11.3300 · Interpellanza · 2011-03-18
Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca
Liquidato
Wortlaut
Cosa intende intraprendere il Consiglio federale per incrementare l'attrattiva delle possibilità di lavoro a tempo parziale sia in termini generali che per persone con funzioni dirigenziali? Ritiene che la promozione del telelavoro e del lavoro da casa mediante provvedimenti specifici sia un approccio da prendere in considerazione? In caso affermativo, quali provvedimenti specifici propone?
Begründung
La scarsa conciliabilità tra famiglia e lavoro, ancora molto diffusa, rappresenta un serio problema soprattutto per persone con funzioni dirigenziali. Molte di esse sarebbero disposte a lavorare a tempo parziale pur di trascorrere più tempo con la famiglia. Una tale scelta, tuttavia, ostacolerebbe la loro carriera, soprattutto per il calo in termini di produttività e di prestazioni che ne conseguirebbe. Incrementando la quota del lavoro da casa o del telelavoro si potrebbe ovviare a questo problema. In primo luogo, un tale approccio ridurrebbe il tempo speso in fastidiosi tragitti casa-ufficio e, in secondo luogo, incrementerebbe la motivazione degli interessati. Infine, i mezzi di comunicazione moderni dovrebbero consentire di mantenere alta la produttività, nonostante la riduzione della percentuale di lavoro.
Stellungnahme des Bundesrates
Il Consiglio federale considera il miglioramento della conciliabilità tra vita familiare e lavorativa come una priorità politica. Il Dipartimento federale dell'economia, quale organo responsabile della politica economica e della politica del mercato del lavoro, concentra le sue attività su progetti di informazione e di sensibilizzazione, oltre che di diffusione di buone pratiche presso le imprese.
La SECO, ad esempio, ha diffuso nel 2005 una pubblicazione destinata alle imprese che sottolinea l'interesse economico derivante per queste ultime dalla creazione di condizioni favorevoli alla famiglia, e nel 2007 ha elaborato all'attenzione delle piccole e medie imprese un manuale intitolato "Lavoro e famiglia". Fanno parte delle misure raccomandate il lavoro a tempo parziale, il job sharing e il top sharing (gestione condivisa) e il telelavoro.
Il 3 marzo scorso la SECO ha inoltre pubblicato una raccolta di buone pratiche intitolata "Donne in posizioni dirigenziali: la chiave del successo" per sensibilizzare i responsabili aziendali di tutti i livelli gerarchici sulla necessità e sulle possibilità di consentire alle donne di accedere maggiormente alle funzioni dirigenziali. Vi sono menzionate anche le condizioni di lavoro che permettono di conciliare meglio il lavoro e la famiglia, fra cui compaiono nuovamente il lavoro a tempo parziale, il job sharing e il top sharing e il telelavoro.
Queste pubblicazioni sono disponibili sulla pagina Internet della SECO (www.seco.admin.ch > Temi > Lavoro > Lavoro e famiglia / Donne e carriera).
Occorre inoltre menzionare le attività dell'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU) volte a conciliare il lavoro e la famiglia. In base alla legge federale sulla parità dei sessi, la Confederazione, rispettivamente l'UFU, può accordare aiuti finanziari a istituzioni pubbliche o private che organizzano programmi per il promovimento dell'uguaglianza fra donna e uomo nella vita professionale (art. 14). Dal 1996, diversi progetti hanno beneficiato di questi aiuti finanziari (www.topbox.ch), in particolare il progetto "jobsharit", che si presenta come una piattaforma di promozione della condivisione del posto di lavoro a livello di quadri e che propone informazioni, una borsa del lavoro e uno strumento che permette di stringere partenariati di job sharing (sarà messa on line in estate). Dal 2009 le imprese possono anche richiedere aiuti finanziari per i loro progetti interni che mirano a promuovere le pari opportunità tra donne e uomini. Oltre a promuovere progetti, l'UFU opera a favore di una migliore conciliabilità tra la vita professionale e la vita familiare attraverso misure di consulenza e di sensibilizzazione rivolte sia ai datori di lavoro che ai dipendenti.
Infine, quale datore di lavoro, la Confederazione sostiene il lavoro a tempo parziale, il job sharing e il telelavoro. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza di questa tematica, soprattutto in considerazione della politica del personale dell'amministrazione federale. Nell'ambito della strategia per il personale dell'amministrazione federale 2011-2015, approvata nel dicembre 2010, si è fissato come obiettivo, all'indirizzo strategico 3.3 "Creare un ambiente di lavoro moderno", che i collaboratori sfruttino maggiormente le possibilità di pianificazione individuale della vita privata e professionale offerte, in particolare, da forme di lavoro flessibili e dal telelavoro, purché le esigenze del servizio lo consentano. Nello stesso ordine di idee, auspica che siano definiti i criteri relativi ai posti di lavoro mobili. Allo scopo di sostenere concretamente le unità amministrative in questo processo, l'Ufficio federale del personale mette a disposizione la "lista di controllo della fattibilità di nuove forme di lavoro - lavoro a tempo parziale in posizioni qualificate, job sharing e telelavoro".
Risposta del Consiglio federale.