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11.3297 · Mozione · 2011-03-18

Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di riconvertire al settore civile parti della polizia militare e di subordinarle al Corpo delle guardie di confine.

Begründung

Attualmente gli effettivi della sicurezza militare vengono ridotti. 70 posti sono già stati soppressi. Nel contempo le Camere federali sono concordi sul fatto che il corpo delle guardie di confine dovrà essere rafforzato. Sarebbe pertanto opportuno, segnatamente per motivi sociali, trasferire in seno al corpo delle guardie di confine il personale altamente motivato e ben istruito della sicurezza militare.

A favore di tale trasferimento vi sono anche motivi di politica nazionale. In futuro non si potranno più impiegare forze di polizia militare per rafforzare durevolmente il corpo delle guardie di confine e per la protezione delle ambasciate, il che è positivo poiché in ambedue i casi si tratta di compiti civili e non militari. Pertanto, sussistono pochi motivi per prolungare i decreti federali valevoli fino alla fine del 2012 concernenti i tre impieghi dell'esercito in servizio d'appoggio per la protezione di rappresentanze straniere (Amba Centro), per il rafforzamento del Corpo delle guardie di confine (Lithos) e per le misure di sicurezza nel traffico aereo civile (Tiger/Fox), il che porterà ugualmente alla soppressione di posti di lavoro presso la sicurezza militare.

Anche le basi legali della sicurezza militare costituiscono un elemento a favore di un trasferimento parziale di agenti della polizia militare in seno al corpo delle guardie di confine. Secondo l'articolo 100 della legge militare l'incarico principale della sicurezza militare consiste in compiti di sicurezza a favore dell'esercito. Inoltre essa è l'organo di polizia criminale e di polizia della circolazione dell'esercito. Per contro, non esistono basi legali per assumere compiti civili. Semplici consultazioni tra la Confederazione e la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia nell'ambito della cosiddetta piattaforma (la sicurezza militare come mezzo di primo intervento) non rimpiazzano una legge.

Non è compito della polizia militare contribuire alla politica di risparmio dei cantoni e colmare le lacune prestando generosi servizi d'appoggio a favore di autorità civili. Non esistono neppure basi legali che consentano alla polizia militare di assumere, nel quadro della rete integrata svizzera per la sicurezza, nuovi compiti di sicurezza interna, poiché la relativa salvaguardia costituisce un compito civile. È anche per questi motivi che risulta opportuno ridurre gli effettivi della sicurezza militare all'entità necessaria per adempiere il suo compito principale a favore dell'esercito e trasferire il personale in esubero in seno al corpo delle guardie di confine.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

I decreti federali del 2007 sugli impieghi dell'esercito in appoggio alle autorità civili per la protezione delle rappresentanze estere, per il rafforzamento del corpo delle guardie di confine e per le misure di sicurezza nel traffico aereo scadranno alla fine del 2012. Il Consiglio federale sta perciò esaminando come disciplinare la sicurezza nei tre settori surriferiti. Inoltre, sta accertando anche le competenze e le capacità specialistiche della Confederazione e dei cantoni nel settore della sicurezza interna. L'anno scorso il Consiglio nazionale ha accolto in tal senso un postulato Malama (10.3045). In questo contesto dovranno essere esaminati, tra l'altro, anche i compiti e le competenze del corpo delle guardie di confine in un quadro globale. Al riguardo, la base è costituita dal rapporto del 26 gennaio 2011 sull'Amministrazione federale delle dogane (corpo delle guardie di confine e servizio civile delle dogane) in adempimento del postulato Fässler 08.3513 del 24 settembre 2008, della mozione Hans Fehr 08.3510 del 23 settembre 2008 e del postulato della Commissione della politica di sicurezza 09.3737 del 24 agosto 2009.

Il sistema di prontezza viene rielaborato dal DDPS nel quadro dell'ulteriore sviluppo dell'esercito. Poiché, conformemente al rapporto sulla politica di sicurezza 2010, anche la prontezza dell'esercito deve orientarsi all'estrema rapidità con cui possono concretizzarsi le minacce non convenzionali, alla sicurezza militare è attribuita un'importanza accresciuta. Del resto, l'esercito necessita della sicurezza militare anche per la sorveglianza, la vigilanza, la guardia e la protezione delle proprie installazioni.

Alla luce di queste considerazioni, attualmente il Consiglio federale non considera opportuno subordinare parti della sicurezza militare al corpo delle guardie di confine.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

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