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Jean Ziegler è ancora la persona adeguata per rappresentare la Svizzera in seno al Consiglio dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite?

11.3319 · Interpellanza · 2011-04-11

Dipartimento degli affari esteri

Liquidato

Wortlaut

Le ottime relazioni intrattenute da Jean Ziegler con il capo di Stato libico Gheddafi sono notorie da anni, le visite a Tripoli erano frequenti. Per molti anni è stato tra i simpatizzanti del dittatore e della sua repubblica socialista islamica. Dall'inizio della primavera araba Ziegler tenta di negare la sua vicinanza al regime libico. Stando alle sue esternazioni, l'entusiasmo per il regime sarebbe scemato con gli anni e le visite in Libia motivate unicamente da scopi scientifici.

Secondo nuove indagini della trasmissione svizzero-tedesca "10 vor 10", i cui risultati sono stati diffusi in un servizio dello scorso 25 marzo, Ziegler sarebbe coinvolto nell'attribuzione del contestato "Premio internazionale Gheddafi per i diritti umani". Nel 1996 questo riconoscimento è stato assegnato a Louis Farrakhan, attivo sostenitore della segregazione razziale che cita volentieri Hitler, mentre nel 2002 è andato a Roger Garaudy convertitosi all'islam e poi condannato in Francia per negazionismo.

Dietro questo premio si cela la fondazione "Nord Sud XXI", nel cui consiglio di fondazione fino al 2009 sedeva con la carica di vicepresidente, sempre secondo la televisione svizzero-tedesca, Jean Ziegler. Stando a ricerche della rivista "Beobachter", confermate dal direttore della fondazione Ahmad Soueissi, nel 2002 l'onorificenza è stata conferita persino allo stesso Ziegler (cfr. articolo del "Beobachter" pubblicato nel numero di febbraio del 2009).

Da anni il regime libico perpetra gravi crimini contro i diritti dell'uomo nei confronti del suo stesso popolo. In questo momento innocenti perdono la vita a causa delle bombe di Gheddafi. Questi atti sono in netta antitesi con i principi enunciati nella Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo dell'ONU. Nel 2006 la Svizzera ha svolto un ruolo importante nella fondazione del Consiglio dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite, con sede a Ginevra, nel quale dal 2008 Jean Ziegler siede quale rappresentante della Svizzera.

Alla luce dei fatti sopra esposti invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti.

1. Era a conoscenza dei rapporti tra Jean Ziegler e l'organizzazione "Nord Sud XXI"?

2. Sapeva che nel 2002 Jean Ziegler venne insignito del "Premio internazionale Gheddafi per i diritti umani"?

3. Tenuto conto dei fatti recentemente venuti alla luce, ritiene che Ziegler sia ancora la persona adatta per rappresentare la Svizzera in seno al Consiglio dei diritti dell'uomo dell'ONU?

Stellungnahme des Bundesrates

1. Il Consiglio federale è a conoscenza dei rapporti tra Jean Ziegler e l'organizzazione "Nord-Sud XXI".

2. È noto che Jean Ziegler ha rifiutato il premio Gheddafi (cfr. articolo in "Le Temps" del 2 ottobre 2002).

3. Jean Ziegler non è in nessun modo incaricato di rappresentare gli interessi della Svizzera in seno al Consiglio dei diritti dell'uomo. Ai sensi dell'articolo 65 della risoluzione costituente del Consiglio dei diritti dell'uomo (HRC/RES/5/1), il comitato consultivo del Consiglio dei diritti dell'uomo, composto da 18 esperti designati a titolo personale, funge da gruppo di riflessione del Consiglio e agisce sotto la sua direzione. Jean Ziegler è stato quindi eletto nel comitato consultivo del Consiglio dei diritti dell'uomo (2008-2012) dagli Stati membri del Consiglio dei diritti dell'uomo, a titolo personale e grazie alla sua qualità di esperto riconosciuto a livello internazionale in diritti umani sociali, economici e culturali.

Risposta del Consiglio federale.