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11.3328 · Mozione · 2011-04-11

Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni

Liquidato

Wortlaut

Il Consiglio federale è incaricato di eliminare i limiti di tipo legislativo e burocratico che frenano l'aumento della produzione di corrente verde a partire dalle energie rinnovabili, lasciando se necessario un limite parziale annuo per i nuovi progetti autorizzati, gli impianti fotovoltaici e la geotermia profonda.

Begründung

Il sistema attuale, che prevede una restrizione generale con tetti di spesa parziali, ha mostrato i suoi limiti:

- è evidente la necessità di promuovere nuove fonti energetiche per la produzione di elettricità;

- l'eliminazione degli ostacoli di tipo legislativo e burocratico che frenano l'aumento della produzione di corrente verde a partire da nuove fonti di energia rinnovabili dovrebbe ora avere l'appoggio di una maggioranza;

- un limite fissato in maniera arbitraria incita ad iscrivere progetti non ancora maturi che bloccano le liste di attesa;

- migliaia di progetti sono ancora congelati ed è molto difficile poter presentare nuovi progetti ad essere realizzati;

- le aziende del settore si vedono ostacolate nel loro sviluppo e non possono assumere tutto il personale necessario. L'effetto "stop and go" è deleterio per lo sviluppo economico;

- l'attuale sistema genera decine di milioni di franchi di spese amministrative, che si potrebbero altrimenti evitare;

- sarà prodotta solo corrente verde relativamente cara, in quanto vi è il rischio che nei prossimi anni vengano a mancare i fondi necessari al finanziamento di impianti meno costosi.

Prima o poi dovremo completamente fare a meno delle energie non rinnovabili, come il petrolio, l'uranio, il gas e il carbone. Tuttavia, molto prima del loro esaurimento, il prezzo di queste materie prime salirà. Pertanto è nel nostro interesse promuovere senza indugio le energie rinnovabili. La RIC ne favorisce lo sviluppo e permetterà di effettuare la transizione. All'inizio i costi saranno elevati, perché i processi industriali devono essere collaudati. Tuttavia, a medio-lungo termine, ma in tempi brevi dal punto di vista macroeconomico, è la scelta giusta. La maggior parte delle somme investite rimangono in Svizzera, a differenza del nucleare, in cui uranio e centrali sono acquistati all'estero.

Il Consiglio federale può gestire il sistema, assicurando che non si creino intoppi tra una fase e l'altra e abbassando i prezzi iniziali di riacquisto, in funzione della diminuzione dei prezzi di costo. Il Consiglio federale potrà inoltre fissare, se necessario, tetti parziali annui per determinate tecnologie.

Eliminare i limiti attuali è quindi la scelta giusta, non soltanto per aumentare la produzione di corrente verde, ma anche per favorire l'economia del nostro Paese.

Antrag des Bundesrates

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

Stellungnahme des Bundesrates

A seguito degli eventi verificatisi in Giappone, il 23 marzo 2011 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di mettere a punto nuovi scenari energetici nonché piani d'azione e di provvedimenti. I lavori vertono in particolare sui seguenti tre scenari, rilevanti in termini di approvvigionamento elettrico. Mantenimento dell'attuale mix di corrente elettrica ed eventuale sostituzione anticipata delle tre centrali nucleari più vecchie, a garanzia della maggiore sicurezza possibile (variante 1). Nessuna sostituzione delle centrali nucleari esistenti al termine del loro ciclo di vita (variante 2). Abbandono anticipato del nucleare e disattivazione delle attuali centrali nucleari prima del termine del loro ciclo di vita (variante 3).

Sulla base dei risultati di questi lavori, il 25 maggio 2011 il Consiglio federale si è espresso a favore di un futuro approvvigionamento elettrico sulla base della variante 2.

In vista del nuovo orientamento della politica energetica, entro l'autunno 2011 il Consiglio federale esaminerà una serie di misure che contribuiranno ad attuare la variante 2. In questo contesto verranno riesaminate anche la struttura della rimunerazione a copertura dei costi e le diverse opzioni che consentiranno di rafforzarne gli effetti nell'ambito delle energie rinnovabili. Per il momento, il collegio non intende prendere posizione ufficiale, tanto più che deve anche calcolare e procurarsi i mezzi finanziari necessari.

In caso di eventuale accoglimento della mozione nella Camera prioritaria, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera di modificarla.

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.