure di sicurezza devono essere adottate per le centrali nucleari esistenti? Rispetto al Giappone, quali sono già state attuate in Svizzera?

3. Quali varianti di impianti di grande potenza sono realizzabili? In quale spazio temporale? Presso quali siti? (si prega di presentare la risposta in forma di tabella)

4. Che tempi sono ipotizzabili per il potenziamento della forza idrica e in quale forma (nuovi bacini artificiali, bacini di accumulazione di centrali a pompaggio-turbinaggio o nuove centrali fluviali)? Al riguardo, esistono piani o progetti concreti? Quali siti entrerebbero in linea di conto e sarebbero opportuni dal punto di vista economico?

5. Il Consiglio federale è disposto a migliorare le basi giuridiche esistenti nel settore dell'utilizzazione della forza idrica, in particolare nell'ambito della flessibilizzazione dei deflussi residuali?

6. E pronto ad adeguare la legislazione ambientale per accelerare il potenziamento della forza idrica?

7. Come giudica la possibilità di limitare i rimedi giuridici a favore di un più rapido svolgimento delle procedure nel settore della forza idrica? In caso di opinione negativa, il Consiglio federale come intende accelerare le procedure?

8. Cosa pensa della soppressione del diritto di ricorso delle associazioni? Quali altre soluzioni ritiene possibili per contrastare i ritardi di importanti progetti destinati alla produzione di energia?

Stellungnahme des Bundesrates

1. A seguito degli eventi verificatisi in Giappone, il 23 marzo 2011, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) di elaborare nuovi scenari energetici, nonché piani di azione e di provvedimenti.

I lavori verteranno in particolare sui seguenti tre scenari, rilevanti in termini di approvvigionamento elettrico:

- Variante 1: mantenimento dell'attuale mix di corrente elettrica ed eventuale sostituzione anticipata delle tre centrali nucleari più vecchie, a garanzia della maggiore sicurezza possibile.

- Variante 2: le centrali nucleari non verranno sostituite al termine del loro ciclo di vita.

- Variante 3: abbandono anticipato del nucleare; le attuali centrali nucleari verranno disattivate prima del termine del loro ciclo di vita, stabilito originariamente in funzione di criteri di sicurezza tecnica.

Il Consiglio federale vuole essere informato circa i potenziali di queste tre varianti, le ulteriori misure di incentivazione da adottare e i tempi necessari per l'attuazione. Inoltre, intende analizzare in modo più approfondito in particolare i provvedimenti da adottare nei settori smartenergy, smartgrid, reti, efficienza energetica, energie rinnovabili, ricerca e sviluppo come pure impianti pilota e di dimostrazione.

2. A seguito degli eventi in Giappone, il 18 marzo 2011 l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha ordinato ai gestori delle centrali nucleari svizzere un'analisi immediata della sicurezza dei loro impianti in casi di terremoti e inondazioni. Inoltre i gestori sono stati invitati a rispondere ad alcune domande inerenti all'alimentazione delle piscine di stoccaggio del combustibile con liquido refrigerante e al raffreddamento delle stesse. Quale misura di sicurezza supplementare da attuare immediatamente, dal 1° giugno 2011 le centrali nucleari svizzere devono inoltre avere accesso a un deposito esterno per il materiale da impiegare in caso di incidenti gravi che sia a prova di terremoti e di inondazioni. Nel frattempo, i gestori hanno presentato i loro primi rapporti entro le scadenze richieste. In aprile l'IFSN ha esaminato la documentazione, individuato i punti da migliorare e richiesto alcune prove supplementari. Nell'ambito delle analisi sugli eventi in corso, possono essere ordinate altre misure. Il 4 maggio 2011 il Consiglio federale ha disposto l'istituzione di un gruppo di lavoro interdipartimentale incaricato di esaminare le misure di protezione d'emergenza in caso di eventi estremi in Svizzera. L'organo avrà il compito di verificare se e quali nuovi provvedimenti legislativi e organizzativi devono essere adottati.

3. Nelle Prospettive energetiche 2035 pubblicate nel 2007 dall'Ufficio federale dell'energia (UFE) vengono descritte diverse varianti (grandi impianti: A,B,C e soluzioni alternative: D,E,G come pure relative combinazioni) a seconda dello scenario ipotizzato (scenario I: "status quo", scenario II: "maggiore collaborazione", scenario III: "nuove priorità", scenario IV: "passaggio alla società a 2000 watt") come risulta dalla tabella sottostante:

Var.Scen.ABCDEC & ED &EGNucleareFossile-centralizzata e nucleareFossile centralizzataFossile decentralizzataEEFossile centralizzata e EEFossile decentralizzata e EEImportazioniI2 KKW5 GKW1 KKW7 GKW----20,0 TWhImportazioni (3329 MW)II2 KKW5,7 TWhEE3 GKW1KKW5,7 TWhEE5 GKW5,7 TWhEE----12,7 TWhImportazioni(2114 MW)5,7 TWhEEIII1 KKW-4 GKW17, 4 TWhWKK16,5TWh EE2,6 TWhGWK3 GKW*8,1 TWhEE12, 1 TWhWKK9,6 TWhEE11,5 TWhImportazioni(1913 MW)IV1 KKW-3 GKW11, 5 TWhWKK10,3TWh EE1,0 TWhGWK-7,6 TWhWKK 6,2TWh EE6,6 TWhImportazioni (1100 MW)

(traduzione della tabella di Prognos AG)

EE (energia rinnovabile): fotovoltaico, geotermia, legna, biogas, gas di depurazione, rifiuti (50%) e forza idrica fino a 10 MW

KKW: centrali nucleari fino a 1600 MW

GKW: centrali a gas (progetto Chavalon a 357 MW e ulteriori impianti a 550 MW)

WKK: impianti di cogenerazione, soprattutto del tipo forza-calore alimentati a gas naturale

GWK: grandi impianti idroelettici (oltre 10 MW)

*con alimentazione a gas di legna in impianti a gas naturale, eccetto Chavalon

Sostanzialmente è ipotizzabile una combinazione tra grandi impianti e soluzioni alternative.

Tra la presentazione della domanda di autorizzazione di massima per la costruzione di una centrale nucleare e il rilascio della licenza d'esercizio possono passare tra i 16 e i 19 anni. Nel caso di centrali a gas a ciclo combinato questo processo dura tra i quattro e i sei anni. Il Consiglio federale è responsabile della creazione di condizioni quadro adeguate per il potenziamento e l'ampliamento del parco di centrali. La pianificazione e la selezione dei siti per i progetti concreti rientrano nelle competenze del settore elettrico.

4. Per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento, il Consiglio federale intende promuovere l'utilizzazione della forza idrica nazionale. Il potenziale tecnico totale della forza idrica ammonta in Svizzera a 42,6 TWh (Laufer et al. 2004). Il potenziale già utilizzato ammonta a 35,5 TWh; ciò significa che dal punto di vista puramente tecnico sussiste ancora un potenziale di ampliamento di 7,1 TWh. Questa cifra rappresenta tuttavia un valore massimo possibile e si riduce se vengono presi in considerazione i criteri ecologici, sociali ed economici. Nelle Prospettive energetiche 2035 del 2007, l'Ufficio federale dell'energia (UFE) stima un potenziale realizzabile compreso tra 4,3 e 5 TWh, che non tiene però conto della riduzione dei deflussi a causa dei cambiamenti climatici e dell'attuazione delle disposizioni in materia di deflusso residuale.

Il Consiglio federale è responsabile della creazione di condizioni quadro adeguate per l'utilizzazione della forza idrica. La pianificazione e la selezione dei siti per i progetti concreti rientrano nelle competenze del settore elettrico. I tempi necessari al potenziamento delle centrali idroelettriche dipendono da numerosi fattori. In caso di concessioni federali, bisogna mettere in conto tra i cinque e i dieci anni a partire dall'inizio della pianificazione fino al rilascio della concessione. In caso di concessioni cantonali, la procedura che si articola in due fasi (procedure di concessione e di rilascio della licenza di costruzione) potrebbe implicare tempi più lunghi.

5./6. Nell'ambito della verifica delle basi di politica energetica, il Consiglio federale procederà anche alla verifica delle condizioni quadro di politica ambientale e climatica.

7. Secondo il diritto svizzero, l'utilizzazione della forza idrica non può avere la priorità su altri interessi pubblici. Essendo importanti in quanto biotopi, elementi del paesaggio e aree ricreative, i corsi d'acqua meritano in modo particolare di essere preservati, e la loro preservazione da ulteriori ingerenze di natura tecnica è un'esigenza molto sentita tra la popolazione. Pertanto, occorre stabilire sempre, caso per caso, se e come un impianto idroelettrico può essere realizzato, tenendo conto di tutti gli interessi economici ed ecologici in gioco. Questa ponderazione degli interessi deve poter essere verificata dalle autorità di ricorso sulla base dei principi dello Stato di diritto. La popolazione non accetterebbe una semplificazione delle vie di ricorso. Tutte le possibilità per accelerare le procedure di concessione senza ripercussioni sui diritti di partecipazione sono già state ampiamente sfruttate.

8. Il 30 novembre 2008, gli elettori hanno chiaramente respinto col 66 per cento dei voti contrari l'iniziativa popolare federale "per la soppressione del diritto di ricorso delle associazioni a livello federale". Pertanto, è inopportuno rimettere in discussione dopo così breve tempo questo strumento. In vista della definizione del potenziale di utilizzazione ancora da realizzare, è più indicato migliorare il processo per il raggiungimento del consenso tra chi sostiene gli interessi di utilizzazione e chi difende quelli di protezione. L'esperienza dimostra che l'inclusione delle esigenze di protezione già nelle prime fasi della progettazione di nuove centrali consente di giungere a soluzioni più equilibrate e ad accorciare la durata della procedura di concessione.

Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.

Risposta del Consiglio federale.